LA CARICA DEI CENTO FILM GAY

Milano, parte il Festival Internazionale di Cinema GayLesbico. Ecco il ricco programma. Molte le anteprime e gli inediti, tra l’immancabile Fassbinder e un omaggio a Lou Reed.

Parte il 16° Milano Festival Internazionale di Cinema GayLesbico, in programma a Milano dal 29 maggio al 6 giugno 2002, presso il Cinema Pasquirolo in Corso Vittorio Emanuele II, e a Bologna dal 4 al 6 Giugno 2002, presso il Cinema Lumière Via Pietralata 55.

Un’edizione che quest’anno dedica un’ampia retrospettiva al regista tedesco Rainer Werner Fassbinder, con proiezioni dei suoi film migliori e della versione integrale di Querelle in inglese uncut, e rende omaggio a Lou Reed con un documentario in prima assoluta; Il Festival versione 2002, che vede nascere la collaborazione con il canale televisivo satellitare Gay.tv, che trasmetterà una striscia di informazione quotidiana sul festival, aprirà mercoledì 29 maggio alle 21 con Benzina, il film opera prima della regista esordiente Monica Lisa Stambrini, tratto dal romanzo edito da Einaudi di Elena Stancanelli.

Insomma, il Centro d’iniziativa Gay – ArciGay e altri circoli culturali milanesi hanno preparato per questa sedicesima edizione del Festival di Cinema Gaylesbico di Milano, il Festival gay più seguito d’Italia (oltre 10.000 presenze nel 2001) una serie di eventi particolarmente interessanti: circa cento i titoli in programma tra lungometraggi, documentari e corti, tutti, come sempre, anteprime provenienti dalle selezioni dei maggiori festival internazionali di cinema, come Toronto, Berlinale, Sundance Independent Film Festival.

Gettiamo uno sguardo al programma, che, come abbiamo detto, apre con Benzina, storia teneramente drammatica di due ragazze poco più che ventenni, Stella e Lenni, quest’ultima in fuga perenne per non affrontare la realtà di una madre lontana; il film, interpretato da Maya Sansa (La Balia, Luce dei miei occhi) e da Regina Orioli (Ovosodo, L’ultimo bacio), uscirà nelle sale a giugno.

Il 5 e 6 giugno il festival, in collaborazione con il Goethe Institute Inter Nationes di Milano, dedica un’appendice retrospettiva al regista tedesco Rainer Werner Fassbinder, con proiezioni dei suoi film migliori, nelle inedite versioni originali. Mercoledì 5 giugno inizio proiezioni ore 17 con il film L’amore più freddo della morte uno dei primi capolavori di Fassbinder. Alle ore 20.30 Le lacrime amare di Petra von Kant. Alle 22.30 Il diritto del più forte. Giovedì 6 giugno inizio proiezioni ore 17 con documentari inediti. Alle 20 incontro con il critico-regista tedesco Gunter Pflaum e alle 21 la versione non censurata in inglese di Querelle.

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Tra i film più controversi in programmazione quest’anno l’anteprima italiana di Circuit (Sabato 1 giugno alle 20.30 in collaborazione con PRIDE) del regista americano Dirk Shafer (ospite al festival). Il film ci accompagna nel mondo dei party circuit, ovvero dei megaparties che si svolgono soprattutto negli USA e in Inghilterra, nati per raccogliere fondi per la lotta all’AIDS ma paradossalmente famosi per la smodata quantità di droghe e sesso che lì si possono trovare. Il Festival rende omaggio ai sessant’anni della star del rock di tutti i tempi Lou Reed con un documentario in anteprima assoluta (lunedì 3 giugno alle 19). Si tratta di un viaggio attraverso le epoche turbolente che hanno caratterizzato la sua musica. Il regista americano Timothy Greenfield-Sanders ha recuperato immagini d’archivio e materiali inediti di concerti oltre a interviste a colleghi importanti come David Bowie, Patti Smith dando vita ad un documentario dal ritmo veloce ed esaltante. Tra i lungometraggi All Over the Guy di Julie Davis (anteprima nazionale martedì 4 giugno 21.00) con la partecipazione di Christina Ricci e di Lisa Kudrow, la Phoebe del telefilm Friends. Tom e Eli sono un’anomala coppia: fumatore incallito e bevitore il primo, romantico e sognatore il secondo. Due mondi agli antipodi che cercheranno di congiungersi attraverso gag memorabili: una divertente romantic commedy.

Il 31 maggio ore 22.30 verrà presentato Suor Sorriso di Roger Deutsch, che ricostruisce idealmente la vita di Janine Deckers (questo il suo vero nome), la suora domenicana belga che nel 1963 scalò le classifiche discografiche di mezzo mondo con la canzone "Dominique" interpretata in Italia da Orietta Berti. Dopo aver superato in vendite mostri sacri come i Beatles e Stevie Wonder, la devota abbandonò il convento e morì suicida nel 1985 insieme alla sua compagna. L’americano L.I.E. di Micheal Cuesta (31 maggio alle 20.30) sfiora il difficile tema dell’adolescenza problematica e della pedofilia raccontando la storia del quindicenne Howie, annoiato, trascurato dal padre e in cerca d’affetto. Big John, il buono del quartiere con un debole per i giovani lo aiuterà a riprendere il controllo della sua vita senza tuttavia rimanere impassibile al fascino del ragazzino. Nominato agli Indiespirit Awards, gli Oscar del cinema indipendente americano.

