#CinemaSTop: videogiochi invasori, robot ribelli, horror e apocalissi

Di tutto un po’: il patinato Ex Machina, i bizzarri Pixels, l’horror Kristy e La profezia.

Ex Machina, cyber thriller d’atmosfera, patinato e un po’ tediosello

Patinato cyber-thriller tecnorobotico molto dialogato e dalla carburazione lenta, Ex Machina di Alex Garland è un ibrido glam fra A. I. – Intelligenza Artificiale e Lei: un giovane programmatore biondino, Caleb (l’emergente Domnhall Gleeson di Calvario, non particolarmente espressivo), viene selezionato da una misteriosa lotteria come prescelto per testare un automa femmina, Ava (l’attrice svedese Alicia Vikander che vedremo nel trans The Danish Girl), nella magione bunker immersa in un bosco montano del ricchissimo scienziato Nathan (Oscar Isaacs, clamoroso errore di miscasting: non è affatto credibile e per tutto il tempo beve, si ubriaca e fa ginnastica). Ma Caleb inizia a provare dei sentimenti per Ava che sembra voler ribellarsi al suo stesso inventore. C’è anche un leggero sottotesto queer tra i due maschi, il cui rapporto amicale e quasi cameratesco non è certo quello tradizionale tra boss e sottoposto (“Ava è stata programmata eterosessuale, come te” esclama Nathan; “Io non sono stato programmato”, ribatte Caleb). In una ridicola scena quasi camp di ballo, Nathan si scatena in una coreografata disco dance con l’assistente-automa giapponese. Non aspettatevi ritmo frenetico e alta tensione: è più un curato film d’atmosfera, dagli echi filosofico-matematici con riflessioni su ‘arte automatica’ e test di Turing – il geniale matematico gay inglese di The Imitation Game – per scoprire se una macchina è in grado di pensare oppure no. La cosa migliore restano le scenografie stilizzate alla Gattaca firmate da Mark Digby. Le ragazze apprezzeranno una certa dose di nudo femminile anche integrale. Un po’ tediosello ma si può vedere.

Ma che bizzarri i Pixels di Columbus: i videogiochi anni ’80 invadono la Terra

In pieno revival anni ’80, ecco la trama più bizzarra e apparentemente idiota degli ultimi anni: i videogiochi arcade più noti dell’epoca, da Pac Man a Donkey Kong passando per Centipede, invadono la Terra distruggendo tutto ciò che incontrano sul loro cammino. È infatti una razza aliena che li ha inviati, interpretando come una dichiarazione di guerra i videogames inviati in orbita all’interno di una capsula dalla NASA come esempi di prodotti culturali umani per un eventuale contatto con forme di vita extraterrestri. Il bolso Presidente degli Stati Uniti, Cooper (Kevin James), contatta un suo ex amico d’infanzia esperto in videogiochi, Brenner (Adam Sandler), che mette su una squadra di nerd alla Ghostbusters per debellare l’incredibile minaccia ben poco ludica. Dal regista Chris Columbus (Mrs. Doubtfire), un action finto-catastrofico nostalgico e post-pop con tanto di cameo del vero creatore di Pac Man, il giapponese Tohru Iwatani. Game is not over?

Ecco l’immancabile horror estivo: Kristy di Oliver Blackburn con ragazza sola in fuga

In piena estate l’horror settimanale non può mancare: ecco l’americano Kristy. Siamo dalle parti di un ‘survival movie’ da leggere qui come ‘ragazza isolata in pericolo costante’ con la povera Justine (la graziosa Haley Bennett) studentessa rimasta sola nel campus universitario e minacciata da una strana ragazza incappucciata piena di piercing che la chiama Kristy. Nel frattempo l’FBI si mette a cercare alcune donne misteriosamente sparite nella zona circostante. Il regista Oliver Blackburn è alla sua opera seconda dopo il thriller erotico Donkey Punch (la pratica erotica anche gay di sesso anale). Kristy è stato finanziato dalla stessi produttori del cult Sinister con un budget di soli sette milioni di dollari.

Disastro annunciato! Arriva Left Behind – La profezia con Nicholas Cage sopra ogni riga

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Remake dell’omonimo film ‘fantapocalittico’ del 2000 tratto dalla serie editoriale da cento milioni di copie in tutto il mondo, Left Behind – La profezia è già stato stroncato senza appello dalla critica internazionale: il Chicago Sun-Times scrive che “tutto in questo film è forzato, arzigogolato e nevrotizzato” mentre il Washington Post parla di “film amatoriale a ogni livello”. Nicholas Cage interpreta, pare sopra ogni riga immaginabile, un pilota dell’aviazione civile, tale Rayford Steele, il quale, durante un volo diretto a Londra, assiste a un fenomeno inspiegabile: milioni di esseri umani spariscono improvvisamente, e di loro si trovano solo gli abiti. Il pianeta Terra precipita presto nel caso e il sacerdote Bruce Barnes cerca di studiare la profezia contenuta nelle Sacre Scritture che avrebbe predetto l’evento catastrofico. Viste le premesse, si preannuncia come il film ‘top scult’ dell’anno. Per veri intenditori.

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