FESTIVAL "IMMAGINARIA" DI BOLOGNA

Ai nastri di partenza "Immaginaria", festival del cinema lesbico. I film, gli eventi, le attrici, i premi, e la novità di questa edizione: la collaborazione con la tv Studio Universal.

BOLOGNA. Per il nono anno consecutivo Immaginaria getta uno sguardo su situazioni, ambienti, sentimenti, culture, problemi e problematiche delle donne e delle donne lesbiche nel mondo, attraverso la più recente produzione cinematografica indipendente. "Regia donna" è l’angolo di ripresa, lo specchio simbiotico, il punto d’osservazione, la sfida, l’affermazione, l’"obbiettivo" puntato, l’"obbiettivo" raggiunto.

Il FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL CINEMA LESBICO "IMMAGINARIA", a Bologna dal 22 al 25 febbraio al cinema Multisala Nosadella, è organizzato dall’Associazione Culturale Lesbica Visibilia e patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento dello Spettacolo, dall’Assessorato alla Cultura Regione Emilia-Romagna, dall’Ambasciata del Canada British Council e dalla Cineteca Comunale di Bologna

Scopo del Festival è di mostrare, diffondere e promuovere il cinema realizzato da donne, a tematica lesbica e femminista, e di contrapporre alle rappresentazioni stereotipate del grande circuito cinematografico un cinema indipendente, per lo più autoprodotto, per una lettura del soggetto lesbico a partire dall’autorappresentazione di sé. Sguardi di donne sulle donne, che si intrecciano in una dimensione sempre più internazionale. I film provengono infatti da moltissime nazioni del Nord del mondo ma anche, significativamente e sempre più, da aree del pianeta come Medioriente, America Latina, Africa, Asia. La grande novità dell’edizione 2001 è la collaborazione tra Immaginaria e Studio Universal, la tv del cinema distribuita da Stream e creata dalla casa cinematografica Universal Studios. Per la prima volta il Festival attibuirà il Premio Speciale "Studio Universal-Immaginaria 2001" al miglior cortometraggio in programmazione. Al film verrà assegnato un premio in denaro di L.3.000.000 e l’acquisizione dei diritti per la diffusione televisiva sul Canale. Immaginaria ritiene questo accordo un primo ed importante passo verso una più ampia visibilità del cinema lesbico sul pubblico italiano.

Gli altri premi di Immaginaria saranno, come sempre: il Premio Speciale, conferito da una Commissione composta dalle programmatrici del Festival, al film che si è distinto per l’originalità e l’impegno del soggetto e l’innovazione del linguaggio; e l’attesissimo Premio del Pubblico, conferito dalle partecipanti al miglior film narrativo, al miglior documentario, al miglior sperimentale e alla migliore animazione. Un premio che rende veramente elettrizzante il clima di questa competizione cinematografica.

La programmazione prevede un’ottantina di titoli, tra corti, medi e lungometraggi, divisi nelle categorie fiction, documentario, sperimentale e animazione.

Nella sezione "Grandi Fictions" non in concorso segnaliamo "Two Seconds" (Canada) di Marion Briand, "High Art" (USA) di Lisa Cholodenko, " It’s in the Water" (USA) di Kelli Herd, "Everything will be fine" (Germania) di Angelina Maccarone.

Tra i corti e mediometraggi di fiction vanno segnalati "Der Kuss" (Germania) di Petra Volpe, "Entrevue" (Francia) di Marie-Pierre Huster, "Salvage" (Irlanda) di Maeve Murphy, "Seven Days" (USA) di Tania Trepanier, "One of Them" (Canada) di Elise Swerhone, "Watching You" (Israele) di Stephanie Abramovich, "Cortomiraggi" (Italia) di Cristina Zanetti, "The Deal" (USA) di Lisa Girolami, "Sink or Swim" (Australia) di Gabi Hughes, "Thin" (Hong Kong) di Wing Kam e Denise Wong.

