IL DIAVOLO NELL’ACQUA SANTA

Anteprima romana per il film di Joe Balass sul World Gay Pride. Documenti unici, appassionati, interviste e chiacchierate. Per non dimenticare le rivendicazioni e i silenzi.

Dove eravate in quei giorni? Chi non si ricorda dove si trovava nei caldi, afosi, indimenticabili giorni del World Pride romano nel luglio 2000? Potremo riviverlo (e magari rivederci) nelle immagini dell’interessante documentario ‘Il diavolo nell’acqua santa‘ del regista iracheno/canadese Joe Balass, presentato in anteprima martedi’ 2 aprile presso il cinema Anteo di Milano e giovedi’ 4 al Nuovo Olimpia di Roma. Verra’ poi distribuito per il mercato home video dal portale e.mik (www.emik.it), la vetrina multimediale nata da una partnership tra Mikado e e.Bismedia.

Indagini, chiacchierate, interviste del regista con la collaborazione/traduzione di Giampaolo Marzi (direttore del Festival Gaylesbico di Milano) nel multiforme universo del Gay Pride: l’incontro-scontro con la Roma blindata e invasa dai pellegrini del Giubileo, il famoso commento papale "non posso non esprimere amarezza per l’offesa ai valori cristiani della citta’", i pellegrini a San Pietro che ignorano o fanno finta di ignorare l’invasione gay, le suore che si defilano, un’intervista al cardinale Roger Etchegaray, Presidente del Comitato per il Grande Giubileo 2000 che non parla del Gay Pride "perche’ non sa" e non vuole approfondire. L’intervento di Debora Oakley Melvin, Presidente Internazionale del World Pride, entusiasta per il movimento omosessuale italiano ‘giovane e forte’, la rabbia e l’orgoglio (gay) della combattiva Imma Battaglia (presente alla prima milanese con Don Gino Rigoldi), un integralista cattolico che ricorre alla ‘mortificazione cristiana’ per chiudere la porta alle tentazioni. La mostra di foto eretico-provocatorie con soggetti religiosi in chiave queer di Elisabeth Ohlson, i momenti chiave del Giubileo e della manifestazione: dall’apertura della Porta Santa al taglio di Maria Grazia Cucinotta del nastro inaugurale, l’avanzata roboante dei motociclisti gay, l’infinito corteo che arriva al sospirato Colosseo, la sparuta manifestazione neofascista di Forza Nuova. Gli eventi collaterali: incontri sull’omosessualita’, le sfilate di moda, i dibattiti nei media. Le premesse storiche: i matrimoni gay celebrati da Hutter a Milano nel 1992, l’attacco del Papa alla risoluzione di Strasburgo nel 1994. Il tutto incorniciato da una scanzonata intervista a una giovane e solare coppia gay, quasi un messaggio ben augurale per il futuro.

Piu’ di un’ora e mezza di documenti unici, appassionati, che sanno ricreare l’atmosfera movimentata, caotica ma pacifista dell’evento; un confronto riuscito tra voglia di visibilita’ e rivendicazioni di diritti del mondo gay e la placida volonta’ di ignorare da parte della Chiesa.

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‘Il diavolo nell’acqua santa’ partecipera’, tra gli altri, anche al Festival di Montreal, al Gay Film Festival di Londra e all’Outfest di Los Angeles.