Mostra di Venezia, Josefa Idem consegnerà il Queer Lion

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L'ex ministro alle Pari Opportunità consegnerà al Lido nel pomeriggio del 7 settembre il premio lgbt della 70esima Mostra del Cinema. Nove i titoli in concorso, presiede la...

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La prima uscita pubblica dell’ex-ministro Josefa Idem, dimessasi il 24 giugno scorso dopo lo scandalo della presunta evasione di Ici e Imu sulla sua abitazione-palestra, sarà al Cinema Astra del Lido di Venezia il prossimo sabato 7 settembre. L’occasione sarà la consegna del settimo Queer Lion, il premio trasversale dedicato al miglior film con tematiche omosessuali tra quelli presentati alla 70esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica che si inaugurerà il 28 agosto. Alle ore 16.00 sarà presentato come Evento Speciale “Il rosa nudo” di Giovanni Coda, opera sperimentale ispirata alla vita di Pierre Seel, deportato nel campo di Schimerck, e all’autobiografia scritta in collaborazione con Jean Le Bitoux. Introduce il critico Vincenzo Patanè. La premiazione del Queer Lion è prevista alle ore 17.30. Seguirà un incontro pubblico dal titolo “Lotta all’omofobia: quali strumenti?” a cui parteciperanno, oltre alla senatrice Idem, anche l’Onorevole Alessandro Zan (Sel) e il Presidente di Gaynet Franco Grillini.

Nove saranno i film in gara per il leoncino rosa: oltre a quelli di cui abbiamo già parlato, ossia “Gerontophilia” di Bruce Labruce, “Via Castellana Bandiera” di Emma Dante, “Julia” di J. Jackie Baier”, “Kill your Darlings” di John Krokidas, “Tom à la ferme” di Xavier Dolan e “L’armée du salut” di Abdellah Taïa, completano l’elenco il dramma italiano “Piccola Patria” di Alessandro Rossetto presentato nella sezione ‘Orizzonti’, il francese ‘Eastern Boys’ su un gruppo di prostituti dell’est, diretto da Robin Campillo, noto come montatore di Laurent Cantet, e la commedia spagnola con un personaggio trans “3 bodas de mas” (“3 matrimoni di troppo”) di Javier Ruiz Caldera. Non concorre invece al Queer Lion il film in concorso “Philomena” di Stephen Frears, in cui il figlio della protagonista Judi Dench è un avvocato omosessuale che ha intrapreso la carriera politica a Washington ma il suo ruolo – e quindi la tematica lgbt – risulta marginale.

Il presidente di giuria sarà Angelo Acerbi, ex collaboratore del Torino Film Festival e programmatore del Togay nonché del Seattle International Film Festival.

Il Queer Lion vede confermati tutti i patrocini istituzionali ottenuti negli ultimi due anni: Ministero per i Beni e le Attività culturali e del Turismo, Regione del Veneto, Provincia di Venezia, Città di Venezia e Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani.

La sigla della settima edizione è un videoclip della durata di un minuto, ideato dal regista veneziano Daniele Sartori.

Nella sezione della Mostra “Venezia Classici” verrà inoltre proposta la copia restaurata di “Furyo”, cult immortale diretto nel 1983 da Nagisa Oshima e interpretato da un ipnotico David Bowie, noto anche col titolo originale “Merry Christmas Mr. Lawrence”. Ambientato in un campo di prigionia giapponese durante la seconda guerra mondiale dove vibrano passioni omosessuali trattenute e si impongono severi codici militareschi, è divenuto celebre anche per la splendida colonna sonora di Ryuichi Sakamoto.

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