Il Queer Lion 2010 parla spagnolo con “En el futuro”

Un mediometraggio sperimentale del trentenne argentino Mauro Andrizzi presentato in “Orizzonti” è il miglior film a tematica glbt della 67esima Mostra di Venezia. Ma è mancata l’unanimità nella giuria

Ancora una volta è l’Argentina a conquistare un importante riconoscimento in un festival cinematografico: dopo la tripletta di Trapero, Otheguy e Puenzo che ha sbancato il Togay di Torino per tre anni consecutivi, lo stato sudamericano, che ha da poco riconosciuto i matrimoni tra persone dello stesso sesso, si aggiudica il prestigioso Queer Lion alla Mostra di Venezia. È infatti il mediometraggio sperimentale argentino "En el futuro" di Mauro Andrizzi, presentato nella sezione "Orizzonti", il miglior film lgbt della 67esima edizione. Una ricognizione a tappe sul tema dell’amore, un’opera di ricerca in bianco e nero scelta "per aver trattato con onesta semplicità l’universo dei sentimenti, mostrandone le singolari peculiarità e per aver restituito, in brevi episodi, il senso di naturalità e solidità dell’amore indipendentemente si tratti di coppia gay o eterosessuale".

"Non c’è stata però l’unanimità” ci spiega il regista Roberto Cuzzillo, membro della giuria insieme al presidente Ivan Stefanutti e Daniele Sartori, autore della sigla ufficiale del premio. “Comunque è stata una bella esperienza, con un confronto costruttivo. Purtroppo il festival era povero di film a tematica lgbt e si è rivelato difficile trovare la quadra. È vero che molti film accennavano alla questione queer, ma solo in maniera non diretta e marginale. Quello che mi è cresciuto di più dentro è stato il francese "Happy Few" perché andava fuori dagli schermi non incasellando la sessualità ma inneggiando al libero amore indipendentemente dal genere".

Ti suggeriamo anche  Hollywood, è peggiorata la rappresentazione LGBT al cinema

"Quello più apprezzato, dopo il vincitore – continua Cuzzillo -, è stato un altro francese, "Potiche" di Ozon, una commedia spassosa che ci ha avvicinato molto. Sono invece rimasto deluso da "La solitudine dei numeri primi" (di Saverio Costanzo, n.d.r.) in cui, tra l’altro, il personaggio gay appare per soli due minuti. Di "En el futuro" ho apprezzato la particolarità dello stile registico e l’interpretazione degli attori”.

Il party di chiusura del Queer Lion Award, a ingresso libero e consumazione facoltativa, si svolgerà stasera dalle ore 23 presso la discoteca Club 22 in Lungomare Marconi 22, di fronte all’Hotel des Bains. Musiche del dj Brian.