IL DAVID NOMINA I GAY

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"La finestra di fronte" di Ozpetek guadagna 11 candidature ai David di Donatello, mentre "L'imbalsamatore" ne conquista 9. "The Hours" e "Parla con lei" in lizza per il...

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ROMA – L’acclamato ‘La finestra di fronte‘ di Ferzan Ozpetek è il gran trionfatore delle nominations ai David di Donatello, il più importante premio cinematografico nazionale scelto da una giuria mista di addetti ai lavori (ma non critici) e annunciato oggi alla stampa dal Presidente Gian Luigi Rondi.

Ben 11 segnalazioni sono andate all’intenso film del regista italo-turco tra cui le più significative, miglior film, miglior regia, migliori attori (a Giovanna Mezzogiorno, Serra Yilmaz e, postuma, al compianto Massimo Girotti) e migliore sceneggiatura, scritta da Gianni Romoli e dallo stesso Ozpetek.

‘La finestra di fronte’ sta ottenendo anche un ottimo riscontro presso il pubblico, veleggiando verso i quattro milioni di euro al botteghino.

Ed è una ventata d’aria fresca per quello che concerne il cinema gay poiché l’inquietante e ambiguo noir ‘L’imbalsamatore‘ di Matteo Garrone, uno dei più incisivi e originali film italiani degli ultimi anni, ha avuto ben 9 nominations tra cui miglior film e miglior attore al bravo Ernesto Mahieux, il tassidermista quasi nano che seduce lo splendido Valerio Foglia Manzillo quasi fosse un animale randagio da proteggere (ed è un peccato che il nome di quest’ultimo non compaia nella cinquina dei migliori attori poiché questo ex modello napoletano dal fascino mediterraneo ha davvero talento e una presenza scenica potente).

Quest’anno sono cinque e non tre i film candidati al premio maggiore: gli altri titoli sono ‘L’ora di religione‘ di Marco Bellocchio, ‘Respiro‘ di Emanuele Crialese e ‘Ricordati di me‘ di Gabriele Muccino (clicca qui per la recensione). E sono davvero esagerate 10 nominations per l’ultimo sopravvalutato e pubblicizzatissimo filmetto di Muccino, tanto più che tra le migliori attrici non protagoniste c’è la ridicola segnalazione di Monica Bellucci (ricordiamo però che nella giuria dei David ci sono nomi come Christian e Manuel De Sica, Massimo Boldi e Vittorio Cecchi Gori). Vergognosa inoltre l’esclusione dell’intenso e dogmatico ‘Angela‘ di Roberta Torre la cui attrice Angela Finocchiaro si contenderà a denti stretti con la Mezzogiorno e la Golino il David come migliore protagonista visto che Morante e Rocca sono ormai outsiders. Tra gli altri film nominati ‘Il cuore altrove‘ di Pupi Avati (7 candidature) e ‘Pinocchio‘ di Benigni (6 nominations per lo più tecniche oltre a quella di migliore attore).

Tra i cinque registi esordienti candidati c’è anche Marco Simon Puccioni per il suo curioso e deviante film ‘Quello che cerchi‘ con protagonisti un giovane ribelle disturbato e un trans che ha cambiato sesso.

Due riuscitissimi film gay già in corsa per l’Oscar si contendono il premio come miglior film straniero: il profondo ‘Parla con lei‘ di Pedro Almodovar e l’elegiaco ‘The Hours‘ di Stephen Daldry (ma il favorito resta l’ironico musical hollywoodiano ‘Chicago‘ di Rob Marshall).

I premi David saranno consegnati il 9 aprile nel corso di una serata trasmessa in diretta su Raiuno.

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