L’emozionante appello di Colin Farrell per il matrimonio gay

In una lettera aperta racconta del fratello gay e invita a votare per l’uguaglianza.

La comunità lgbt irlandese si prepara allo scontro finale per i diritti civili. A marzo, infatti, si svolgerà un referendum sul matrimonio egualitario. Fra i sostenitori del sì c’è un testimonial d’eccezione: Colin Farrell. In una lettera aperta al Sunday World l’attore ha raccontato la storia di suo fratello omosessuale (Eamon Farrell), del bullismo a scuola fino al suo matrimonio in Canada: “È arrivata l’ora di raddrizzare la bilancia della giustizia in questo Paese”.

“Credo di aver capito più o meno a 12 anni come mio fratello non strisciasse nel fango eterosessuale come la maggior parte dei ragazzi della nostra età. Ricordo che mi sentì sorpreso. Incuriosito. Curioso. Non bi-curioso.

Ero curioso perché era diverso da qualsiasi cosa avessi saputo o sentito, eppure non mi sembrava innaturale per me. Non avevo altri riferimenti riguardanti l’esistenza dell’omosessualità. Non avevo mai visto, a quell’età, una coppia gay. Sapevo solo che a mio fratello piacevano gli uomini e, ripeto, non mi è mai sembrato innaturale.

Mio fratello Eamon non ha scelto di essere gay. Sì, ha scelto di indossare l’eyeliner a scuola, cosa che probabilmente non è stata la risposta più pragmatica alla tortura quotidiana che ha vissuto a causa dei bulli della scuola.

Ma è sempre stato orgoglioso di chi fosse. Orgoglioso e ribelle e, ovviamente, provocatorio. Anche quando gli altri lo picchiavano e lo ridicolizzavano, inondandolo di ripugnanti risate di scherno, ha mantenuto intatte la sua integrità e la sua dignità.

Non so dove siano quei bulli ora, quelli che lo picchiavano regolarmente. Forse alcuni di loro hanno trovato la pace e preferiscono dimenticare quell’io dal passato doloroso. Forse sono seduti su qualche sgabello di un bar a parlare di “uccelli e froci”, di cura e malattia.

Ma io so dove è mio fratello. È a casa sua, a Dublino, a vivere in pace e amore con suo marito, Steven. Sono la coppia più sana e felice che io conosca. Ma sono dovuti volare in Canada per celebrare il loro matrimonio.

Ecco perché tutto questo è qualcosa di personale. Il fatto che mio fratello abbia dovuto lasciare l’Irlanda per far sì che il suo sogno matrimoniale diventasse reale è folle. ASSURDO.

È arrivata l’ora di raddrizzare la bilancia della giustizia in questo Paese. Iscrivendosi e registrandosi per votare il prossimo anno, in modo che la voce di ogni individuo possa essere ascoltato.