L’AMORE FRATERNO

Al cinema il film di Pasquale Marrazzo "A sud del sole". Una storia d’amore e diversità fra due gemelli, ispirata ad un incontro reale. Aspettando il prossimo lavoro, una spy-story tutta gay.

Non si può negare che la cinematografia vicina alla cultura gay stia conoscendo anche in Italia un momento particolarmente felice. Le sale che ospitano film con personaggi gay si affollano, e anche gli etero più incalliti non fanno una piega, il festival del cinema gay di Torino richiama migliaia di spettatori a ogni proiezione. E volutamente evitiamo di nominare il fin troppo citato capolavoro di Ferzan Ozpetek

Uno degli ultimi nomi che si fanno largo in questo campo è quello di Pasquale Marrazzo, di cui è uscito da poco a Milano e a Roma "A Sud del Sole" (clicca qui per la scheda del film), pellicola che il critico del Manifesto Roberto Silvestri ha incluso – unica produzione italiana oltre a "La stanza del figlio" di Moretti – tra i venti film più belli del 2001. Il film, che è stato presentato in importanti Festival internazionali (San Sebastian, Toronto, Madrid…) prima di essere distribuito nelle sale italiane, è un’ampia riflessione sulla diversità: narra la storia di due fratelli gemelli "diversi", Gianni alla ricerca della propria identità sessuale, e Moreno, ragazzo down chiuso in un istituto per handicappati. Marrazzo definisce il film "una storia d’amore, la storia dell’amore tra due fratelli". Sarà questo amore che spingerà Gianni a fare di tutto per riuscire a riportare a casa Moreno, anche a mettersi contro il padre, un operaio cinquantenne, che dopo la morte della moglie non ha i mezzi né la voglia di badare ai figli, o a coinvolgere la sua ragazza Betty, che non si sconvolge quando lui non nega di essere gay. Sarà persino disposto a compiere una rapina.

Ti suggeriamo anche  Jake Gyllenhaal ricorda l'amico Heath Ledger: "Ecco come mi ha voluto bene"

Pasquale Marrazzo, oltre ad essere regista e produttore del film, è anche autore del soggetto e co-autore della sceneggiatura insieme a Roberto Traverso. La storia, ci racconta Marrazzo, è di fantasia, ma gli è stata ispirata da un incontro reale: "a Milano pranzavo sempre in un posto dove c’era un gruppo di ragazzi down, e uno di questi ogni volta mi sorrideva e mi offriva qualcosa. Allora ho cominciato a immaginare la sua storia, quella di suo fratello, e così via".

"A Sud del Sole" non è un film gay: è piuttosto un film sulle diversità. L’intenzione dell’autore è quella di "spingere lo spettatore a utilizzare il concetto di diversità in maniera diversa dal solito. La domanda, che appare anche nel film è: "Ma chi è che non è diverso?". In un modo o nell’altro tutti i personaggi del film sono dei "diversi": lo è il medico di successo, la quarantenne che si vuole sentire una bambina, lo è sua figlia. Ma se tutti siamo diversi, che senso ha la tentazione di emarginare?". Spiega il regista: "Oggi la diversità viene considerata come qualcosa di malato: occorre un’apertura per riuscire a vederla come una condizione naturale che tutti abbiamo dentro, chi per un verso chi per un altro".

Lo stesso Pasquale Marrazzo non ama definirsi un regista gay: "Sono omosessuale come persona. Posso fare un film che parli di omosessualità, ma posso anche farne uno che non ne tratta. Anche come persona, non mi identifico particolarmente nella comunità omosessuale. Certo, anch’io ho amici gay e frequento i locali gay saltuariamente. Ma definirsi un "regista gay" sarebbe in qualche modo come ghettizzarsi".

Ti suggeriamo anche  Dicktatorship - Fallo e Basta: poster e trailer del nuovo doc di Gustav Hofer e Luca Ragazzi

Detto questo, il prossimo film di Marrazzo sarà esplicitamente un film "gay": se "A Sud del Sole" è stata una produzione di basso costo (bassissimo: mentre le solite produzioni a basso costo vanno intorno al miliardo, questo film è costato in tutto 400 milioni) per il prossimo Marrazzo disporrà di una produzione italo-tedesca di un certo calibro. Lavorerà con gli stessi attori di "A Sud del Sole", e comincerà a girare tra un mese e mezzo a Berlino. "Si tratta di una spy-story gay, ispirata a fatti realmente accaduti – ci anticipa Pasquale Marrazzo – una donna di 45 anni alla ricerca del proprio passato, scopre negli archivi della polizia segreta di Berlino i motivi per cui era stata imprigionata 20 anni prima. S’imbatte poi in una spia, un uomo anch’egli sulla quarantina che è innamorato di un ragazzo molto più giovane, che ama vestirsi in maniera eccentrica. L’uomo costringerà il ragazzo ad avere rapporti sessuali con lui, e durante uno di questi incontri il ragazzo lo ucciderà. Allora la donna aiuterà il giovane a fuggire in Italia…". Lo vedremo nelle sale il prossimo anno.

Clicca qui per la scheda del film, con il trailer, le foto e le sale.