“Gayby Baby”: dall’Australia un docufilm sui figli di coppie lgbt

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Il film segue quattro anni di vita di quattro ragazzi nati in coppie dello stesso sesso

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Nel dibattito, acceso in Italia proprio in questi giorni, sul riconoscimento delle coppie del medesimo sesso e sulla genitorialità e relativa stepchild adoption, manca spesso una voce: quella delle ragazze e dei ragazzi nati in famiglie formate da coppie del medesimo sesso. E’ partendo da questa banale constatazione che la registra autraliana Maya Newell ha girato “Gayby Baby “, un originalissimo e toccante film che racconta quattro anni di vita di quattro ragazzi della terra dei canguri. E delle loro madri e dei loro padri. Ecco le loro storie.

Gus ha 10 anni ed è un grande appassionato di wrestling. Nel momento in cui ha scoperto la sua mascolinità, ha capito quanto e come questa possa sedurre il mondo intorno a sé. Ma i lottatori di wrestling danno un’immagine maschile completamente diversa da quella che le sue mamme cercano di trasmettergli: questi uomini sono assolutamente lontani dall’idea del ruolo maschile che le due donne gli stanno trasmettendo. E Gus aspetta con ansia lo spettacolo di wrestling che sta per arrivare a Sydney, sperando di far cambiare idea alle loro madri.

A 12 anni Ebony ha difficoltà a trovare la propria dimensione nella periferia di Sydney dove abita. Lei spera di essere un giorno una pop star e di poter presto entrare nella prestigiosa scuola Newtown Performing Arts High. Ma a farle desiderare la Newtown non è solo il cando, ma anche il fatto che questa è in un quartiere alternativo di Sydney, dove lei e la sua famiglia potrebbero essere accettate e comprese. Ma mentre l’audizione si avvicina, Ebony si trova a chiedersi cosa davvero è importante nella sua vita, e forse entrare alla Newtown non è tutto.

Graham a 11 anni non sa ancora leggere e questo gli da fastidio e lo imbarazza alquanto. Essendo stato trascurato dai propri genitori naturali che gli hanno insegnato ben poco, Graham è preoccupato di restare semianalfabeta. Ma la questione si complica quando i suoi genitori, entrambi maschi, decidono di trasferirsi alle Fiji, un luogo estremamente conservatore dove lui non si sente a proprio agio in quanto figlio di una famiglia “diversa”. Con il doppio problema di nascondere in qualche modo la sua famiglia e di trovare una propria dimensione in un nuovo paese, l’obiettivo di Graham sembra sempre più lontano. Quando il suo insegnante gli da il compito di scrive una sorta di autobiografia, ecco che Graham esplode.

A 11 anni Matt è nel bel mezzo di una crisi esistenziale. La sua famiglia frequenta la Chiesa e la sua madre naturale è donna di grande fede, ma il pastore dice che le coppie dello stesso sesso sono un peccato contro Dio. La distanza con la sua madre naturale, la fede e gli ammonimenti del pastore spingono Matt a mettere in discussione tutto. Nel rispondere alle grandi domande della vita, Matt è quindi costretto a mettere in discussione Dio, il pastore e – cosa ben più importante – sua madre.

Ecco il trailer del docufilm, che speriamo possa presto arrivare in Italia tradotto o sottotitolato. Per ora, infatti, è vedibile solo in Australia.


GAYBY BABY – Official Trailer (2015) from Gayby Baby on Vimeo.

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