Jonah Hill sorprendente alcolista gay in Don’t Worry

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L’attore americano di The Wolf of Wall Street e L’arte di vincere racconta la genesi del suo ruolo omosessuale nel nuovo film di Gus Van Sant.

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Non avevamo mai visto Jonah Hill così irriconoscibile e convincente: l’attore americano di The Wolf of Wall Street e L’arte di vincere è davvero straordinario nel nuovo film di Gus Van Sant, Don’t Worry, che uscirà per Adler Entertainment il 29 agosto.

Hill interpreta Donnie, un influente e caustico ‘sponsor’ gay degli alcolisti anonimi, dal capello lungo e spesso abbigliato in lunghi caftani color crema, una sorta di mentore per il protagonista John Callahan, vignettista disabile (un fenomenale Joaquin Phoenix) che viene coinvolto grazie a Donnie in quest’esperienza di cura collettiva. È la prima volta che Jonah Hill recita in un film di Gus Van Sant ma era da tempo un suo sogno, come gli aveva confidato quando lo aveva incontrato per caso: “Lo incrociai per strada – racconta Hillmi presentai e gli dissi quanto fossero importanti i suoi film per me: sono una delle ragioni che mi hanno spinto a lavorare nel cinema. Elephant e Da Morire sono due dei miei film preferiti di tutti i tempi. Ritengo che Gus mostri l’umanità in un certo tipo di storie e di persone che la maggior parte dei cineasti sceglie di non raccontare. Perciò, quando Gus mi ha chiamato per dirmi del film ero molto emozionato. Lui è uno dei miei eroi”.

Riguardo al ruolo del pungente Donnie, Jonah Hill è entusiasta: “Non credo di aver mai interpretato un personaggio così evoluto. Quando si è giovani, in genere, si interpretano delle persone che sono alle prese con la conoscenza del mondo, e io ho interpretato moltissimi personaggi impulsivi. Donnie è più vecchio di tutti loro, ne ha passate tante ma sembra aver analizzato quello che gli è successo e aver fatto pace con il mondo. Perciò, ora, cerca di restituire ciò che ha imparato anche agli altri. Non credo di essere mai stato tanto felice nella mia vita come quando interpretavo Donnie”.

Dopo aver letto il libro di Callahan, Hill è andato a fare dei sopralluoghi a Portland, insieme a Van Sant, a Joaquin Phoenix, alla co-protagonista Rooney Mara e al produttore Charles-Marie Anthonioz. “Abbiamo conosciuto moltissime persone che hanno fatto parte della vita di John, alcune delle quali conoscevano Donnie, e questo mi ha aiutato molto – racconta Hill -. Ma quello che mi ha aiutato di più sono state le storie che ci ha raccontato Gus, che John a sua volta gli aveva raccontato di Donnie”.

Gus Van Sant ricorda così il suo primo incontro con Jonah Hill: “Quando le persone mi dicono di essere interessate a lavorare con me, mi appunto la cosa da qualche parte nella mia mente – spiega il regista -. Così, quando devo cercare un attore per un ruolo, me ne ricordo. Ero rimasto molto colpito da alcuni film che aveva girato, soprattutto da The Wolf of Wall Street. E poi volevo un attore comico per questo film: Jonah è una persona davvero divertente ma è anche molto serio; questa combinazione era davvero interessante secondo me”.

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