Tra gli sperimentali "Bed", "Contemporary Artist", "Fate", "Natural Instinct" e "Devil in the Flesh" (Messico) di Ximena Cuevas, "Replay" (Australia) di Margaret Haselgrove, "Premenstrual Spotting" (USA) di Machiko Saito, "Unmapping Desire" (Canada) di Sheila James, "In The Dark" di Rosa Lau.

Tra le animazioni: "Grosse Gefuhle" (Germania) di Sandra Schiessl, "Sosiaalinen Leikki" (Finlandia) di Laura Palosari, "Steinflug" (Germania) di Susanne Horizon-Franzel, "Carmilla" (Italia) di Cristina Rap.

Tra i documentari: "Des marelles et des petites filles" (Canada) di Marquise Lepage, sulla condizione delle bambine nel mondo; "Debout" (Francia-Svizzera) di Carole Roussopoulos sul movimento femminista; "That’s A Family" (USA) di Debra Chasnoff, testimonianze di figli di coppie lesbiche e gay; "Aren’t you luky to have Brought your own chair"(Canada) di Margaret Scott, su lesbiche e gay disabili; "Nu Shu" . A Hidden Language of Women in China" (Canada) di Yang Yue-Qing, un linguaggio segreto ideato da donne analfabete di una provincia cinese; "Forbidden Fruit" (Zimbabwe) di Sue Maluwa-Bruce, rievocazione di un difficile rapporto d’amore tra due donne in Zimbabwe; "Off The Straight and Narrow" (USA) di Katherine Sender, sul trattamento dell’immagine di lesbiche e gay nei grandi media americani e alla televisione.

Il Festival prevede dibattiti e incontri, esposizioni di arti visive, e uno spazio librario a cura della Libreria delle Donne di Bologna. Il sito web di Immaginaria è: http://www2.comune.bologna.it/bologna/assclv

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L’ingresso al festival è riservato alle donne.

In seconda pagina il programma dettagliato e la presentazione dei film.Immaginaria 9° Festival Internazionale del Cinema Lesbico

PROGRAMMA

Giovedì 22 febbraio Serata inaugurale ore 19.00 Buffet ore 21.00 Presentazione del Festival Proiezione a sorpresa ore 23.30 Immaginaria opening night discoteca Les Bains Douches via del Ravone 3 – Bologna

Venerdì 23 febbraio ore 14.00 – 24.00: Proiezioni sala 1 – sala 2

Sabato 24 febbraio ore 12.00 – 24.00: Proiezioni sala 1 – sala 2 ore 23.00 GRANDE FESTA IMMAGINARIA Festa di chiusura Discoteca Elisir Via Provinciale, 266 – Crespellano -Bo

Domenica 25 febbraio ore 12.00 – 18.00: Proiezioni sala 1 – sala 2 ore 18.30 Premiazione dei film vincitori del: Premio del Pubblico Premio Speciale Immaginaria-Studio Universal. Proiezione dei film vincitori. Saranno presenti al Festival alcune registe dei film in concorso.

MOSTRA DI ARTI VISIVE Espongono Laura Ciulli – Valentina Cusano – Sara – Rita de Rosa Federica Frabetti – Debora Minelli – Laura Giusti – Anna Malandrini Monica Nobile – Fabienne Papin – Paula Natacha Pretini

Per ulteriori informazioni contattare: Associazione Visibilia – Ufficio Festival Tel./Fax 051 649 4276 e-mail [email protected] web:http://www2.comune.bologna.it/bologna/assclv

Immaginaria – 9° Festival Internazionale del Cinema Lesbico

I FILM IN CONCORSO

Narrativi

A Thousand Miles di Sharon Ferranti, Usa 2000, 23′ Jesse, una donna lesbica fuggita da una madre che vive la religione in modo fanatico e ossessivo, guida per mille miglia, da Los Angeles fino al Texas, nella speranza di riconciliarsi con lei dopo otto anni di silenzio.

Bare? di Deborah Strutt, Australia 2000, 9′ Due ragazze, due ragazzi e un momento di voyeurismo accidentale…A volte vivere in città significa conoscere i propri vicini almeno quanto la persona che hai portato a casa la scorsa notte.

