“DIO MI VUOLE DIVERSO?”

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"Cambia, rinuncia a ciò che sei, dall'omosessualità si può guarire". Così un prete consiglia un giovane gay in crisi. Ma la Jena, e don Franco Barbero, lo incoraggiano:...

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Innanzitutto mi presento; sono un ragazzo di 21 anni, che ha scoperto la sua omosessualità all’età di 13 ma che ha deciso di affrontarla solo 3 mesi fa. Per 3 mesi consecutivi sono entrato in chat, ho incontrato le persone che qui ho conosciuto ed ho cercato risposte a tutte le mie domande. Ma credo che l’aver ascoltato pareri e opinioni sempre diversi non abbia fatto altro che aumentare la mia confusione.

Ora non so più nemmeno io cosa volere e non capisco quale sia il modo più giusto, per me, per proseguire.

Di recente un paio di persone hanno scaricato le colpe della mia omosessualità su di me; hanno sostenuto che dall’omosessualità si possa guarire e ciò dipenda in gran parte dalla mia volontà di cambiare. Io ora non so se questo è vero e, ascoltando quanto mi hanno detto molte altre persone, sembrerebbe di no. Per quale motivo voglio cambiare ed essere una persona “normale”? Mah, credo che il motivo sia dovuto al mio legame con Dio. Sembrerebbe che Dio non mi accetta così come sono ora. Sembra che la mia fede sia misurata solo in quello che deciderò di fare; se avrò la forza e la fiducia nell’affrontare il cambiamento, allora Dio continuerà a sorridermi; se invece mi abbandonerò a quello che sono, beh, in tal caso sarebbe come se io non mi fidassi più di Dio…

Questo è quanto ho intuito dalla discussione avuta con un prete. Ma è veramente così?

Sono dunque destinato a lasciarmi alle spalle tutta la comprensione e l’affetto che ho trovato da molte persone (della chat) e continuare a soffrire in vista di un cambiamento? E chi mi assicura che, una volta intrapresa la strada del cambiamento, riuscirò ad ottenere qualcosa di più bello di quanto ho trovato ora? beh, quello che mi preme sapere ora è:

– Dio non mi può accettare per quello che sono? Mi considera forse un “rifiuto”? Di sicuro a questa domanda immagino che nessuno abbia risposte certe…

– E’ veramente possibile per un omosessuale poter giungere ad amare pienamente una donna?

Mi è indispensabile sapere questo per poter conoscere da quali alternative posso scegliere e come proseguire.

spero di poter avere delle risposte 🙂

Grazie di tutto

Jagan

Carissimo Jagan vorrei tanto averti qui per poterti stringere in un abbraccio!! Mi ricordi quei pulcini bagnati e spaesati che si vedono nei films! La confusione che provi in questo momento è assolutamente logica e normale. Quando ci si fanno delle domande (e che domande!) si prova sempre un senso di spaesamento, di disagio se non si riesce a trovare immediatamente la risposta che cerchiamo. Ci rivolgiamo agli altri con grande speranza di sentirsi dire che si può fare, cosa si deve fare, ma spesso non ci rispondono come vorremmo, come speriamo. Eh si caro Jagan, perché credo che anche tu, in fondo in fondo, sappia cosa è giusto per te. Magari non sai come arrivarci, quale sia la strada più veloce, meno dolorosa, ma sai dove devi arrivare. Sicuramente è giusto anche confrontarsi. Aiuta a farci delle idee proprie a maturare nel confronto, ma non credere a tutto quello che ti viene detto. C’è chi di mestiere fa il “saggio”, colui che dispensa consigli richiesti o meno. Ma nessuno ha la Verità in tasca! Credo sia giunto il momento che tu ascolti il tuo cuore (il tuo corpo…) che difficilmente si sbaglia, che mai ti tradisce. Prima di tutto comincia a non ascoltare gli idioti! Per esempio quelli che ti consiglierebbero di stravolgere la tua natura. Farti “diventare” eterosessuale facendo leva sui sensi di colpa di cui, come dico sempre, noi Italiani (e gay) siamo maestri! I pregiudizi di questi ignoranti sono assolutamente da denunciare! Loro si, che sono persone malate, da curare! Tu parli in particolare di un prete che ti ha dato questi “consigli”…bene fortunatamente non tutti sono così, e visto che poi mi facevi domande sul tuo rapporto con Dio al quale non saprei proprio rispondere (sapessi quante domande mi faccio anch’io Jagan!) ho chiesto ancora una volta aiuto a chi non solo ne sa molto più di me, ma anche a chi ritengo veramente illuminato: Don Barbero, il quale ringrazio infinitamente per essersi reso disponibile. Ed ecco la sua risposta:

Ho constatato più e più volte che chi predica simili “inversioni”, chi invita a “guarire” dall’omosessualità è un soggetto che deve essere davvero curato, è una persona psicologicamente immatura e sessualmente disturbata. I preti che danno simili consigli quasi sempre sono sessofobici, eredi di una cultura cattolica che ha angosciosamente intrecciato sesso e peccato e ha ancora conservato le vecchie categorie di natura e contro natura che oggi le scienze psicologiche e antropologiche hanno demolito.

Mi raccomando quando si tratta di fede non confondere Dio con i preti. Sono realtà che spesso non hanno nulla in comune.

Dio vuole il tuo cambiamento? Se si tratta di cambiare nel senso di vivere meglio la tua omosessualità, di crescere nella capacità di amare il tuo compagno, di godere più intensamente le gioie, le emozioni e i piaceri dell’amore, di impegnarti di più per la giustizia nel mondo … sì, … direi che Dio vuole questo cambiamento. Ma se, invece si intende per cambiamento lo stravolgimento della tua natura e della tua vita, questa mi sembra una autentica pazzia, la presunzione di “correggere il Creatore”. Perché non ti abbandoni a ciò che sei? Che Dio è mai quello che sorride solo agli eterosessuali? Ricordi la teologia razzista che insegnava che solo i bianchi hanno l’anima? Non c’è traccia in Gesù di questi atteggiamenti e lui ci ha parlato di Dio in modo tenere ed affidabile. Perché vuoi lottare contro te stesso e non riconoscere che Dio ti ha fatto il dono dell’omosessualità?

Bada che non ti dico questo cose per tranquillizzarti. Oggi per fortuna migliaia di studiosi della Bibbia, migliaia di teologi ti direbbero le stesse cose. Sentiti sotto il caldo sorriso di Dio. Io non conosco “cura” più efficace, più umana ed evangelica che amare ed essere amati. E l’amore, quello vero, può e sa esprimersi in tante maniere.

Caro Jagan, non rinnegare ciò che sei. Amati: sarà più bello amare la vita tua e degli altri.

Dimenticavo un particolare. Se hai l’occasione di rincontrare quel prete, consigliagli la lettura di un bel libro “Bibbia e omosessualità” (Edizioni Claudiana). Così si aggiornerà.

Ti abbraccio di cuore.

don Franco Barbero

Non è meraviglioso sentir parlare (scrivere…) in questo modo!?! A me trasmette una grande voglia di avvicinarmi a Dio. Una voglia che devo dire nel corso degli anni ho perso grazie ad alcuni incontri come i tuoi, Jagan…

Bene, spero proprio che questa lettera ti aiuti a riflettere. Che sia un piccolo aiuto nella tua crescita. Non posso abbracciarti veramente, ma consideralo fatto!!!

Con grande affetto

Fabio

di Fabio Canino

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