COSCE DI POLLASTRE TRANS

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E' nelle sale "White Chicks" commedia en travesti ricca di ammiccamenti. Sorprendente il trucco con cui i protagonisti di colore vengono trasformati in signorine bianche...

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Il trash ormai la fa da padrona, e non solo in tv. Dopo l’organismo telegenicamente modificato che si è impadronito del labbro superiore di Lecciso N° 1 e a breve darà vita a un’ennesima apparizione di Sua Clonazione Chirurgica su uno dei pochi canali televisivi in cui non ha ancora messo piede con la sorella, non resta che andare al cinema a godersi la coppia trans più scoppiata del mese.

In White Chicks di Keenen Ivory Wayans i celebri fratelli Wayans (non Keenen e Ivory ma Marlon e Shawn, quello di Scary Movie 2!) sono due graziosi ma impacciati agenti federali che confondono innocui venditori di gelati con pericolose spie dell’est e per non essere cacciati dall’FBI si trovano a dover proteggere le petulanti e viziate sorelle Wilson.
Costrette a sostituirle per una festa importante, i due virili ragazzotti si trovano sottoposti a un travestimento che comprende realistiche tette finte, una maschera facciale da perfetta performing capture e un making-up che li fa diventare biondi, femminili e, soprattutto, bianchi.
Il resto è la solita sequela slapstick di botte, inseguimenti, improbabili sedute in camerino di boutiques esclusive con squarciamento di petti e patte, equivoci tra sfilate, camere d’albergo e folli corse in macchina con sfida a colpi di mazzate tra gang tutte al femminile (o meglio, tutte travestite da donne). Il trucco che li rende irriconoscibili è davvero impressionante e fa venire in mente i fantascientifici interventi a cui erano sottoposti John Travolta e Nicolas Cage in Face/Off.

Bella la martellante colonna sonora infarcita di un’interminabile sequela di canzoni rap e pop condite con un omaggio all’adorata Britney.
Il modello dichiarato è, ovviamente, A qualcuno piace caldo ma la leggerezza wilderiana è davvero un’altra cosa e qui le uniche mossette che divertono sono quelle dei protagonisti en travesti. Nella sfilata finale le due pollastrelle indossano lo stesso vestito da cigno, criticatissimo, che indossò Björk agli Oscar quando fu nominata per ‘I’ve seen it all’ di Dancer in the Dark, qui ‘sdoppiato’ nei colori bianco e rosso.
Alla fine viene da esclamare, come soleva dire Patsy a Edina in Absolutely Fabulous “Let’so go shopping, sweety darling!”

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