Cornflake Girl di Jennifer McGlone, Usa 2000, 8′ Una visita dalla ginecologa prende una brutta piega quando la dottoressa scopre improvvisamente che Chloe, la sua paziente, sta videoregistrando il loro appuntamento.

Der Kuss di Petra Volpe, Germania 99, 5′ 11” La preparazione di una diva dell’opera: il trucco, la vestizione, il rumore dell’orchestra che si accorda in lontananza. La sua cameriera personale subisce tutto il fascino del momento.

Entrevue(foto in cima) di Marie-Pierre Huster, Francia 1999, 9′ Alix, venticinque anni, si reca ad un colloquio di lavoro in una prestigiosa ditta di vini. Mentre cerca di concentrarsi sul colloquio per sedurre l’austero direttore, è assalita da pensieri erotici…

High Art di Lisa Cholodenko, Usa 1998, 95′ Lucy, una celebre fotografa, e Syd, giornalista di una famosa rivista fotografica, intraprendono un progetto che dovrebbe potenziare la carriera di entrambe. Tra loro nasce una relazione che si interromperà bruscamente.

Lovely Is Your Name di Veronique Lehouck, Canada 2000, 4′ 36” Mentre osserva i vestiti dentro la lavatrice, Sue de Nym sogna una serata d’ amore con la propria amante. E le altre clienti della lavanderia vengono magicamente ispirate dalle sue fantasie.

Override di Lisa Ginzburg, Usa 2000, 10′ Jen si ribella all’insopportabile capo e trova l’amore tra le braccia di un’affascinante straniera che la conduce nell’eccitante scena underground dei locali lesbici.

Salvage di Murphy Maeve, Irlanda del Nord 1999, 7′ Joan e Jd pensavano di aver trovato il luogo ideale dove vivere, una casa sul mare in una remota località dell’Irlanda del Nord. Ma il loro sogno nostalgico dell’Irlanda si scontra ben presto con la realtà di una piccola comunità dai valori tradizionali.

Seven Days di Tania Trepanier, Usa 1999, 10′ Sette giorni è il tempo che impiega una donna per riprendersi dalla fine di una relazione durata sette anni. Ogni giorno si apre con il ricordo di un regalo di anniversario, sette anni, sette regali: carta, cotone, pelle, libri, canditi, legno e lana.

Sheila And Rosi Get Paid di Rahdi Taylor, Usa ’98, 6′ Nel caldo della giungla metropolitana, due ragazze agguerrite non si fanno intimidire da un uomo invadente e guadagnano la giusta ricompensa. Un film forse politico ma poco corretto.

Sink or Swim di Gaby Hughes, NSW 1998, 6′ Chrissy muore dalla voglia di sapere com’è andato l’appuntamento di Rose la notte scorsa. A volte le migliori amiche pongono le domande più inopportune…

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The Deal di Lisa Girolami, Usa 2000, 10′ Quando un’aspirante attrice e una produttrice lesbica di successo si incontrano, realizzano di avere entrambe qualcosa che l’altra vuole assolutamente.

Thin di Wing Kam Denis Wong, Hong Kong 1997, 15′ L’amore ha sconvolto la vita di due ragazze di Hong Kong. Una studia canto lirico ma non riesce più a concentrarsi e vaga per la città. L’altra, sposata e madre di un bambino, deve scegliere tra la famiglia e il suo cuore.

Title IX.L di Jennifer McGlone, Usa 2000, 14′ La squadra di calcio di Leehearst vuole assolutamente Sarah… ma solo se sarà capace di rispondere ad una domanda…

Two Seconds di Manon Briand, Canada 1998, 100′ Una ciclista professionista viene esclusa dalla sua squadra per una prestazione deludente. Affranta da questa decisione irrevocabile, non perderà la passione per la bicicletta e riacquisterà la gioia di vivere e anche l’amore.

