Due nomination a Cate Blanchett, un po’ Bob un po’ Elizabeth

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Due segnalazioni, per un ruolo femminile e uno maschile, alla divina Cate Blanchett. Tra gli attori nominati Viggo Mortensen e Casey Affleck. Niente da fare per 'La sconosciuta'...

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Doppietta transgender per Cate Blanchett: agli ottantesimi premi Oscar è stata nominata per un ruolo femminile, come protagonista, per ‘Elizabeth – The Golden Age’ di Shekhar Khapur, ma anche per quello maschile di Bob Dylan, come non protagonista, nello sperimentale ‘I’m not there’ del regista omosessuale Todd Haynes che le era già valso la Coppa Volpi a Venezia. Per il resto le segnalazioni indicano che quest’anno gli Oscar avranno un profilo americanocentrico: come miglior film sarà un testa a testa tra l’acclamato ‘There Will Be Blood’ di Paul Thomas Anderson e il sanguinolento ‘Non è un paese per vecchi’ (‘No Country For Old Men’) dei fratelli Coen – entrambi con 8 nominations – mentre incuriosisce la candidatura di ‘Juno’, vincitore alla Festa del Cinema di Roma

Tra gli attori protagonisti è stato indicato anche Viggo Mortensen per l’ambiguo ruolo dell’autista mafioso Kirill in ‘Eastern Promises’ di Cronenberg. Dovrà vedersela con George Clooney, Johnny Depp,

Daniel Day-Lewis e Tommy Lee Jones. Tra i non protagonisti potrebbe farcela Casey Affleck nel ruolo dell’assassino forse innamorato di Brad Pitt nell’autoriale ‘The Assassination of Jesse James by the coward Robert Ford’ di Andrew Dominik oppure Javier Bardem con caschetto alla Renato Zero nel ruolo dell’efferato killer nel film dei Coen. Condivisibili le quattro nomination (regia, fotografia, montaggio e sceneggiatura non originale) all’ottimo ‘Lo scafandro e la farfalla’ di Julian Schnabel’. La commedia brillante ‘Lars and the real girl’ si è invece dovuta accontentare della migliore sceneggiatura originale. 

Tornatore non ce l’ha fatta nella categoria miglior film straniero che

colpisce soprattutto per l’esclusione della Palma d’oro ‘4 mesi 3 settimane 2 giorni’ di Cristian Mungiu. Gli italiani nominati sono invece Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo per la scenografia di ‘Sweeney Todd’, Dario Marianelli e Marco Beltrami per le colonne sonore rispettivamente di ‘Atonement’ e ‘Quel treno per Yuma’ nonché Andrea Jublin per il cortometraggio ‘Il supplente’

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