LA FIJA DE SORA CAMILLA

Fare il buffone e il simpaticone porta a essere spesso al centro dell’attenzione: allora perché poi tutta questa solitudine?

Cara Iena

forse riderai per questa mia, ma infondo ormai ci sono e tanto vale rifilartla impietosamente.

Sono affetto dalla sindrome "della fija de Sora Camilla".

Alla veneranda età di 30 anni posso vantare al mio attivo una sola relazione sentimentale, vissuta oltretutto sotto mentite(ma neanche tanto) spoglie.

son sempre stato e lo sono tuttora gioviale giullare della compagnia, fin dalla piu’ tenera eta’ ho affermato la mia quotidiana volonta’ di lotta alla discriminazione sessuale facendo del mio "essere" un pretesto per rodere il fegato a quei moralisti e benpensanti bigottacci che mi urlavano per strada o storcevano il naso sottolineando con sghignazzi e frasette scontate la mia apertura al libero essere. Saturo di una non collocazione sociale (non ti ho detto che non sono gay non sono etero non sono trans non sono trav non so’ che so’ ma so’ che so’ io!!) ho provato a esprimermi come meglio credevo frequentando 15 m di marciapiede in Melchiorre Gioia a Milano, la cosa e’ durata per 1 anno e i miei sogni di realizzazione sentimentale si sono infranti in qualche migliaio di maschi rudi e virili che per esaltare la mia femminilita’ si prodigavano a chiedermi quanto ce lo avevo grosso!! Delusa e affranta ho scaraventato in un cassonetto il mio bagaglio di troppo truccate illusioni !

e son tornato al paesello (Cagliari, the big town in Sardinia!! Ole’) accantonando il desiderio di diventare moglie fedele e devota di un uomo impossibile.

Per cercare di porre fine al mio errare tra i flutti del pensiero e concretizzare la mia esistenza mi son cercato un lavoro e mi son accollato un mutuo agevolato per l’acquisto della prima casa! Cosi’ magari trovo un ragazzo che mi ama alla follia e posso costruirmi un futuro tipo "due cuori e una capanna", ma il mio ennesimo gesto ottimistico ha finito per scontrarsi con la dura realta’ della mai non omologabile esistenza. Quella che sognavo essere la mia adorabile dimora e’ diventata la mia cella claustrale dove risiedo ormai da 2 anni volutamente privo di contatti sociali, oddio forse esagero…in effetti vedo i miei genitori, vado a lavoro e ho 1 amica! ahahahaha…non esageravo!

E dire che a lavoro tutti mi vojono tutti mi cercano e tutti mi chiedono di rallegrarli con il mio esilarante umorismo sottile perche’ come dicono "se non ci fossi bisognerebbe inventarti!" oppure…"Massy sei una persona speciale, unica!" e tante altre piccole nefandezze dialettiche con le quali si infarciscono facilmente la bocca solo perche’ pensano di ripagarmi per quei momenti di fatua evasione che sono capace di regalare loro….ma quando esco dall’ufficio e torno a casa mia quanti prendono il telefono e mi invitano per uscire o alle feste che organizzano!! Ma non e’ questo che mi preme realmente, quello per cui ti scrivo e’ solo ed unicamente un motivo "IO AMO ALLA FOLLIA EMANUELE" eterosessuale convinto e sadico fruitore delle mie ostinate attenzioni alle quali (non)risponde con indifferente superbia.

Scusa per il finale scontato fin troppo visto della solita checca che si innamora dell’eterosessuale che la fa’ soffrire…ma questa era la MIA storia, che ostinatamente voglio portare avanti fin quando magari mi accorgerò della sua patologica inutilità.

Ma perche’ quello che viviamo sulle nostre spalle ci sembra sempre piu’ pesante di quello dei nostri simili e continuiamo a non rassegnarci alla evidente ripetitività della miseria dell’animo umano?

Il fatto è, credo, che alcuni di noi sono destinati a non saper cambiare il proprio destino e che coscientemente ci ficchiamo in dedali irrisolvibili di seghe mentali, andando a naufragare in patetiche spiagge di malattie mentali; altri invece il proprio destino lo plasmano come creta a proprio giudizio e desiderio aiutati forse da un DNA particolare o dacchevattelapesca!!

Spero di non averti inpallato eccessivamente e di vederti fin qua lettore per ringraziarti e augurarti buon lavoro….ma chi te lo fara’ fare poi a sentire tutte ste’ menate!! scherzo! Grazie ancora

Massy/Vale

Cara fija de sora Camilla!!

Oggi ero incazzato e devo dire che leggere la tua lettera mi ha fatto sorridere. Hanno proprio ragione i tuoi colleghi a sottolineare il tuo senso dell’umorismo, ma io a differenza loro ti inviterei eccome alle mie feste!

Devo dire che sei stato anche molto generoso a raccontarmi la tua vita fin quì vissuta. Compresi i 15 m di marciapiede che ti hanno visto protagonista per un anno.

