E brava Mediaset!

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Bingo! Ci siamo! Dopo mille titubanze, mille annunci mancati, dopo Jonathan e altri personaggi che alludevano, eccoci al primo Grande Fratello in versione Trans.

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Una bellissima Silvia Burgio, 29 anni, di Gallarate, è la prima persona che apertamente e visibilmente appartiene alla comunità lgbt, a varcare la porta rossa del Grande Fratello.

E Alessia Marcuzzi, con un commento più esplicito e quasi militante di Alfonso Signorini, ha sancito il trionfo di questa mossa "politically correct" in casa Mediaset, rimarcando più volte di essere orgogliosa di questa scelta.

Certo, business is business: è chiaro che mettere una transessuale nella casa del GF è un’ottima quanto semplice strategia di comunicazione, per essere al centro dell’attenzione dei mass media ed acquisire visibilità gratuita su giornali, rotocalchi, trasmissioni televisive, siti internet, blog. Ma negli anni scorsi questa scelta non era stata fatta, e tanto più oggi va quindi premiata.

E’ inutile che dica che avrei preferito vedere un ragazzo gay "normale" come ce ne sono centinaia di migliaia in questo paese: un ragazzo che avrebbe potuto buttare giù qualche altro muro di pregiudizio, o una ragazza lesbica, o una coppia gay: è chiaro che ciascuno vuole vedere se stesso rappresentato in quella grande casa televisiva.

Ma sono profondamente contento che la scelta sia caduta su una persona pulita, solare, semplice quale sembra essere Silvia. Coi suoi genitori orgogliosi in prima fila, con la mamma che le ricorda di tenere duro, come ha fatto sempre nella sua vita, dal momento che ha scoperto di avere una identità sessuale diversa al genere cui apparteneva.

Quella Silvia rappresenta tutti noi, anche se sono sicuro che qualcuno nella comunità gay mugugnerà, perchè c’è transfobia pure tra noi.

Brava Silvia ad avere avuto il coraggio, l’audacia, la stoffa per fare le selezioni e vincerle.

Brava la famiglia di Silvia per avela sostenuta fino allo studio del Grande Fratello.

E brava Mediaset per aver finalmente fatto una piccola scelta coraggiosa: sono certo che altre scelte, anche un pochino più audaci, arriveranno nelle prossime edizioni.

 

Ps: ma sicuri che Silvia sia l’unica a rappresentare la comunità lgbt in questa edizione del GF? Parrebbe proprio di no… stay tuned!

 

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