CinemaSTop: il musical di Eastwood, Hoffman e due commedie in rosa

Da “Jersey Boys” a “Ragazze a mano armata”, ecco quattro cineproposte per il weekend.

Jersey Boys, rock’n’roll anni ‘60 nel musical di Eastwood su un celebre quartetto italoamericano

Trentadue anni dopo il country “Honkytonk Man” e ventisei dopo il jazz di “Bird”, il prolifico e immortale Clint Eastwood torna a parlare di artisti delle sette note adattando “Jersey Boys”, omonimo musical di successo del 2005 di Rick Elice e Marshall Brickman vincitore del premio Tony. È uno dei più longevi della storia di Broadway poiché viene rappresentato ancora oggi. Si narrano ascesa e caduta negli anni Sessanta del gruppo rock’n’roll dei Four Seasons formato da quattro giovani italoamericani provenienti dalla periferia del New Jersey gestita dalla mafia, autori di cult doo-wop assoluti quali ‘Walk like a man’ e ‘Can’t get my eyes off you’, quest’ultima scritta da Bob Gaudio insieme al produttore bisex Bob Crewe (il giornalista Michael Muckian sostiene che si tratti in realtà di una canzone d’amore gay).

John Lloyd Young riprende l’apprezzatissimo ruolo teatrale del celebre cantante dalla voce in falsetto, Francesco Castelluccio in arte Frankie Valli, mentre Christophen Walker interpreta il gangster Gyp DeCarlo.

“Frankie Valli mi ha raccontato che essere un cantante da quelle parti e in quegli anni era molto duro – spiega Eastwood. – Cantando sotto i lampioni, si sono esposti al ridicolo… per poi diventare dei campioni, naturalmente. Ma c’è voluta una grande perseveranza per riuscire a superare tutto quello che hanno passato”.

Synecdoche, New York: il grande Philip Seymour Hoffman nell’esordio registico di Kaufman

Ti suggeriamo anche  Roma, aggredito e insultato il regista di "Una famiglia" Sebastiano Riso

Non è l’ultimo film del compianto Philip Seymour Hoffman in quanto risale addirittura al 2008 e solo dopo sei anni viene distribuito in Italia. “Synecdoche, New York” è l’esordio da regista cinematografico di uno dei più insoliti, creativi e imprevedibili sceneggiatori hollywoodiani, il premio Oscar Charlie Kaufman, autore di script originalmente personali (“Se mi lasci ti cancello”, “Essere John Malkovich”, “Il ladro di orchidee”).

L’indimenticato attore americano interpreta un regista teatrale di successo, Caden Cotard, la cui vita si sfalda progressivamente: viene lasciato dalla moglie, che fugge a Berlino con la figlia, la quale crede il padre gay; ha improvvise crisi ipocondriache di cui non si chiarisce la causa; non riesce a portare a termine un monumentale lavoro in un enorme hangar dove fa riprodurre dallo scenografo i luoghi che frequenta e dove impone agli attori di interpretare persone che conosce. Si preannuncia il consueto, strano labirinto narrativo tipico delle sceneggiature di Kaufman: la sineddoche del titolo (figura retorica che indica la parte per il tutto e viceversa) ironizza sul nome Schenectady, contea orientale dello stato di New York in cui è ambientato il film e rappresenta il gioco di realtà e rappresentazione pirandelliana su cui si fonda la complessa trama, di cui lo spettatore è invitato a ricostruire il senso complessivo.

“Tutte contro lui”, tre donne agguerrite contro il bellone Coster-Waldau

Se cercate una commedia scacciapensieri easy-easy questa “Tutte contro lui” potrebbe fare al caso vostro: tre donne si alleano contro l’uomo che le ha ingannate facendo credere di amarle. Per i ragazzi il principale motivo di interesse è il bellone di turno, tale Nikolaj Coster-Waldau, vichingo danese visto ne ‘Il trono di spade’, mascellone di ordinanza e sguardo sornione. Le ragazze potrebbero rimanere conquistate dal trio spumeggiante formato da Cameron Diaz, Leslie Mann e Kate Upton, rispettivamente nel ruolo dell’avvocato, della moglie e della ‘tettona’ (sigh!).

Ti suggeriamo anche  Jake Gyllenhaal ricorda l'amico Heath Ledger: "Ecco come mi ha voluto bene"

Alla regia troviamo il figlio di Cassavetes, Nick, che aveva fatto un bel dramma dimenticato, ‘She’s so lovely’ e quindi non dovrebbe far scendere la qualità sotto il livello di guardia. Il trailer ispira atmosfere urban-glam alla “Sex & The City” condite da uno spirito amical-femminista nello stile di “Le amiche della sposa”. Chick-flick con Nik(olaj).

Ragazze a mano armata, tacchi e revolver per il trio in rosa di Corleone

Segnaliamo al pubblico femminile questa action comedy tutta italiana, ‘Ragazze a mano armata”, una piccola produzione diretta da Fabio Segatori e distribuita da Baby Films. Anche qui troviamo un trio tutto al femminile: Emma, Gioia e Stella (Federica De Cola, Giovanna D’Angi e Gianna Verdelli) sono tre studentesse fuori sede di Corleone che vivono a Messina ma non riescono ad arrivare a fine mese: affittano una stanza a Bea (Karin Proia) che si scopre essere legata a un pericoloso delinquente, il quale vorrà indietro un borsone con un milione di euro finito a casa delle ragazze. Girata con un budget minimo in soli diciotto giorni, è stata definita dal regista “una commedia che piega verso altri generi”. Nino Frassica ha il cameo di un pasticcere che fa i migliori cannoli di tutta la Sicilia.