L’OCCASIONE SPRECATA

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"L'ho incontrato pochi giorni fa su un aereo. Ora rimpiango di non essermi buttato a creare un legame". E la Jena: "La vita è un girotondo, vedrai che...

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Ti dicono sempre che si impara dai propri errori, ma nessuno ti dice mai quando si impara! Credo che la vita da questo punto di vista sia crudele perché quando hai sbagliato, una, due, cento e più volte, quando finalmente hai imparato la lezione non hai più occasione di sbagliare, dunque non hai più l’occasione che hai aspettato una vita: fare la cosa giusta!
Così mi ritrovo di nuovo qui a scriverti, come se fossi la panacea per tutti i miei mali, riponendo in queste poche righe la speranza che si ripone in un miracolo. Non allarmarti però, non è successo nulla di grave: direi piuttosto che è una “ricaduta di adolescenza”…
Nella notte di lunedì 2 giugno, sul volo VA8204 da Bilbao a Milano, ho incontrato un ragazzo…
Terribilmente freddo e razionale mi sono illuso: è una stupida cotta, mi ripetevo, non hai più quindici anni! Così in aeroporto ci siamo persi, ciascuno per la sua strada. Mi brucia ammettere che se la vita mi aveva dato un’occasione per dimostrare di aver imparato qualcosa, l’ho sprecata senza nemmeno un valido perché! Quando credevo di aver raggiunto un decente equilibrio “psicologico – sentimentale” sono franato trascinando con me ogni appoggio che credevo solido, cosicché mi risveglio di tanto in tanto alla mia scrivania, nascosto dietro lo schermo del mio computer senza voglia di lavorare, guardando tutto quello che mi rimane: una foto di amici in cui per caso lui compare di spalle in secondo piano…
C’è qualcuno che sa sempre dire la cosa giusta al momento giusto, che con il suo charme non corre il rischio di sembrare un salame: quello non sono io. Ma dopo alcune occasioni sprecate avevo giurato a me stesso che non avrei più fatto così, che mi sarei buttato perché infondo non sono quel salame che credo… e invece niente! Eccomi qui innamorato di un’illusione, talmente frastornato da assumere le “psico-sembianze” di Kate Beckinsale pronta ad affidare il suo futuro con John Cusack ad una fortunata coincidenza; mi chiedo e ti chiedo: che senso ha tutto questo?
E a te, “sconosciuto” compagno di viaggio, la mia speranza di ritrovarti e questo s.o.s. in una cyber-bottiglia: non potevo sprecare anche questa occasione, potrebbe essere il riscatto che cercavo!
Buona notte ovunque tu sia!
Arthur Schnitzler

Carissimo Arthur, che bella lettera che mi hai scritto!
Mi piace proprio. Il tuo nick però, già “nasconde” la possibile risposta, il consiglio da dare. Si amico mio, perché purtroppo nemmeno io sono la persona che sa cosa dire e fare al momento giusto, magari fosse così! Si, forse sono più lucido a parlare dei fatti altrui, ma questo credo accada un po’ a tutti, non credi? Ma torniamo al tuo nick name e a quello che mi “ispira”.
La vita caro mio è un Girotondo. Si incontrano persone che ci sembrano importantissime per la nostra vita, ma poi, passa il tempo, e ci si rende conto che così non è. Viceversa ci sono persone alle quali non diamo un gran peso e poi, improvvisamente, ci sembrano fondamentali per il nostro futuro.
Il segreto sta nel riconoscere queste persone e, soprattutto, incontrarle nel momento giusto. Bella novità, mi dirai tu. Ma purtroppo è così, caro Arthur. Ricordiamoci che qualcuno, molto più saggio di me e di te, diceva che la vita è fatta anche di occasioni perse, di incontri mancati, di appuntamenti disattesi..
Ora, io non darei tutta questa importanza all’incontro fatto la notte del 2 giugno sul volo VA8204 Bilbao/Milano. E nemmeno tu, credo, passato un po’ di tempo, darai grande importanza al giovine in questione. Lo dici anche tu, hai avuto una ricaduta adolescenziale, punto. Forse già adesso, rileggendo la mia risposta, ti renderai conto che nemmeno avessi fatto il giro del mondo 10 volte senza scalo con il suddetto volo avresti avuto modo di conoscere una persona tanto da dichiarartene innamorato. Sarà stato sicuramente un bel ragazzo, poi aggiungiamoci, la magia del viaggio, magari la bella vacanza con gli amici appena trascorsa (spero tu abbia visitato il Museo Guggenheim di Bilbao, molto più bello delle collezioni d’arte che ospita!) ed ecco fatto il danno! o meglio, ecco fatto l’incontro del Girotondo al quale si da più importanza di quella che in realtà si meriterebbe…
Non credo proprio tu abbia sprecato “un altra occasione”. Non credo proprio ci sia stata un occasione da sprecare, se permetti. Era solo un illusione, però bella. L’unica, cruda, vera verità è la stessa, caro Schnitzler: la disperata necessità di innamorarsi, di trovare uno straccio di persona che ci faccia palpitare il cuore, che ci dia una ragione (in più!) per vivere, non giriamo intorno al problema! Hai dato a questo ragazzo incontrato in aereo un’importanza, o meglio, una responsabilità che proprio non ha! Usa questa energia, questa voglia di amare nella direzione giusta. Cerca di interessarti a persone che sei sicuro di poter rivedere, che facciano parte del tuo Girotondo, chiaro il concetto?
Sono sicuro che dopo un normale periodo di catalessi davanti allo schermo del pc, chiedendoti il perché di cose alle quali (fortunatamente) non possiamo dare una risposta, il riscatto che cerchi si farà vivo. Avrai di nuovo la voglia di viaggiare (e non solo fisicamente…). Devi solo scegliere la “destinazione” giusta…
Buona vita, ovunque tu sia.
Fabio

di Fabio Canino

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