Watching You… di Stephanie Abramovich, Israele 2000, 32′ Sharon, madre single di un ragazzino di 7 anni, lavora in un ristorante. Le cose non vanno bene né sul lavoro né nella vita privata. L’unico conforto sembra venirle dallo spiare e fotografare la bella vicina di casa…

Weeki Wachee Girls di Kim Cummings, Usa ’99, 22′ 20” Nell’estate del ’79 Katie e Maura hanno quindici anni e sembra che nella loro vita tutto sia in procinto di cambiare… Specialmente quando Katie scopre Maura che bacia un’ altra ragazza…

Documentari

Aren’t You Lucky To Have Brought Your Own Chair? di Marg Scott, Canada 1999, 16′ Le esperienze delle disabili lesbiche e dei disabili omosessuali nella comunità gay: la paura, la discriminazione, le difficoltà.

Bacon di Melanine Liwanag Aguila, Canada 1999, 4′ 20” Ambientata nella fredda e innevata Toronto, la storia di Lani, aborigena canadese che rifiuta le sue origini e sogna di entrare a far parte della società canadese bianca.

Black Sheep di Louise Glover, Australia ’99, 26′ La vita di una regista, cresciuta in un ambiente razzista e omofobico, che esce allo scoperto come lesbica ed impara ad accettare le sue origini aborigene.

But I Was a Girl di Toni Boumans, Olanda 1998, 69′ La storia di Frieda Belinfante (1904-1995), personaggio forte e controverso, dichiaratamente lesbica, prima direttrice d’orchestra in Olanda e nell’Orange County, Stati Uniti.

Chrissy di Jacqui North, Australia 1999, 52′ Gli ultimi anni della breve vita di Chrissy, coraggiosa donna lesbica violentata a 17 anni e ammalatasi di aids in seguito alla violenza subita.

Debout! di Carole Roussopoulos, Svizzera-Francia ’99, 90′ Gli inizi del Movimento di liberazione delle donne in Francia. Il femminismo degli anni Settanta, attraverso testimonianze e immagini di repertorio.

Do You Remember Revolution di Loredana Bianconi, Belgio 1997, 64′ Le testimonianze di Adriana, Barbara, Nadia e Susanna, che a vent’anni decidono di abbandonare la loro vita sociale per unirsi alla lotta armata delle Brigate Rosse, facendone il centro e lo scopo delle loro esistenze.

Dykes And Their Dogs di Renee Sotile & Mary Jo Godges, Usa 2000, 17′ L’esposizione canina ‘Dykes And Their Dogs’ che si tiene ogni anno al West Hollywood Park, in California.

Lalia di Silvia Munt, Spagna 1999, 14′ Lentamente il racconto di Lalia ci conduce nel suo mondo, il Sahara. Un mondo di sogni perduti e ricordi mai vissuti, destinati a concludersi con l’amaro ritorno alla realtà da cui Lalia vorrebbe fuggire: il suo esilio in un campo profughi algerino.

My Personal Messages di Sharri Weinberg, Usa 1998, 3′ Attraverso una serie di messaggi e un immaginario simbolico visivo, la regista fa il punto sul suo lesbismo e le sue possibili ripercussioni.

Nu-Shu – A Hidden Language of Women in China di Yang Yue-Qing, Canada-China ’99, 58′ 32” Nella regione di Jian-yong, in Cina, le donne illetterate di un paese inventano una propria scrittura, chiamata ‘Nu-Shu’, per tramandare la memoria e la cultura femminile in un mondo dominato dagli uomini.

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Off the Straight and Narrow di Katherine Sender, Usa 1998, 63′ Quale senso dare al profondo cambiamento avvenuto nella rappresentazione dei gay e delle lesbiche nei mass media, dalla quasi totale invisibilità degli anni settanta al ‘gay chic’ di oggi?

Out At Work di Kelly Anderson & Tami Gold, Usa ’96, 56′ Il primo documentario su donne lesbiche e uomini gay nel mondo del lavoro.

Schoolgirl killer di Charlotte Metcalfe, Regno Unito 1999, 49′ A quattordici anni Aberash è stata rapita, picchiata e violentata. In certe zone dell’Etiopia del sud il rapimento è un modo legale per prendere una donna. Ma questa volta Aberash ha ucciso il suo aggressore. Della sua causa si fa carico un gruppo di avvocate etiopi.

