INNAMORATO DI UN PRETE

La disperazione di un ragazzo per la sua intensa storia d’amore con un sacerdote.

Cara Iena, sono Gianni e ti scrivo da un posto scuro e lontano dal mondo, un posto che mi consola e mi protegge quando tutto mi sembra insostenibile: la mia stanza.

Sono giorni che guardo la finestra, pensando che da un momento all’altro ciò che amo di più spezzerà la monotonia del mio orizzonte e verrà da me. Ciò che amo di piu’ è un uomo. Fin qui tutto normale, visto il tipo di rubrica alla quale mando la mia lettera. Ma il punto è che l’oggetto amato ha dedicato la sua esistenza a Dio. Si, è un padre passionista. L’amore che provo per lui è inimmaginabile. L’ho conosciuto nella biblioteca della parrocchia vicino casa mia, dove stavo cercando un libro (la Metamorfosi di Kafka) utile per preparare i miei esami di stato. Da allora sono passati tre anni e la nostra storia continua "all’ombra del convento". Io gli dico che non posso competere con Dio e che vorrei tanto avere una vita normale con un uomo il cui passo non sia anticipato dal tintinnio di un Rosario attaccato alla cinta. Lui dice che questa è la sua vita e che non potrebbe rinunciare alla sua vocazione…

Ma perché non si toglie questi abiti imbastiti con il filo dell’ipocrisia?! Perché non riesco a mandarlo al diavolo?! Vorrei che tu mi dessi un consiglio o almeno una parola di conforto.

Tuo Gianni.

Carissimo Gianni, ti ringrazio di aver pensato a me per avere un consiglio; ma perché nessuno mi chiede mai consigli più semplici tipo sulla scelta di una camicia piuttosto che un’altra!!!?? Fino a lì ci posso provare; ma per "la parola di conforto", scusami, ma credo che tu abbia accanto una persona piu’ adatta di me…

Io credo che tu ti sia incasinato la vita da solo… e non poco!! Sai benissimo come si svolge (almeno ufficialmente…) la vita di un prete, e quindi credo che sia assolutamente impensabile una storia d’amore vera, reale, concreta, capisci? Sai benissimo che chi, prete come lui, ha tentato di far nascere un dibattito a proposito del matrimonio (per i preti etero…) ha avuto scomuniche a go-go!! Figuriamoci per le coppie gay!!!! Io sono fermamente convinto che niente toglierebbe alla loro missione il condividere la propria vita con un compagno/a, anzi sarebbe molto più facile poter dare consigli alle famiglie (conoscendole in quel caso dal dentro..) ma si sa, le mie posizioni, oltre ad essere assolutamente personali ed inutili, sono poco (per usare un eufenismo…) in linea con quelle della Chiesa..

E’ inutile ripetere che all’interno del Vaticano ci sono piu’ gay e lesbiche che nella sede centrale dell’Arcigay, lo sappiamo tutti!!! Ma il loro grande numero è strettamente proporzionale all’ipocrisia che vige dietro quelle mura!!! Vorrei ricordarti che l’unico prelato che l’anno scorso presenziò al World Gay Pride, Don Vitaliano Della Sala per chiedere scusa "a nome della Chiesa" (ma in realtà a nome suo) è sparito dalla circolazione, non se ne sente più parlare! Quindi puoi immaginare tu, gli altri preti, quelli che magari hanno bisogno di coraggio per venire fuori (cazzo! devono "venir fuori" due volte!! un coming out al quadrato!!) come si saranno ritirati indietro subito!

