Milano: Bruce La Bruce si aggiudica il festival Mix

Le giurie del 22° Migay premiano l’audacia stilistica ma anche la forza del messaggio politico. Miglior film l’hard-horror ‘Otto’ di LaBruce. Tra i doc vince il possente ritratto di Jarman ‘Derek’.

Vince l’originalità, la creatività anarchica, la ricerca stilistica ma anche il messaggio politico. Il 22° Festival Mix – Cinema Gaylesbico e Queer Culture di Milano se l’è aggiudicato l’horror sui generis ‘Otto; or up with dead people’ del canadese postpunk Bruce LaBruce. La giuria composta da Susy Capò, direttrice di ‘Mix Brasil – Festival de Cinema e Video da diversidade sexuale’, Elena Bianchi, Andrea Balilla, Eleonora Dall’Ovo e Denis Daniel Boulé motiva così la scelta: “Con questo film Bruce LaBruce, usando i meccanismi propri del genere horror e del docufiction, riesce a toccare con singolare personalità temi complessi e contemporanei che riguardano tutti senza divenire pessimista o catastrofico. Infine usa la cultura queer come metafora e forse come alternativa”. 

Miglior documentario il superlativo ‘Derek’ di Isaac Julien, votato all’unanimità da Paola Nasini, Semira Belkir e James Bolton. “Le immagini poetiche e la narrazione evocativa ci hanno regalato un ritratto dolce e generoso di un grande artista contemporaneo” spiegano i giurati. “Un libero pensatore che vediamo contestualizzato storicamente da immagini di repertorio che testimoniano la sua militanza nel movimento politico, nella cultura pop e nel cinema indipendente. Un messaggio di libertà e di amore attraverso una lotta collettiva durata tutta la vita”. Una menzione speciale è stata assegnata all’acclamato ‘A Jihad for love’ di Parvez Sharma per l’attualità dei temi trattati: “È possibile conciliare omosessualità e religione islamica? Attraverso ritratti intimi e testimonianze di vita raccolte pericolosamente in 12 Paesi, il regista, supportato da una produzione internazionale, lascia parlare in prima persona chi vive questo conflitto quotidianamente nel mondo arabo”.

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Tra i cortometraggi ha prevalso l’islandese ‘Braedrabylta – Wrestling’ di Grimur Hakonarson. La giuria composta da Jim Hubbard, fondatore del Festival Mix di New York, Lidia Fuentes e Alessia Gargiulo, sostiene che “così come il festival di quest’anno ha esplorato il tema degli opposti e delle contrapposizioni, anche i protagonisti di ‘Wrestling’ scendono nell’arena e ci dimostrano che l’amore forse è affrontarsi, ma sicuramente confrontarsi. Anche attraverso la foga della lotta che si stempera nella poesia della danza”. (R.S.)