Diversity Media Awards 2019, le nomination e report annuale

Annunciate le nomination della quarta edizione dei Diversity Media Awards. Tra i personaggi dell’anno, Heather Parisi vs. Liliana Segre.

Sono state annunciate le nomination dei Diversity Media Awards, arrivati alla loro quarta edizione, insieme al report annuale sulla rappresentazione della diversità nei media italiani, condotta da Diversity con Osservatorio di Pavia e un pool di docenti delle principali università italiane. Un report che ogni anno rileva e premia i contenuti mediali e i personaggi che valorizzano i temi della diversità nell’informazione e nell’intrattenimento. Un lavoro di ricerca e valutazione che coinvolge Diversity tutto l’anno e che trova la sintesi nella serata di gala con charity dinner del 28 maggio 2019 all’Alcatraz di Milano – diffusa in diretta streaming (TRULive) – durante la quale saranno consegnati i riconoscimenti ai vincitori e alle vincitrici.

Dall’analisi di quest’anno emerge come la rappresentazione della diversità cambi notevolmente se si considerano i prodotti di intrattenimento (serie TV, film, programmi radio e tv, pubblicità e prodotti digitali) o l’informazione (principali Tg). Dalle notizie dei maggiori Tg italiani del 2018, spiccano come temi più visibili età e generazioni, etnia, genere e identità di genere, l’informazione dimentica, invece, di parlare di (dis)abilità e orientamento sessuale e affettivo. Molto diverso ciò che accade nei prodotti d’intrattenimento, dove a farla da padrone sono i temi di genere e identità di genere e (dis)abilità mentre è l’etnia la grande assente.

Diversity Media Report / Informazione

Su 49.536 notizie analizzate dall’Osservatorio di Pavia, con il coordinamento di Monia Azzalini, Responsabile genere e media, 5.355 pari al 10,8% del totale, riguardano l’età, focalizzandosi per la quasi totalità su bambine/i e giovani (84,5%) molto meno su anziani (16,3%). Nella maggioranza delle notizie appaiono come protagonisti di episodi di criminalità o violenza (43,3%) o di cronaca (incidenti, scomparse, 13,9%), e, nel caso di giovani e giovanissimi/e, nella doppia veste di responsabili o vittime di atti di bullismo, aggressioni a insegnanti, associazione in “baby gang”. Anche i temi di genere e identità di genere sono frequentemente citati (4.043 notizie pari all’8,2%), centrali soprattutto in notizie di criminalità (62,6%): nel 39,6% dei casi violenze contro le donne come molestie, stupri, femminicidio. L’orientamento sessuale e affettivo – per quanto pochissimo rappresentato (121 notizie pari allo 0,2%) – è raramente una connotazione identitaria di persone al centro di episodi di criminalità (14,9%) e più frequentemente un tema sociale (54,5%), in particolare un tema di famiglia (29,8%), più specificatamente di genitorialità, al centro anche del dibattito politico. Un risultato quest’ultimo certamente positivo poiché indica – come già emerso lo scorso anno – una continua, seppure sottile, linea di attenzione dell’informazione italiana sulla questione che costituisce il più ampio vuoto normativo della legge sulle unioni civili.

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Diversity Media Report / Intrattenimento

Nei prodotti di intrattenimento la diversità è stata raccontata in maniera molto differente rispetto all’informazione. Il tema prevalente del 2018 è il genere con una particolare attenzione alla consapevolezza femminile e alle relazioni famigliari. Le donne non vengono più raccontate ma si raccontano sia nei programmi Tv (La TV delle Ragazze, Love me Gender) che nelle serie TV (L’Amica Geniale, La fantastica signora Maisel, The Handmaid’s Tale, Élite, Le terrificanti avventure di Sabrina) e, anche se meno, sono presenti come voci narranti e percorsi esemplari di consapevolezza sia al cinema che nelle campagne pubblicitarie (Zen sul ghiaccio sottile, la campagna Domani è una figata di Sorgenia). Le tematiche trattate però ruotano intorno ai rapporti personali/affettivi e faticano ad evolversi verso una rappresentazione sociale inclusiva che consideri maggiormente temi come il lavoro, il gender gap, le competenze. E gli uomini? In realtà sono molto presenti, proprio in funzione di questo sguardo femminile infatti il genere maschile si ritrova nelle relazioni affettive e famigliari (C’è Posta per te, È arrivata la felicità, Butterfly), anche con l’inserimento di riflessioni legate al tema dell’età e del confronto generazionale (Ella & John, Non ho l’età, In viaggio con Adele, Siamo fatti per cambiare di Ikea). Gli uomini sono raccontati nella loro affettività anche quando si affronta il tema dell’orientamento sessuale (Euforia, Puoi baciare lo sposo, This is Us) senza più paura di parlare d’amore. I temi disagio mentale e (dis)abilità emergono con l’evidente impegno al superamento dello stigma soprattutto al cinema, offrendo spazio alla riflessione e permettendo di delineare i personaggi oltre la disabilità, e senza pietismo (In viaggio con Adele, Ella & John, Be Kind, Ballando con le Stelle). Infine il tema più trascurato dall’intrattenimento è quello etnico, che ritroviamo non stereotipato in pochissimi prodotti televisivi italiani (Programma Italia, Nero a metà), e in alcune campagne pubblicitarie (Normal di RTL 102.5, Brilliance for all di Swarovski) evidenziando come nel nostro paese ci sia ancora molta strada da fare per arrivare a raccontare i temi e le persone oltre i pregiudizi.

