I FILM GAY DELLA PROSSIMA STAGIONE

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Ecco i titoli annunciati entro Natale di interesse gay: dalla commedia canadese 'C.R.A.Z.Y.' al modaiolo 'Il diavolo veste Prada' passando per il pirata dalle movenze omo di Johnny...

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C.R.A.Z.Y. di Jean-Marc Vallée
Un film canadese dello scorso anno rimasto bloccato dai cortocircuiti distributivi in cui incappano spesso i titoli senza grandi star. Vincitore all’ultimo Giffoni Film Festival, è un sensibile ritratto di una famiglia medioborghese con cinque figli maschi attraverso vent’anni di storia, dai ’60 agli ’80.

La storia è raccontata dal punto di vista del quartogenito nato il giorno di Natale, Zachary, alla ricerca costante di un equilibrio emotivo, dalla sessualità incerta (è bisex ma il film lascia intendere più che mostrare esplicitamente) e dal rapporto conflittuale col padre. Splendida colonna sonora: Aznavour, Bowie, Pink Floyd, Rolling Stones, The Cure. Le iniziali dei nomi dei cinque ragazzi (Christian, Raymond, Antoine, Zachary e Ivan) formano l’acronimo che dà il titolo al film ed è anche una canzone di Patsy Cline adorata dal protagonista.

NON È PECCATO – LA QUINCEAÑERA di Richard Glatzer e Wash Westmoreland
Commedia etnica ambientata nella comunità latinoamericana di Los Angeles in cui si intrecciano le storie di due adolescenti cacciati di casa dai genitori: Madgalena (la debuttante Emily Rios), figlia di immigrati messicani, viene ripudiata dal padre bigotto alla vigilia del quindicesimo compleanno perché incinta e così non riesce a festeggiare la ‘Quinceañera’, celebrazione tradizionale molto sentita che rappresenta una sorta di rito di passaggio all’età adulta. Così è costretta ad andare a vivere dallo zio Tomas (Chalo Gonzales), venditore ambulante di champurrado, una specie di cioccolata calda messicana. Magdalena è costretta a convivere col cugino Carlos (Jesse Garcia), a sua volta cacciato di casa perché gay, e che malvede la presenza in casa della ragazzina. Ma i due impareranno a volersi bene, anche perché la casa in affitto è minacciata dalle losche mire di una coppia di omosessuali bianchi, ricchi e senza scrupoli che vuole rivalutare i beni immobiliari di tutto il quartiere ignorando le esigenze di chi ci abita.

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RIPARO – ANIS TRA DI NOI di Marco Simon Piccioni
Dramma lesbico italiano sulla storia d’amore tra Anna, una borghese benestante trentacinquenne (Maria De Medeiros) e Mara, operaia venticinquenne (Antonia Liskova). La loro relazione è però contrastata dall’omofobia della famiglia di Anna. Nella loro vicenda sentimentale viene coinvolto Anif, un ragazzo marocchino immigrato clandestinamente in Friuli dove il film è ambientato. “Mi sono innamorata subito della storia di questo film, che ho letto come una metafora del rapporto contraddittorio che esiste tra l’Europa e i paesi del Terzo Mondo – spiega Maria De Medeiros – Un’Europa ricca che vorrebbe aiutare ed essere buona, ma che finisce per peggiorare la situazione producendo armi, cacciando o sfruttando gli immigrati”. Tratto da una sceneggiatura finalista al Premio Solinas

PIRATI DEI CARAIBI – LA MALEDIZIONE DEL FORZIERE FANTASMA di Gore Verbinski
Questo secondo episodio di avventure piratesche ha suscitato la protesta di alcune associazioni di genitori americani perché “il personaggio di Johnny Depp è esplicitamente gay e potrebbe turbare gli spettatori più piccoli”. Il capitano Sparrow questa volta si trova a fronteggiare Davey Jones, il comandante dell’Olandese Volante. Non mancano i fedeli compagni Will ed Elisabeth (Orlando Bloom e Keira Knightley), a un passo dalle nozze. Nuovi mostri tra cui un inquietante bucaniere con barba tentacolare. Dirige Gore Verbinski.

IL DIAVOLO VESTE PRADA di David Frankel
Una travolgente e perfida Meryl Streep veste gli eleganti panni di una stratemuta direttrice della rivista di moda ‘Runway’, Miranda Priestly, che vessa una stagista volitiva dal look un po’ sciatto, Andy Sachs (Anne Hathaway) desiderosa di entrare nelle grazie della megera capace di rovinare una carriera con un battito di ciglia. Il personaggio di Meryl Streep è ispirato alla leggendaria direttrice di ‘Vogue’, l’inglese Anna Wintour, così potente da influenzare con un editoriale il successo di uno stilista e riuscire a far cambiare con una telefonata le date alle sfilate parigine (e qualche anno fa c’era stata una querelle con Armani insoddisfatto della “copertura” sulle pagine di ‘Vogue’ dedicate alle sue creazioni). ‘Il Diavolo Veste Prada’ è tratto dall’omonimo libro di Lauren Weisberger, ex-assistente della Wintour, che non risparmia nessuna cattiveria sulla sua ex datrice di lavoro: la Wintour è così odiata – in particolare dagli animalisti a causa della sua passione per le pellicce – che nei suoi locali favoriti ci sono orinatoi con stickers adesivi raffiguranti il suo volto. Nel film di Frankel il bravo attore italoamericano Stanley Tucci interpreta il ruolo di un giornalista gay che dà consigli di look e buone maniere alla sprovveduta Andy.

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d'amore Viennese.

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