Il problema dell’essere il jolly della compagnia lo capisco eccome…eh!!!! ma tu sai bene che a volte anche se nessuno ce lo richiede, è più forte di noi: la battuta, la frecciatina, la, diciamolo pure, cazzata, la dobbiamo dire, proprio non ne possiamo fare a meno! E allora poi gli altri si abituano, li viziamo…e cosi è come un gatto che si morde la coda..

Ma quello non mi sembra il vero nocciolo della questione.

In realtà leggo una gran solitudine.Bella scoperta mi dirai tu! te l’ho detto io!

Ma in realtà io parlo di una solitudine più profonda, meno identificabile, quella che ti fa sentire solo anche in mezzo ad un milione di persone. Forse più che di solitudine dovremmo parlare del senso di disagio continuo, della sensazione di non appartenere a niente e a nessuno, che alcuni ottimisti cronici, chiamano libertà, io la chiamo solitudine. Ma anche su questo, caro

Massy, potremmo stare a parlare ore ed ore. Sappiamo bene sia io che te che la cosa più importante quando ci si sente così è imparare (e non è mai troppo tardi…) a volersi più bene, a non vedersi cosi male, a non essere troppo critici con noi stessi. Dio mio! sento che sto per sfociare nelle cazzate stile Alberoni….però è vero credimi!

Ma arriviamo al motivi centrale della tua lettera:il tuo amore per sto Emanuele..effettivamente dell’argomento "la solita frocia che si innamora dell’eterosessuale che lo fa soffrire" ne ho già parlato in un altra lettera alla jena, ma siccome di lettere come la tua me ne continuano ad arrivano tantissime, evidentemente l’argomento è sempre ai primi posti della top ten delle sofferenze!!!

Ma caro mio ancora con ste storie!!??? ma come, mi racconti che nella vita di esperienze ne hai fatte, hai visto come gira il mondo e me lo dici anche con crudeltà nei tuoi confronti, e poi mi cadi nella trappola dell’etero!! mi costringi ad essere crudele anche me: Non te lo darà mai!!!(cosa ti dovrebbe dare decidilo/sognalo tu…) Dimenticalo! accendi il cervello, non concedere scioperi alla tua vena critica!! non c’è altro da aggiungere , e lo sai!!! (come sono cattivooo…)

Possiamo invece fare una piccola riflessione sul fatto che hai avuto solo una relazione sentimentale nella tua vita. Io credo che in questo caso il fatto che tu sia il jolly c’entri poco. (Anche se è vero che è difficile avvicinarsi a qualcuno che è sempre al centro dell’attenzione..)La verità, caro mio, è che tu mi dici che da due anni stai chiuso in casa, mi spieghi come potresti conoscere qualcuno!!!?? e non mi dire che Cagliari è piccola bla bla bla…conosco la città. Ci sono locali e ci sono possibilià di conoscere gente e non solo per fidanzamenti più o meno seri. Il luogo dove si vive è relativamente importante ai fini, diciamo così, sentimentali. Io conosco delle persone che vivono in paesi veramente piccoli, ma che sono costantemente fidanzati. Si lasciano con uno e subito ne trovano un altro di cui sono ancora di più innamorati. Poi lasciano anche quello e s’innamorano (ricambiati chiaramente..) di un altro. E conosco persone che, nonostante vivino a New York (dove mi risulta ci siano più possibilità d’incontro che a Macomer…), sono eternamente soli. E allora? che vuol dire? Secondo me vuol dire che esiste un destino, un Karma, una predisposizione, chiamala come cazzo ti pare! Sta di fatto che ci sono persone eternamente alla ricerca dell’anima gemella e persone che con nessuna fatica la trovano dietro l’angolo. Certo è, che se tu continui ad innamorarti (infatuarti, meglio…) di eterosessuali vuol dire che tu in realtà VUOI stare da solo, che non cerchi nessuno. Ti innamori dell’Emanuele di turno perchè sai che non lo avrai, che sarai rifiutato e quindi potrai lagnarti dicendo "nessuno mi vuole..". In realtà sei tu che non vuoi nessuno!!!

Anche a te dico quello che dico spesso nelle mie lettere: Buttati nella mischia, mettiti in gioco, ma veramente! senza fare sempre il buffone di corte per essere accettato, fatti conoscere per quello che sei veramente! non ti nascondere dietro la maschera della favolosa-simpatica-ironica-dalla-battuta sempre-pronta!!! E non avere paura di guardare in faccia UNA persona alla volta, non ti agitare se capiteranno anche dei momenti si silenzio, non tocca a te riempirli di cazzate per celare l’imbarazzo.A volte il silenzio può aiutare, credimi. (beh…certo detto da me…)

Fammi sapere come vanno le cose e appena organizzerò una festa, il primo ad essere invitato sarai tu, promesso!!!!

Fabio

P.S. Volevo segnalare a tutti i lettori di questa rubrica che mi arrivano un sacco di lettere senza mittente. Sappiate che vengono cestinate senza nemmeno essere aperte. Vi prego, quando mi scrivete, ricordatevi sempre di mettere il vostro indirizzo e-mail (che non pubblicherò!) Grazie!

di Fabio Canino