Il cinema gay fa il botto alle nominations dei premi César

Dieci nomination a “Tutto sua madre” di Guillaume Gallienne, otto a “Lo sconosciuto del lago” e a “La vita di Adele”. Candidato anche il doc “Bambi” di Lifshitz. La premiazione sarà il 28 febbraio.

Sono state annunciate a Parigi le candidature dei premi César, l’equivalente dell’Oscar francese. Non era mai successo che il cinema queer fosse così presente: il più nominato è l’esilarante commedia gender “Tutto sua madre” di Guillaume Gallienne con dieci candidature. Seguono il thriller naturista gay “Lo sconosciuto del lago” di Alain Guiraudie con otto segnalazioni (è stato nominato anche l’attore Pierre Deladonchamps come migliore speranza maschile) a pari merito con la Palma d’Oro lesbica “La vita di Adele” di Abdellatif Kechiche, scelto come miglior film, regia, attrice (Léa Séydoux), speranza femminile (Adèle Exharcopoulos), sceneggiatura, fotografia, montaggio e suono. Tra i miglior film brevi, è stato inserito nell’elenco dei papabili il magnifico documentario trans “Bambi” di Sébastien Lifshitz.

La presunta nuova fidanzata/amante di François Hollande, Julie Gayet, che aveva presieduto la Queer Palm 2012, è stata candidata come miglior attrice non protagonista nel film satirico “Quai d’Orsay” di Bertrand Tavernier su un ministro degli esteri francese fascinoso ma totalmente incompetente.

Tra i film stranieri è stato nominato anche il candidato all’Oscar “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino che dovrà vedersela con “Alabama Monroe – Una storia d’amore“, “Blancanieves”, “Blue Jasmine”, “Dead Man Talking”, “Django Unchained” e “Gravity”.

La premiazione dei 39esimi César si svolgerà il 28 febbraio prossimo al Théatre du Châtelet e sarà presieduta dall’attore François Cluzet. La madrina sarà l’attrice belga Cécile de France. È previsto un omaggio al regista gay Patrice Chéreau deceduto lunedì 7 ottobre 2013.

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