Chi fa comunicazione – dichiara Francesca Vecchioni – ha una grandissima responsabilità perché contribuisce a costruire il nostro immaginario collettivo. Saper rappresentare e dar voce a tutte le persone serve a ridurre la distanza tra noi e gli altri ed è il presupposto essenziale per la crescita e il benessere di tutta la società. Una rappresentazione inclusiva, non solo rispetta la reale composizione sociale, ma fa emergere le differenze promuovendo la conoscenza e contribuendo così a ridurre i pregiudizi”.

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I Diversity Media Awards saranno consegnati nel corso di uno show con charity dinner condotto da Fabio Canino, anche direttore artistico, e Melissa Greta Marchetto. Sul palco – ad aprire lo show e ad accompagnarlo in vari momenti – l’Ensemble ambrosiano, un coro di 80 elementi, perfettamente rappresentativo dell’idea di diversità e inclusione che l’evento vuole diffondere. Inviata speciale di questa edizione Federica Cacciola, alias Martina Dell’Ombra, che porterà il suo punto di vista ironico e pungente sui temi della diversità.

Da ieri fino al 26 maggio chiunque potrà votare su www.diversitylab.it le seguenti categorie: Miglior Film, Miglior Serie TV Italiana, Miglior Serie TV Straniera, Miglior Programma TV, Miglior Programma Radio, Miglior Campagna Pubblicitaria, Personaggio dell’anno, Influencer dell’anno, Miglior prodotto digitale. Durante la serata saranno attribuiti anche i riconoscimenti all’informazione: Miglior TG, Miglior Articolo Stampa Quotidiani, Miglior Articolo Stampa Periodici, Miglior Articolo Stampa Web.

A seguire, immancabili, tutte le nomination.

Miglior FILM ITALIANO
In viaggio con Adele (Vision Distribution)
Ella & John (Indiana Production, Rai Cinema)
Be Kind – Un viaggio gentile all’interno della diversità (Ravic Film)
Euforia (HT Film, Indigo Film, Rai Cinema)
Zen sul ghiaccio sottile (Articolture)
Puoi baciare lo sposo (Medusa Film, Colorado Film)

Miglior SERIE TV ITALIANA
SKAM ITALIA (TIMVision – TIMvision, Cross Productions)
L’Amica Geniale (Rai 1 – Rai Fiction, HBO, TIMvision, Wildside, Fandango, Umedia)
È arrivata la felicità (Rai 1 – Publispei)
Nero a metà (Rai 1 – Cattleya, Rai Fiction)

Miglior SERIE TV STRANIERA
Butterfly (FoxLife – Sky)
The Handmaid’s Tale (TIMVision)
La fantastica signora Maisel (Amazon Prime Video)
This is Us (FoxLife – Sky)
Élite (Netflix)
Le terrificanti avventure di Sabrina (Netflix)

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Miglior PROGRAMMA TV
Love Me Gender (laF – Stand by Me)
Non ho l’età (Rai 3 – Panamafilm)
Ballando con le stelle (Rai 1 – Ballandi Multimedia)
C’è Posta Per Te (Canale 5 – Sabina Gregoretti per Fascino PGT)
La TV delle ragazze (Rai 3 – Rai Produzioni)
Programma Italia (Zelig TV – Emergency)

Miglior CAMPAGNA PUBBLICITARIA
Sorgenia – Domani è una figata (Red Robiglio&Dematteis)
Rtl 102.5 – Normal. (DLVBBDO)
Ikea – Siamo fatti per cambiare (Gruppo DDB Italia)
Swarovski – Brilliance for all (Laird + Partners)

Miglior PROGRAMMA RADIO
La Prima Volta / Diario di un giorno (Radio 24)
Ciao Gender (Rai Radio 3)
Cactus Radio (Capital)
Mi Casa (Radio 105)
Tutta la città ne parla (Rai Radio 3)

PERSONAGGIO DELL’ANNO
Alessandro Cattelan
Don Luigi Ciotti
Fiorella Mannoia
Enrico Mentana
Heather Parisi
Liliana Segre

INFLUENCER DELL’ANNO
The Jackal
Claudio Di Biagio
Jacopo Melio
Stai Zitta!
Stephanie Glitter
Eva – Il frutto della passione

Miglior PRODOTTO DIGITALE
Freeda – Intervista a Fiorenza De Bernardi
Fanpage.it – Luca Trapanese adotta Alba, bambina down rifiutata da 30 famiglie
VICE – La prima volta
The Vision – Giovani italiani seconda generazione