I GOLDEN GLOBES NON SONO QUI

di

Assegnati senza cerimonia né festeggiamenti i 65esimi Globi d’Oro: migliori film ‘Espiazione’ e ‘Sweeney Todd’. Cate Blanchett premiata per il suo eccezionale Bob Dylan in ‘Io non sono...

CONDIVIDI
Facebook Twitter Google WhatsApp
1890 0

Non era mai successo: niente tappeto rosso, niente cerimonia, niente glamour. Lo sciopero degli sceneggiatori che sta paralizzando Hollywood ha messo in ginocchio i Golden Globes, tradizionale premio assegnato dalla stampa estera di stanza a Los Angeles, e punta a minare alle fondamenta anche gli Oscar (intanto è stata annullata la cerimonia dei WGA, il Writers Guild of America, prevista per il 9 febbraio). La perdita presunta per il canale NBC che dovrà rimborsare gli inserzionisti è valutata intorno ai 20 milioni di dollari. La 65esima edizione dei Globi d’Oro si è così risolta in una scarna conferenza stampa con l’annuncio dei premi da parte di alcuni giornalisti televisivi: miglior film drammatico il bellico ‘Espiazione’ di Joe Wright che aveva aperto Venezia, miglior commedia/musical ‘Sweeney Todd’ di Tim Burton il cui protagonista Johnny Depp ha trionfato tra gli attori insieme a un redivivo Daniel Day-Lewis nel ruolo di un petroliere dell’Ottocento in ‘There Will Be Blood’ di Anderson di cui si dice già un gran bene.

Curiose le scelte delle attrici: Julie Christie per il ruolo di una malata di alzheimer in un piccolo dramma canadese, ‘Away from her’, opera prima di Sarah Polley, attrice amata di Egoyan, e la francese Marion Cotillard per la sua straordinaria trasformazione mimetica con tocco saffico in Edith Piaf nello struggente ‘Ma vie en rose’. Il

Bob Dylan transgender impersonato dall’eccelsa Cate Blanchett nel visionario ‘Io non sono qui’ del regista gay Todd Haynes le ha fatto vincere l’ennesimo premio nella categoria attrici non protagoniste.

L’icona Javier Bardem è stato scelto – insieme alla sceneggiatura non originale – per il bel ruolo del brutale assassino seriale nel notevole, violentissimo e quasi tarantiniano ‘Non è un paese per vecchi’ dei fratelli Coen.

Doppio riconoscimento anche per un film che noi consideriamo la migliore pellicola etero del 2007, ossia il magistrale ‘Lo scafandro e la farfalla’ di Julian Schnabel che ha vinto nelle categorie regia e film straniero. Un premio va anche all’Italia: il compositore

quarantaquattrenne pisano Dario Marianelli per la colonna sonora di ‘Espiazione’, già candidato all’Oscar l’anno scorso sempre per un film di Joe Wright, ‘Orgoglio e pregiudizio’.

Non è iniziata bene la stagione cinematografica mondiale, e anche per il cinema gay si preannuncia un anno abbastanza desertico: oltre al buon ‘Riparo’ nelle sale dal 18 gennaio non ci sono altre uscite a tematica nel breve periodo (il bellico ‘Out of the Night’ con Raoul Bova gay è in postproduzione, mentre si sta ancora girando il lesbico ‘Gabriel’ di Alessio Cremonini e Camilla Costanzo).

Confidiamo invece nel festival di Berlino, tradizionale fucina di sperimentalismi queer, dove è annunciato l’horror-zombie gay ‘Otto – or up with dead people’ di Bruce LaBruce, il nuovo film del taiwanese Zero Chou, ‘Drifting Flowers’, nonché il mediometraggio firmato da Madonna ‘Filth and wisdom’ (‘Sporcizia e saggezza’) con i Gogol Bordello. Che l’ex Material Girl riesca a riciclarsi come regista dopo i clamorosi flop come attrice? A Potsdamerplatz l’ardua sentenza.

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...