MIGAY: UN FESTIVAL TUTTO DA SENTIRE

Al via l’imperdibile 21° Festival Gay di Milano dedicato al tema della scoperta. Irrinunciabili ‘The Bubble’, ‘Wrestling with Angels’ e l’italiano ‘Riparo’. Premio ‘Queen of Comedy’ a Sandra Milo.

In copertina: Marco Dapper (dal film Eating Out2: Sloppy Seconds)

Il bellissimo manifesto lynchiano del ventunesimo Festival Internazionale di Cinema Gaylesbico e Queer Culture di Milano (1-7 giugno) esprime perfettamente le suggestioni sinestetiche di quest’edizione: ‘sentire’ innanzitutto con le orecchie, perché la musica sarà una delle protagoniste, con lo spazio sound-lounge Music on the steps tutte le sere sull’elegante sagrato del Teatro Strehler, prestigiosa sede del festival, dove si alterneranno i migliori ‘queer dj’ milanesi e non solo (una vera chicca il dj berlinese Rik del Freizentheim). Ma anche sul grande schermo impazziranno le sonorità più varie, a partire dai ruggiti electropunk delle arrabbiate Le Tigre + Bikini Kill nel lesbico Itty Bitty Titty Committee di Jamie Babbit.

E poi il sapore del ‘sentire’ come percezione sensoriale di emozionanti scoperte (amore, desiderio, ribellismi) e inattese meraviglie: il programma ci sembra molto interessante, in giusto equilibrio tra autorialità di ricerca e spettacolo più popolare. Titolo di punta, il gran bel dramma di Eytan Fox The Bubble, vitale ricognizione su una sorprendente Tel Aviv aperta all’Occidente ma minata dalle contraddizioni interne di un paese costantemente in guerra, dove un amore gay nato a un check-point sembra rappresentare un prezioso punto di contatto pronto a sfidare razzismo e pregiudizi (Fox e il suo fedele produttore Gal Uchovsky si sono attualmente ritirati sulle colline cannensi per scrivere il nuovo film).

Ti suggeriamo anche  Se non hai idee per San Valentino... ecco 5 film d'amore gay da non perdere

Altra punta di diamante, l’americano Wrestling with Angels: playwright Tony Kushner dell’acclamata documentarista Freida Lee Mock (un Oscar e quattro nominations), brillante excursus sulla vita privata e politica del premio Pulitzer Tony Kushner, uno dei massimi autori gay contemporanei: il matrimonio con Mark Harris, l’appoggio alla campagna di Kerry e la genesi dell’ottimo Angels in America (5 Golden Globes e ben 11 Emmy!) che ha debuttato a Modena il 2 maggio e in ottobre sarà al Teatro dell’Elfo. Preziosi camei di Meryl Streep, Emma Thompson e Mike Nichols.

Per svagarsi con allegria e prepararsi alla notte bianca milanese si va sul sicuro, sabato sera, con la commedia islandese 11 Men Out di Robert Douglas, su un calciatore di serie A che viene cacciato dalla sua squadra dopo un improvvido coming out e finisce in uno scalcagnato team filoqueer d’infima divisione. Garantiti polpacci e quadricipiti sudati, testosterone a chili e malandrinate ardite negli spogliatoi dei giocatori.

Potrebbero rivelarsi piacevoli sorprese i due titoli francofoni in concorso: in apertura lo svizzero Comme des voleurs (Come ladri) dell’autore di Garçon stupide Lionel Baier, road movie su un giornalista gay che si trova a sposare un’immigrata clandestina polacca, e, martedì sera, l’intimista francese ‘Un jour d’été’ di Franck Guérin sulla morte improvvisa di un adolescente durante una partita di calcio.

Ti suggeriamo anche  Oscar 2019, trionfano inclusione e "diversità": da Green Book a Bohemian Rhapsody passando per Lady Gaga

Tra i titoli più sperimentali, due film dogma (il 37° e 41°, ossia l’inglese Gypo di Jan Dunn e il canadese Lonely Child di Pascal Robitaille) e il visionario Wild tigers I have known di Cam Archer, prodotto da Gus Van Sant, che piacerà a chi ha un debole per la videoarte dai colori acidi e squillanti.

Le ragazze non si perdano i sofisticati formalismi cyberplastici del tecnoglam Spider Lilies firmato Zero Chou, premio Teddy 2007, e le divagazioni alleniane di Maria Maggenti nella spigliata commedia sentimentale Puccini for beginners.

In chiusura, giovedì 7 dalle ore 18.00, vari hit certificati: il pluripremiato documentario Fuori fuoco di Ernaldo Data e Daniele Salaris sulla situazione glbt israeliana, il valido dramma lesbico ‘di frontiera’ Riparo per la regia di Marco Simon Puccioni con due memorabili interpretazioni di Maria De Medeiros e Antonia Liskova, il corto di Max Croci e Matteo B. Bianchi Golden Hayes con Justine Mattera e infine il seguito di Eating Out, Sloppy Seconds di Phillip J. Bartell.

Ospite vip la Sandrocchia nazionale, alias Salvatrice Elena Greco, cioè Sandra Milo, che sabato sera riceverà il premio Queen of comedy 2007 in collaborazione con Comedy Central.

Tra gli eventi collaterali, il salotto letterario Brain and Sexy dove i simpatici conduttori di Radio Deejay Diego e La Pina presenteranno le nuove uscite editoriali queer (Vaccarello, Giacobino, Bianchini, ecc.).

Ti suggeriamo anche  Pavia: all'università arriva il doppio libretto per le persone trans

Al timone del festival, come sempre, l’affabile Giampaolo Marzi.

Un cinevento assolutamente imperdibile.