Keira Knightley, magnifica ‘antidiva’ androgina dalla carriera folgorante

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La protagonista del biopic Colette ha esordito in tv a soli nove anni ed è stata nominata agli Oscar a venti: ecco le tappe di una carriera straordinaria.

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Non poteva esserci scelta più azzeccata dell’androgina ‘antidiva’ Keira Knightley nel ruolo dell’anticonformista scrittrice bisessuale Colette. Perché quest’attrice britannica, quasi naturalizzata francese (vive in Provenza da anni col marito, il tastierista dei Klaxons James Righton, e la figlia di tre anni Edie), detesta il gossip, le ‘mammine perfette’ alla Kate Middleton, con cui polemizzò pubblicamente ‘per essere uscita dalla clinica sette ore dopo il parto in tacchi a spillo’, la fuffa rispetto alla sostanza.

Il suo vero nome doveva essere Kira, in onore della pattinatrice russa Kira Ivanova amata dal padre attore, ma fu registrata Keira all’anagrafe dalla mamma sceneggiatrice.

La sua carriera è folgorante: la sua prima interpretazione risale addirittura all’età di nove anni, nel film tv A village affair. Vinta in adolescenza la dislessia di cui soffriva, Keira viene scritturata a soli quattordici anni per il ruolo di Sabè nell’episodio di Star Wars ‘La minaccia fantasma’.

La notorietà internazionale arriva con una piccola grande commedia d’incredibile successo di pubblico, Sognando Beckham, dove interpreta il ruolo da coprotagonista della calciatrice Jules.

A seguire, tutti trionfi al box office: il fantasy blockbuster La maledizione della prima luna la trasforma in star di prima grandezza a fianco di Johnny Depp e Orlando Bloom. Anche in ambito romantico, la Knightley viene apprezzata: ecco Love Actually di Richard Curtis. Saprà spaziare anche nel thriller – vedi The Jacket con Adrien Brody – e nel mitologico (in King Arthur viene apprezzata dalla critica anche se il film si rivela un flop).

La consacrazione avviene a soli vent’anni, nel film in costume Orgoglio e pregiudizio (2005), che le fa agguantare una nomination ai Golden Globes e agli Oscar. Riprenderà poi il ruolo di Elizabeth Swann nei capitoli successivi de La maledizione della prima luna.

Indosserà “l’abito migliore di tutti i tempi al cinema” secondo In Style per il successivo Espiazione (2007) tratto da McEwan. Per Forbes, nel 2008, Keira Knightley è l’attrice più pagata di Hollywood con un guadagno netto di 32 milioni di dollari, dietro a Cameron Diaz (50). La fama preme: rivelerà solo recentemente di aver sofferto di attacchi d’ansia e di panico proprio in questo periodo.

Le scelte successive saranno spesso orientate verso i film in costume, genere per il quale Keira ha una predilezione: The Edge of Love, La Duchessa, Anna Karenina. Ma lascia spazio alla sperimentazione, scegliendo titoli originali come A Dangerous Method di David Cronenberg sui conflitti amorosi delle donne di Jung e Freud.

La Francia la corteggia, scegliendola e confermandola testimonial di Coco Chanel dal 2007 – sostituisce nientemeno che Kate Moss – al 2015.

Il film degli ultimi anni che segna la carriera di Keira è indubbiamente The Imitation Game, splendido biopic del geniale matematico gay Alan Turing in cui interpreta la crittologa innamorata del protagonista.

Keira Knightley ha ricevuto quest’anno l’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine dell’Impero Britannico “per i servizi al teatro e alla beneficenza”.

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