Mary Poppins 3, il regista sogna un sequel ‘incentrato sui diritti LGBTQ’

Il terzo capitolo di Mary Poppins sarà apertamente gay? Rob Marshall, regista dichiaratamente omosessuale, spera proprio di sì.

Candidato a 4 premi Oscar e a 4 Golden Globe, campione d’incassi con 347,846,739 dollari rastrellati in tutto il mondo e ben accolto dalla critica, Il ritorno di Mary Poppins potrebbe andare incontro ad un altro sequel.

In casa Disney sono al lavoro, con Rob Marshall, regista della pellicola da sempre dichiaratamente omosessuale, che via The Advocate ha confessato di sognare un Mary Poppins 3 incentrato sui diritti LGBT.

 

Non sarebbe fantastico? Questo è esattamente ciò che dovrebbe accadere. Sono sempre così consapevole di questo, essendo io  un omosessuale. Voglio dire, il nostro film si svolge negli anni ’30. Ma se dovesse accadere ora, è esattamente così che dovrebbe essere. Capisco così profondamente cosa vuol dire vivere in periferia e non sentirsi all’altezza. E ti dirò, quel tipo di passione che nasce nell’esplorare l’accettazione è qualcosa di molto importante. E quindi, sì, sarei contento se prendesse una direzione LGBTQ, di sicuro.

Esploso nel 2002 grazie a Chicago, all’epoca in trionfo agli Oscar, Marshall ha poi diretto Memorie di una Geisha, il deludente Nine, Pirati dei Caraibi – Oltre i confini del mare e Into the Woods. Il suo prossimo progetto sarà invece legato al live-action Disney de La Sirenetta, altro cult LGBT, pronto ad uscire non prima del 2021.

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Emily Blunt, splendida nuova Mary Poppins, ha già dato il proprio consenso ad un 3° eventuale capitolo della saga.