Omovies, cinepanoramica queer a Napoli con Canino e Luxuria

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Un padrino e una madrina speciali per la terza edizione del festival glbt napoletano da oggi a sabato al cinema Astra. Film, dibattiti e un concorso internazionale di...

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Avrà un padrino e una madrina speciali, la terza edizione di Omovies (www.omovies.it), cinefestival queer napoletano promosso dall’associazione i Ken Onlus, in programma da oggi fino a sabato al cinema Astra in via Mezzocannone. Sarà infatti l’ironia tagliente di Fabio Canino e Vladimir Luxuria a incorniciare la quattro giorni di proiezioni e dibattiti con un party conclusivo domenica 19 in collaborazione con lo staff di Muccassassina che sarà a Napoli per promuovere l’Euro Pride romano.

Non solo cinema, quindi, anche se il piatto forte sarà composto da interessanti film a tematica glbt in circuitazione nazionale: ecco quindi giovedì 22 l’argentino bisex Plan B di Marco Berger su un diabolico piano di vendetta ad opera di un ragazzo abbandonato dalla ragazza che ha un nuovo fidanzato e, in complicità con lui, si spaccia per "l’amico del cuore" insinuando il sospetto che abbia una relazione sessuale dopo che questi ha rivelato a lei di aver avuto in passato un’esperienza gay. Venerdì alle 17 è la volta del dramma italiano Senza amore di Renato Giordano, una vicenda di abuso sessuale su un bambino raccontata con toni delicati, e alle 20 di Donne-moi la main firmato dall’emergente Pascal-Alex Vincent, road movie francese su due fratelli gemelli diciottenni che si recano in Spagna facendo autostop per essere presenti al funerale della madre.

Tra i doc è possibile recuperare stasera alle 22 l’intenso + o – il sesso confuso – Racconti di mondi nell’era Aids di Andrea Adriatico e Giulio Maria Corbelli e domani alle 21 il saffico Zanzibar. Una storia d’amore realizzato da Francesca Manieri e Monica Pietrangeli sul primo bar per sole donne in Italia aperto nel 1978 a Roma e diventato presto bersaglio politico della polizia, quasi una mini-Stonewall italiana.

Non mancheranno dibattiti e tavole rotonde su omofobia, immigrazione e visibilità del cinema a tematica glbt nonché un concorso di cortometraggi internazionali. In giuria anche Carlo Masi e Raffaella Fico.

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