CinemaSTop, la vera Mission: Impossible è sedare Tom Cruise

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Escono anche l’horror The Gallows e due teen movies, l’ASSO nella manica e Breaking Dance

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Tom Cruise sempre più spericolato in Mission: Impossible – Rogue Nation, quinto capitolo della saga action
Nessun altro potrebbe interpretare Ethan Hunt, perché Ethan Hunt non esiste. Esiste solo Tom Cruise”. Così Matt Goldberg, giornalista di Collider, sintetizza l’avvento di Mission: Impossible – Rogue Nation, quinto capitolo della celebre saga action col quinto regista differente: è la volta di Christopher McQuarrie, premio Oscar per la sceneggiatura originale de I soliti sospetti.La trama è poco più di un pretesto per gustarsi le acrobazie sempre più spettacolari di Tom Cruise che deve eliminare il fantomatico Sindacato, un’organizzazione criminale composta da pericolosi terroristi internazionali. Questa volta la superstar hollywoodiana non ha voluto nemmeno uno stunt per aggrapparsi a un airbus a 400m e restare sospeso a più di 1500 metri (scena rifatta otto volte!). Ma è rimasto anche sei minuti in apnea durante un’arrischiata scena subacquea, si è fatto incatenare sopra il palco dell’Opera di Vienna, si è scapicollato in moto fra tornanti serpentini in Marocco e via agitandosi. La bella di turno per l’inevitabile riempitivo ‘romance’ è l’inglese Rebecca Ferguson, sullo schermo Ilsa Faust, molto ‘femme’ all’apparenza e ‘very butch’ nei modi, atletico agente bondiano che pare un karateka animalesco, vero alter ego del protagonista Ethan Hunt. Ma la vera Mission: Impossible resta sempre la stessa, riuscire a sedare l’ipercinetico Tom Cruise.Per gli amanti del genere: precipitatevi a vederlo!

Il grande cappio uccide ancora: arriva l’horror americano The Gallows – L’esecuzione
Piccolo horror statunitense che si sta rivelando una miniera d’oro per i produttori (costato centomila dollari ne ha già incassati quasi quaranta milioni), The Gallows – L’esecuzione di Chris Lofing e Travis Cluff è costruito con la tecnica del ‘fake found footage’, ossia il finto girato preesistente. Una parte di questo slasher indipendente consiste infatti in un filmino risalente al 1993, quando uno studente di liceo, Charlie Grimille, morì con un cappio al collo durante la rappresentazione teatrale ‘L’Esecuzione’ svoltasi alla Beatrice High School. Vent’anni dopo viene riallestito lo spettacolo per onorare l’anniversario della tragedia ma un gruppo di studenti vuole sabotare le scenografie e rimane intrappolato nell’auditorium della scuola. Pare proprio che il fantasma di Charlie sia intenzionato a gridare vendetta…Interpretato da giovani attori emergenti che nel film conservano i loro nomi di battesimo – Reese Mishler, Pfeifer Brown, Ryan Shoos e Cassidy Gifford – è girato con molta camera a mano in soggettiva nello stile di The Blair Witch Project. Cofinanziatore del progetto è Couper Samuelson, presidente della Blumhouse Productions che portò al successo Paranormal Activity e il tv movie gay The Normal Heart.

L’A.S.S.O. nella manica, quando il nerd di turno è una ragazza vivace e intelligente
L’acronimo deve aver scervellato fino a tarda notte i traduttori italiani: l’A.S.S.O. è in questo caso l’Amica Sfigata Strategicamente Oscena (in originale è The D.U.F.F., letteralmente La Difettosa, Designated Ugly Fat Friend). In pratica una nerd al femminile, o meglio trattata così dalle amiche snob e modaiole, perché Bianca (Mae Whitman) è vivace e intelligente, ma relegata al ruolo di ‘accompagnatrice sfigata’. Così lei non si perde d’animo e si lega al bellone della scuola, Wesley (l’avvenente modello e attore canadese Robbie Amell) nella speranza di liberarsi da quella scomoda etichetta e attirare l’attenzione del suo vero oggetto del desiderio, il chitarrista Toby (Nick Eversman). Teen comedy estiva diretta da Ari Sandel e sceneggiata da Josh A. Cagan, è tratta dal romanzo Quanto ti ho odiato di Kody Keplinger (Newton Compton Editori), bestseller pubblicato negli Usa quando l’autrice aveva solo diciassette anni. Occhio alla sexy gag in cui Robbie Amell a torso nudo fa saltellare i pettorali davanti a un’esterrefatta Bianca.

John Legend produce Breaking Dance, l’hip hop ai tempi di YouTube
Ancora un teen movie, questa volta prettamente musicale e dichiaratamente ‘social’: Breaking Dance di John Swetnam, regista dell’affine Step Up, si presenta come una lunga video-coreografia hip hop dell’aspirante ballerina Casey (Sophia Aguiar), commessa in un negozio di elettronica col sogno di sfondare su YouTube. Quando il manager e talent scout Quinn (Jay Ellis) nota un video postato da Casey con la sua crew multietnica, le offre di apparire su DanceOn, il più grande network dedicato alla break dance. Ma il problema consiste nel fatto che Quinn sia solo interessato a lei e non alla sua crew.Varie guest star internazionali arricchiscono il cast, tra cui la cantante brasiliana Anitta e il duo di breakdancer francesi Les Twins. Produce il grande John Legend, premio Oscar per la canzone Glory di Selma – La strada per la libertà.

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