Segredos de amor di Eunice Gutman, Brasile 1999, 18′ Il lesbismo in Brasile attraverso la storia di una coppia. A conclusione della testimonianza scene dal Gay and Lesbian Pride di Rio de Janeiro del 1995.

That’s A Family di Debra Chasnoff, Usa 2000, 35′ Il punto di vista intelligente e divertente di quattro bambini su quattro famiglie veramente alternative.

Sperimentali

Grace di Lorelei Pepi, Usa 1999, 6′ 5” Corto d’animazione costruito in quattro parti, attraverso tecniche multimediali che esplorano il corpo e l’anima, la spiritualità e la sensualità.

In The Dark di Rosa Lau, Usa ’99, 3′ Un corpo nudo in una stanza buia. Unica fonte di luce una lampadina che cala da un soffitto invisibile. I passaggi del tempo, le oppressioni e le battaglie future.

Lullaby di Antonia Kao, Usa 1999, 5′ 22” E’ ora di dormire per una bambina giamaicana. La nonna inizia a raccontarle una storia e immediatamente la sua cameretta si anima di personaggi fantastici. Una suggestiva fiaba femminista.

Once Again Mousse au Chocolat di Sabine e Monika Wenczel, Germania 1999, 5′ Cucina e seduzione: un’accoppiata vincente. La preparazione di un dolce, la sua presentazione finale ricca di decorazioni e il test conclusivo: sarà riuscita la nostra cuoca a "prenderle per la gola"?

Oral di Colleen Ayoup, Canada ’98, 4′ Un messaggio in segreteria telefonica. E’ la mamma che si informa sulla nuova relazione della figlia fantasticando già di matrimonio. Ma avrà capito bene?

Talkin’ Trash di Markie Hancock, Usa 1999, 4′ 42” Un video-poesia. Il suono e le immagini accompagnano la lettura di ‘Talkin’ Trash’, una poesia erotica sull’ambivalenza.

Unmapping Desire di Sheila James, Canada 1999, 7′ Omofobia e politica d’immigrazione canadese separano due amanti. Poetica denuncia del dominio delle potenze straniere in India e inno ad un mondo senza frontiere.

Wahine o’ Kaha Nalu di Lauren Crux, Usa 1999, 4′ Una nuova disciplina in cui le donne non sono da meno, il body surfing.Un’esplorazione poetica del desiderio e del territorio acquatico.

Animazione

Sosiaalinen Leikki di Laura Palosaari, Finlandia 1999, 2′ 52” La maestra invita le bambine e i bambini a formare di volta in volta gruppi di due, tre, quattro. Ad ogni nuova composizione dei gruppi, Sofia ne resta comunque esclusa. Come la prenderà?

Grosse Gefuhle di Sandra Schiessl, Germania 1999, 6′ 10” Una romantica e tragica love story. Una piccola coniglietta di pasta, destinata ad essere infornata insieme ad altri stampini per diventare biscotti, sfugge all’infernale destino e s’innamora dell’oggetto sbagliato.

Carmilla di Cristina Rap e Patrizia Pivetti, Italia 2000, 22′ La vampira lesbica è una figura letteraria che trae origine da un classico dell’orrore dell’Ottocento. La capacità di superare la morte e attraversare le epoche potrebbe essere letta come metafora della resistenza lesbica ai millenari tentativi di cancellazione.

Steinflug di Susanne Horizon Fränzel, Germania 1999, 15′ La pietra è la più antica arma dell’uomo. Una pietra lanciata durante una manifestazione di protesta manca il bersaglio e inizia un vertiginoso volo intorno al mondo. Una metafora della violenza con un finale "prevedibile".

Passing di Tania Trepanier, Usa 1999, 3′ Una carrellata dei travestimenti delle donne in diversi periodi storici.

Per Informazioni: Associazione Culturale Lesbica Visibilia Via Falegnami, 3/c 40121 Bologna Ufficio Festival tel fax 051 6494276. E-mail e sito Associazione Culturale Lesbica Visibilia: e-mail [email protected] http://www2.comune.bologna.it/bologna/assclv