CINEVETRINA MARZO 2001

Gay news dal cinema: Marlene, gli sfigurati, i premiati

– Notizia esclusiva per Gay.it: sarà il film tedesco ‘Marlene‘ di Joseph Vilsmaier a inaugurare l’11 aprile il 16° Festival Internazionale di Film con Tematiche Omosessuali ‘Da Sodoma a Hollywood’ di Torino. Cinebiografia della mitica star teutonica la cui vita è sempre stata avvolta da un rigoroso alone di mistero, è incentrata nel periodo tra il 1930 e il 1945, tra Berlino e Hollywood, il suo ruolo di moglie e di amante, di donna comune e di stella internazionale. Ispirato parzialmente alla controversa biografia ‘Mia madre Marlene’ della figlia Maria Riva, il film è interpretato da Katja Flint nel ruolo della protagonista e da Hans-Werner Meyer in quello di Joseph Von Sternberg.

Javier Bardem ha ricevuto una nomination all’Oscar come miglior attore protagonista per l’interpretazione nel film ‘Before Night Falls’ del poeta gay cubano Reinaldo Arenas, esiliato da Castro e morto di Aids in America. E’ la prima volta nella storia dell’Academy che un attore spagnolo entra nella cinquina dei ‘best actors’. Per lo stesso ruolo Bardem aveva vinto a Venezia 2000 la Coppa Volpi come miglior attore.

Pedro Almodòvar ha rinunciato al suo primo film americano, ‘The Paperboy’, perché ‘non padroneggia abbastanza bene la lingua inglese’. Girerà invece ‘La mala educacion’ (La cattiva educazione) ispirato a ricordi d’infanzia. Il film sarà ambientato in una scuola cattolica spagnola negli anni ’60 e avrà come protagonista Eduardo Noriega (nella foto accanto al titolo), il bellissimo interprete del thriller gay ‘Plata Quemada’. Noriega dovrebbe interpretare addirittura tre diversi ruoli maschili. Le riprese inizieranno in aprile tra Levante, Andalusia e Estremadura.

– Il regista gay francese François Ozon firma il suo primo capolavoro con ‘Sous le sable’ (Sotto la sabbia), inquietante storia di una signora cinquantenne a cui sparisce improvvisamente il marito durante un weekend al mare. Interpretato magnificamente da una Charlotte Rampling mai così enigmatica e radiosa, è uno dei più intensi film francesi degli ultimi anni. La critica d’oltralpe l’ha a buon diritto osannato senza mezzi termini e i prestigiosi ‘Cahiers de Cinéma’ gli hanno dedicato la copertina. In Italia dovrebbe arrivare a fine anno.

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– E’ piaciuto a Berlino il film gay in concorso ‘Le fate ignoranti‘ dell’italo-turco Ferzan Ozpetek. Alessandra Levantesi de ‘La Stampa’ parla di ‘film di buon livello’ elogiando l’interpretazione ‘piena di sottotoni’ di Margherita Buy e ‘la migliore della sua carriera’ di Stefano Accorsi. Roberto Nepoti di ‘Repubblica’ esalta l’incipit particolarmente riuscito. La critica tedesca lo pone più in alto, come gradimento, dell’altro film italiano in concorso, ‘Malena’ di Giuseppe Tornatore. Ha inoltre fatto scalpore una scena di sesso in cui Accorsi, nudo, fa l’amore con due ragazzi.

– Uscirà il 23 febbraio in Italia ‘Billy Elliott‘ di Stephen Daldry, la commovente storia di un ragazzino inglese appassionato di balletto classico che preferisce di gran lunga alle lezioni di boxe impostegli dal padre in cassa integrazione per colpa della signora Thatcher. Il suo migliore amico è un compagno di classe gay con l’hobby precoce del travestitismo. Tre nominations agli Oscar (miglior regia, migliore sceneggiatura originale, miglior attrice non protagonista) e grandi lodi al protagonista Jamie Bell.

– Nel violentissimo ‘Hannibal‘ di Ridley Scott, seguito meno felice de ‘Il silenzio degli innocenti’ e inspiegabilmente non vietato (il delicato ‘Krampack’ al contrario non è visibile dai minori di 14 anni), il personaggio gay ricchissimo, sfigurato dai cani e interpretato sotto un’inquietante maschera che lo rende irriconoscibile da Gary Oldman, è tratteggiato in maniera truce (è sadomasochista, pervertito e vendicativo) e destinato a finire in pasto ai maiali per colpa del suo servitore invece che ucciso dalla sorella lesbica palestrata (!) come avviene nell’omonimo libro di Thomas Harris da cui è tratto.

– Nel bel film francese di Agnès Jaoui ‘Il gusto degli altri‘, nominato agli Oscar come miglior film straniero, un imprenditore volgare e omofobo inizia a frequentare una coppia di artisti gay per amore di una loro amica attrice che è anche la sua insegnante di inglese. Imparerà ad apprezzare l’arte e il rispetto mentre l’attrice sarà colta da seri pregiudizi sulla ‘conversione’ del suo allievo.

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– In ‘Barnie e le sue piccole contrarietà‘ di Bruno Chiche un impiegato modello lavora a Londra ma conduce una tripla vita sentimentale tra una moglie a Calais e due amanti, un uomo e una donna. Quando tutti e tre gli regalano un viaggio a Venezia in Orient-Exprèss nello stesso giorno, la verità rischia di venire fragorosamente a galla. Nel cast Fabrice Luchini, Nathalie Baye e Marie Gillain.