LE SCHEDE DEI FILM

di

Ecco un breve manuale per orientarsi tra i tanti film del XV Festival Internazionale del Cinema Gaylesbico di Milano.

CONDIVIDI
Facebook Twitter Google WhatsApp
4413 0

LUNGOMETRAGGI

Apre il Festival mercoledì 30 maggio alle ore 21 Drole de Felix presentato alla Berlinale 2000. Vincitore del premio del pubblico – Teddy Berlinale 2000

Drole de Felix di Jacques Martineau e Olivier Ducastel (Francia,1999, 1.35)

Felix vive in un paesino di nome Dieppe, una serie di circostanze gli permettono di realizzare un progetto che aveva in mente da tanto tempo: andare a Marsiglia per incontrare suo padre che non ha mai conosciuto. Felix, però, è romantico e alla ferrovia preferisce un viaggio fatto di lunghe camminate e autostop. Pian piano il fascino della primavera, i paesaggi meravigliosi che incontra, rallentano il suo viaggio. Partito per ritrovare il suo vero padre stabilisce rapporti familiari durante tutto il suo tragitto: trova la famiglia che non ha mai avuto: un fratellino, una nonna, una cugina e………

The Fluffer di Richard Glatzer e Wash West (USA, 2000)

Sean, un giovane appassionato di cinema, un giorno noleggia la videocassetta sbagliata e si innamora di Johnny Rebel, star del cinema porno gay (pur essendo eterosessuale). Per seguire la sua passione per il cinema (e per Johnny) Sean sbarca a Los Angeles ed inizia a lavorare per la casa di produzione dei film del suo eroe, dove in breve tempo viene impiegato come ‘fluffer’, ovvero colui che ‘riscalda’ gli attori prima delle riprese… Con la partecipazione di Deborah ‘Blondie’ Harry.

Presque Rien di Sébastien Lifshitz (Francia, 2000)

Estate. Due bellissimi ragazzi, il timido Mathieu e lo spavaldo Cédric, si vedono, si studiano, si avvicinano finché Cédric seduce Mathieu. La loro passione riempie Ie giornate che trascorrono tra nuotate e giochi tra le dune di sabbia; il tempo è come se si fosse fermato nonostante gli ostacoli siano noti: dai problemi causati dalla madre di uno dei due all’accusa di tentato omicidio. Gli amori estivi spesso però dovrebbero rimanere tali perché volerli portare avanti dopo la fine della bella stagione può dimostrarsi impossibile…Primo lungometraggio del regista di Les Corps Ouverts, presentato al Gay Film Festival di Milano nel 1998.

(giovedì 31 seconda serata)

Lost at the Pershing Point Hotel di Julia Pierrepont III (USA, 2000) – Anteprima europea

Ambientato nella scena glam-rock di Atlanta della metà degli anni ’70, immaginate un film a metà tra Drugstore Cowboy e Il Vizietto, un’esilarante black comedy condita con tutte le droghe possibili. La storia segue uno scrittore gay del Sud che in tutta la sua matura ingenuità – ha 50 anni ma affronta la vita con l’animo di un ragazzino-, va in cerca di sé stesso ed incappa in una bella e misteriosa fuggiasca che gli insegna come ‘comportarsi male divertendosi’. Innamoratosi di un supersexy prostituto eroinomane che seduttivamente lo trascina ai confini del mondo, il nostro protagonista si ritrova in Purgatorio a difendersi davanti a Dio….

Chutney Popcorn di Nisha Ganatra (USA, 1999) Opera prima

Presentato alla Berlinale dello scorso anno, vincitore del San Francisco Film Festival e del Los Angeles Outfest Film Festival, la pellicola racconta la storia di Reena, combattuta tra le tradizioni indiane della sua famiglia (salvaguardate da una mamma un po’ svanita) e la sua vita di lesbica, di fotografa, di newyorkese. Decisa ad accorrere in aiuto della sorella sterile, Reena, grazie ad una seduta di inseminazione casalinga, accetta di portare in grembo un bambino concepito col seme del cognato. L’avventura la porterà a trovarsi di nuovo in bilico tra mondi diversi, quello lesbomilitante delle sue migliore amiche che la guardano con diffidenza e quello della famiglia nucleare eterosessuale. Con la tradizione indiana da una parte e i valori della città di New York degli anni Novanta dall’altra, Chutney Popcorn è una commedia provocatrice che mostra come è possibile trovare una famiglia tra questi due mondi. Fresco, divertente, commovente, lesbico.

The Iron Ladies – Le Signore di Ferro (Satree Lek) di Yongyooth Thongkonthun (Tailandia, 2000)

Leggi   Festival di Venezia 2018: i look maschili visti sul red carpet

Mon e Jung sono appassionati di pallavolo ma non trovano facilmente una squadra in cui giocare. Emarginati dai ragazzi del team locale perché gay, trovano una possibilità quando la situazione viene rivoluzionata dall’arrivo di Bee, allenatrice dal piglio deciso ma calmo. Sotto la guida della coach butch la squadra si trasforma accogliendo al suo interno Mon, Jung e i loro vecchi compagni di pallavolo: Nong, sergente dalle unghie smaltate, Pia, cantante transessuale e Wit, strappato ad un matrimonio combinato. L’unico ragazzo eterosessuale della squadra faticherà ad adattarsi, ma la vittoria del campionato è a portata di mano…Colpi di scena e risate a volontà: una buona sceneggiatura? No, una storia vera che ha scosso una nazione! Premio del Pubblico della rivista gay berlinese Siegessäeule alla Berlinale 2001. Miglior film al Box office 2000 in Tailandia. Vincitore premio miglior lungo Festival a tematiche omosessuali di Torino 2001.

CONTINUA A LEGGERE...

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...