Non voglio entrare nella polemica sul fatto che un prete od un frate gay "pratichino" attivamente, sono problemi loro, di coscienza, ma sicuramente non potranno mai darti piu’ di tanto. E’ come se tu decidessi di essere l’amante di qualcuno a vita!! Feste sempre da solo (è il momento di maggior lavoro per loro..) e comunque mai riconosciuto come il Compagno… scordatelo! Il suo egoismo (o se preferisci chiamala ipocrisia, falsità..) è parte integrante della sua stessa vita. Quindi credo che la domanda che tu ti debba porre (e alla quale solo tu puoi rispondere..) è se è giusto amare un egoista. Mandarlo al diavolo (che credo per lui essere una sorta di autogol..) deve essere fatto senza rabbia e rancore, cercando di capire (tutti e due!) che questa è l’unica soluzione per renderti la vita un pò più semplice. La prossima volta, i libri vatteli a cercare in una biblioteca comunista, che ne so… una Casa del Popolo. E’ piu’ difficile trovarci preti…e poi..proprio la Metamorfosi di Kafka dovevi andare a cercare!? ..quasi fosse stato un segno del destino…..

Tuo Fabio

di Fabio Canino

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1 commento su “INNAMORATO DI UN PRETE

  1. PREMESSO, PER RAGIONI DI CORRETTEZZA, CHE MI CHIAMO VERAMENTE ROSARIO FERRARA, MA NON SONO IL PRETE …
    ho una formazione biblistica completa, sono ebreo di sangue ed osservanza, cattolico di battesimo e credo, e sulla omofobia ecclesiastica occorre dire alcune cose…
    – se l’ omofobia deve essere basata su principi morali, gli atti omosessuali tra omsessuali nella bibbia non sono MAI proibiti; non vi sono menzioni circa la omosessualita femminile, e il divieto di atti omosessuali maschili e frutto di una pessima traduzione greca della TORAH…
    – infatti il famoso NON FARE SESSO CON UN UOMO COME SE LO FACESSI CON UNA DONNA, in ebraico ha una forma grammaticale del verbo chiamata PO’EL che indica sincronismo, non modalita… NON FARE SESSO CON UN UOMO FINCHE LO FAI CON UNA DONNA, il vero significato della frase, regolamenta la sessualita dei maschi ebrei bisessuali per evitare che potessero sporcare il corpo delle donne con cui facevano sesso con le tracce del seme dei loro compagni, e fecondarle di conseguenza con la nascita di prole di dubbia paternita: una tutela per donna e nascituro!
    – la valenza del diritto ebraico sulla necessita che sia il maschio adulto (eta di tredici anni o piu) a vantare diritti sui beni, fa delle unioni omosessuali maschili un atto libero stante che chi e padrone di se stesso puo anche liberamente legarsi ad un altro… vi sono pure rabbini dichiarati, matrimoni omosessuali maschili celebrati in sinagoga e diverse associazioni gay pure tra gli osservanti piu stretti, come HOD…
    – in tal senso l’ unico ostacolo nel lesbismo sarebbe che una donna non possa liberamente legarsi ad un’ altra donna… ma il consenso tra i maschi tutori (padri, mariti, figli o parenti piu stretti), possibilissimo in una cultura tollerante, aggira il problema… persino sara ed agar partoriscono assieme ismaele! altro che utero in affitto!
    – la omofobia in ambito ecclesiastico nasce esclusivamente dall’ arbitrio umano che ha portato settantadue uomini a riscrivere le scritture, altri uomini a legare pesi cui neanche loro erano fedeli, altri uomini a gerusalemme ventuno secoli fa a ripudiare le origini ebraiche ed altri uomini ancora a ruminare tutto questo come se fosse stato derivato da dio! RESTA PERO IL FATTO CHE OGNI GRUPPO UMANO NON EBREO HA IL DIRITTO IN QUANTO GRUPPO DI AVERE PROPRIE LEGGI E PROPRI TRIBUNALI, come detto da dio a noe, quindi le disposizioni omofobe cattoliche, OVE ESPLICITE E SCRITTE, sono vincolanti per i cattolici salvo scisma notificato alla santa sede… lo sbattezzo in questo caso e assurdo, perche il battesimo lega a cristo e non necessariamente ad una specifica chiesa…
    CARO FABIO,
    NEL CASO TU ABBIA I CONTATTI DI GIANNI, E PENSI CHE POSSA NON LEGGERE TALE MIO COMMENTO, TI AUTORIZZO AD INOLTRARLO A GIANNI CON I TUOI CANALI PER EVENTUALI ALTRI CONTATTI DI CHIARIMENTO…
    buona vita!

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