DEFINIRSI? CHE TERRORE!

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"Era bello, ci siamo amati di un amore travolgente. Ma quando ha letto la definizione di 'gay' sul dizionario, è scappato. Perchè?" E la Jena: "Paura paura paura..."

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Ciao Fabio, bentrovato.
Sono Roberto, ho superato oramai abbondantemente i quaranta, anche se devo dirti che non me li sento assolutamente e non li dimostro. Sono una persona semplice, leale e amo lo sport. Proprio a causa o per merito di questa mia passione, ho conosciuto un uomo mio coetaneo o di poco più grande, sì non conosco l’età precisa, bellissimo, affascinante dallo sguardo magnetico. Non ho perso tempo e subito sono stato esplicito. Ci siamo amati dal primo istante di un amore travolgente appassionato con baci che non avevo mai dato e né ricevuto, lui però non ha mai avuto un buon rapporto col mio pene, lo sentiva quasi estraneo ma ne era attratto, essendosi espresso in maniera lusinghiera. Io gli ho subito raccontato della mia vita aprendomi totalmente, d’altronde a parte l’attrazione la persona mi sembrava ed era totalmente affidabile, ma lui non si è aperto affatto nei mie confronti, tanto che ne conosco solo il nome dopo sei incontri, e chissà se è vero, mi diceva di non essere sposato e di vivere da solo. Non ho voluto indagare, pur curioso mi sono imposto di dargli tempo, e nel sesto incontro, approfittando di un’enciclopedia multimediale mi ha chiesto di cercargli la definizione di “gay”, lettogli questa lui è sobbalzato dicendomi “ma io non sono omosessuale!”. Dopodichè non si è più sentito, ma diceva di volermi bene, mi baciava con passione mi toccava e desiderava che godessi del suo “volermi bene”.
Che dirti, sono confuso, e nella mia sofferenza mi chiedo: può un amore finire per colpa di una definizione? Evidentemente non lo era, almeno da parte sua, ma ci sono cascato come un adolescente.
Grazie, Roberto.

Carissimo Roberto,
credo proprio tu abbia ragione quando parli della tua età. Non posso sapere se effettivamente fisicamente non li dimostri ma, sicuramente, non li dimostri dal punto di vista “dell’esperienza acquisita”. Non lo so, forse è proprio vero che in amore non si cresce mai, mai si diventa grandi, maturi ma tu, mi sembra, te ne approfitti! Veramente un perfetto adolescente. Mi racconti di aver avuto una storia d’amore travolgente ed appassionata. Del tuo grande amore però, conosci il nome solo dopo sei incontri e non conosci neppure la sua vera età… forse più che di grande ed appassionata storia d’amore dovremmo parlare di una bellissima avventura, Roberto. In una bella avventura capita di non sapere niente dell’altro, anzi, fa parte del fascino, del gioco. Ma quando si parla d’amore ehhh, le cose cambiano. Non pretendo di sapere tutto e subito ma, almeno il nome, l’età, sì!! Sinceramente trovo il suo comportamento un po’ strano. Sicuramente sarà affidabile come dici tu, ma non mi basta che paghi le tasse regolarmente e che non sia un assassino per definirlo anche affidabile nei rapporti… Potrebbe essere alle sue prime esperienze, ma non credo, visto che alle tue (precise) attenzioni non ha resistito più di tanto.
Scusa ma ho sorriso quando ho letto che “non aveva un buon rapporto con il tuo pene”. Che vuol dire? che non si salutavano? solo buongiorno e buonasera?… A parte gli scherzi, il fatto, però, che ne fosse “attratto esprimendosi addirittura in maniera lusinghiera” sinceramente mi fa pensare ad altro, ma non è questo il punto, questi sono “peni suoi”! Mi soffermerei invece sulla sua reazione alla lettura sull’enciclopedia del termine omosessuale: Sobbalzando ti ha detto che lui non è gay. Ed ha ragione. Lui non è gay. E’ gay represso. Paura paura paura… certo anche tu hai contribuito a fargli capire quello che è. Capisco la sua paura ma deve farsene una ragione prima di tutto per sé, e poi per le persone come te, che potrebbero amarlo. Dice di non essere gay… bene… e allora cosa faceva con te ed il tuo pene con il quale aveva un brutto rapporto??! Su andiamo!! non è un ragazzino! forse è il caso che inizi a fare chiarezza con se stesso! Credo, caro Roberto, che qualunque consiglio ti possa dare io, continuerai ancora un po’ a sperare che “cambi” che “si renda conto”, ma ho paura che non sarà facile alla sua età cambiare improvvisamente rotta. A meno che… a meno che sia veramente innamorato anche lui e che questa storia sia così importante da fargli fare passi altrimenti inimmaginabili. Io te lo auguro, lo auguro soprattutto a lui, se non altro per capire cosa veramente vuole dalla sua vita!
Per finire risponderei alla tua domanda se un amore può finire per colpa di una definizione. Roberto sì, può finire anche per quello. L’amore finisce anche per cazzate più piccole, per situazioni inspiegabili, ai limiti dell’umana immaginazione. Però dietro a quella “definizione” c’è tutto un mondo, una scelta di vita, non la considererei solo una definizione, pensaci Roberto.
Baci
Fabio

di Fabio Canino

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