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La pellicola del canadese Noam Gonick Hey, Happy (domenica 2 giugno 22.40 anteprima nazionale) racconta la bizzarra storia di Sabu che è stato a letto con 1999 uomini e alle soglie del nuovo millennio deve trovarne un altro per raggiungere il suo obiettivo: duemila uomini per il 2000, possibile fine del mondo. Tra rave party e lotte senza esclusione di colpi con il malvagio parrucchiere Spanky, il protagonista riuscirà a fare cifra tonda! Film eccentrico dall’impronta punk e apocalittica, sicuramente fuori dall’ordinario.

Tra le opere lesbiche l’affascinante Julie Johnson di Bob Gosse (2 giugno 20.30) con Lily Taylor (The Addiction di Abel Ferrara e Ho sparato a Andy Warhol) e la star del rock americano Courtney Love, mentre, per la sezione documentari l’anteprima di Venus Boyz (2 giugno 18.30 presente il regista Gabriel Baur) che esplora il fenomeno dei drag kings di New York, Londra, Berlino, sia come forma di entertainment che per il suo contenuto teorico, e Escape to Life: The Erika and Klaus Mann Story di Andrea Weiss e Wieland Speck, documentario ad opera della compagna di Greta Schiller (Paris was a Woman, The Man Who Drove with Mandela) e del ventennale direttore della sezione Panorama della Berlinale. L’opera a due mani racconta in modo vivace e avvincente la storia di Erika e Klaus Mann, figli dello scrittore tedesco Thomas Mann, la loro intima relazione e il loro destino di esuli, la tossicodipendenza e gli amori non corrisposti (come quello di Annemarie Schwarzenbach per Erika). La scrittrice svizzera Annemarie Schwarzenbach colma la sceneggiatura dei registi Fosco e Donatello Dubini, che presenteranno il film Journey to Kafiristan (anteprima nazionale primo giugno 22.30). Sullo sfondo del paesaggio afgano l’attraente scrittrice e l’etnologa Ella Maillart lasciano l’Europa per intraprendere un viaggio solitario ed avventuroso. Il rapporto tra le due donne è l’incontro di personalità molto diverse. L’eccentricità e l’anticonformismo di Annemarie, con i suoi abiti maschili e il suo atteggiamento estremo teso a negare le sue origini altolocate, si scontra inevitabilmente con il pragmatismo e la riflessività di Ella.

Infine il trascinante The Cockettes (1 giugno) di David Weissman e Bill Weber. Guidato da personaggi carismatici ed affascinanti come Hibiscus, le performance delle Cockettes negli anni ’60 erano stravaganti, coloratissime, e soprattutto eseguite sempre sotto LSD! La carriera delle Cockettes durò meno di tre anni ma fu intensissima. I loro spettacoli, i loro costumi, il loro approccio esercitarono una notevole influenza su gruppi musicali e cantanti (New York Dolls, Bowie, Elton John), su giovani filmmakers (John Waters) e su fenomeni divenuti di culto come il Rocky Horror Show. La fama delle Cockettes giunse fino a New York dove tutta la Factory di Andy Warhol, John Lennon e perfino la storica direttrice di Vogue Diana Vreeland, fecero la fila per assistere all’unico show che il gruppo fece mai fuori dai confini casalinghi.Attraverso foto, filmati e la voce dei ‘superstiti’ di quel periodo unico, The Cockettes costituisce un vero trip psichedelico in un mondo e un’epoca in cui tutto sembrava possibile e forse lo era.

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Completano il programma la presentazione della collana Sintonie (Martedì 4 giugno alle 18.30) organizzato in collaborazione con Rizzoli, e dell’antologia di giovani scrittori italiani gay curata da Daniele Scalise per Mondadori. Inoltre feste, feste, feste! Domenica 26 maggio il Londonteadance party al Q di Via Padova 21 dalle 19.00, mercoledì 29 maggio Elettropunk Benzina Party al Pervert (Holliwood) Corso Como 16 dalle 0.30, giovedì 30 maggio Hot battery Party (exploding plastic inevitable) al Plastic Milano di Viale Umbria 120 dalle 0.30, venerdì 31 maggio Porn flakes queer crew party al C.S.O.A.Milano dalle 0.30, sabato 1 giugno Circuit party al Billy di Via Fabio Massimo dalle 0.30, e infine, giovedì 6 giugno Closing Party: The sunset boulevard al Gasoline di Via Bonnet 11.

Per anticipazioni, schede informative sui film: www.cinemagaylesbico.com. Da quest’anno all’interno del sito si potranno trovare brevi clip, forum, sondaggi, aggiornamenti mensili su homevideo.

Prezzo biglietti:

fascia pomeridiana 6 euro – fascia serale 8 euro – abbonamento giornaliero 12 euro