CinemaSTop, ancora i Transformers e il ritorno live dei Monty Python

Escono anche la commedia Maicol Jecson e il cine-concerto dei Duran Duran diretto da Lynch

Transformers 4, la novità sono i Dinobot giurassici

Per i fan della saga fanta-action sui tecnobolidi che si trasformano in megarobot distruttori, ecco il quarto capitolo di Transformers, sempre diretto da Michael Bay ma con un cast ‘umano’ tutto rinnovato, e neanche male: Mark Wahlberg è l’inventore Cade Yeager che scova Optimus Prime, il leader degli Autobots (che sarebbero i ‘buoni’ contrapposti ai Decepticon, i ‘cattivi’), celato sotto le fattezze della motrice di un camion; l’emergente Nicola Peltz è Tessa, la figlia di Cade; Stanley Tucci interpreta un designer indisponente che studia un nuovo materiale automodellante. Sono intanto passati cinque anni dalla distruzione di Chicago e la CIA ha deciso di eliminare tutti i Transformers senza distinzione. Optimus Prime si troverà a combattere contro il più potente dei Decepticon, tale Galvatron, un Megatron ultradistruttivo. Se non vi districate nella geneologia degli autorobot, ecco la novità più decifrabile: l’esordio dei Dinobot, un nuovo gruppo di Transformers dall’aspetto di animali giurassici. Effetti speciali di ultima generazione apprezzabili in modo particolare nelle proiezioni ultraspettacolari in 3D IMAX. Occhio alla durata: due ore e tre quarti. Per veri intenditori.

Maicol Jecson, l’ingombrante verginità del quindicenne

Opera prima diretta a quattro mani da Francesco Calabrese ed Enrico Audenino, Maicol Jecson è una commedia di formazione ambientata nel 2009. Il quindicenne Andrea (Vittorio Gianotti) diserta il campo estivo desideroso di perdere la verginità con la fidanzatina, approfittando dell’assenza da casa dei genitori in vacanza. Ma c’è un problema: non sa dove piazzare l’ingombrante fratellino di nove anni, Tommaso. Mentre Andrea cerca qualcuno che possa occuparsi di Tommaso, spunta un signore anziano un po’ svalvolato che vorrebbe calarsi nel ruolo del loro nonno putativo.

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Il titolo col nome storpiato di Jacko deriva dalla grande passione del protagonista, e non a caso il 2009 è proprio l’anno in cui Michael lasciò orfani milioni di fan. Remo Girone interpreta lo pseudo-nonno di Andrea che nel trailer dice: “Non mi dire che sei gay dopo tutta ‘sta strada…” (bisogna vedere il film per sentire il resto della battuta). Mai dire Maicol.

Duran Duran, l’occhio di Lynch per il concerto live a Los Angeles

Proiezione-evento dal 21 al 23 luglio in 15 multisale del circuito UCI Cinemas: la band cult degli anni ’80 dei Duran Duran, riunitasi il 23 marzo 2011 al Mayan Theater di Los Angeles nella formazione originale composta da Simon Le Bon, Nick Rhodes, John e Roger Taylor, è stata ripresa in live streaming dal maestro David Lynch con tre differenti telecamere digitali. Sono poi stati montati in postproduzione sofisticati effetti speciali che hanno conferito la tipica atmosfera ipnotica lynchiana. Morgan introduce la versione italiana. «Era la prima volta che suonavamo live i pezzi di “All you need is now” – racconta Nick Rhodes – e per farlo abbiamo invitato anche alcune guest star come Gerard Way dei My Chemical Romance, Beth Ditto dei Gossip, Kelis e Mark Ronson, che oltretutto era il nostro produttore. David Lynch aveva completa libertà di stare sul palco e di organizzare quel che voleva mentre noi suonavamo. E così ha fatto».

Monty Python live (più o meno), la reunion del gruppo comico in diretta il 20 luglio

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E ora qualcosa di completamente diverso, giusto per citare uno dei loro titoli più celebri. Ecco un evento unico che i fan del mitico gruppo comico inglese dei Monty Python non possono perdere: la reunion trasmessa in diretta via satellite dalla 02 Arena di Londra il 20 luglio alle ore 20, in 1500

cinema (qui trovate l’elenco delle 70 sale italiane). Quaratacinque anni dopo l’esordio con la rivoluzionaria trasmissione ‘Flying Circus’, trasmessa per cinque anni, che fece scoprire l’intelligente comicità non-sense di profonda critica sociale dei Monty Python – vi ricordate lo sketch demenziale sul matrimonio gay ‘multiplo’? – riecco John Cleese, Terry Gilliam, Eric Idle, Terry Jones e Michael Palin (manca il compianto Graham Chapman, l’unico omosessuale dichiarato della squadra mancato nell’89 a 48 anni, e non a caso il sottotitolo-sberleffo è: “Fuori uno ne rimangono cinque”). Un esilarante live-show che si preannuncia storico. I biglietti per la prima assoluta dell’1 luglio sono stati esauriti in 43 secondi.