“Omovies”: il cinema gay conquista Napoli

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Si conclude con un bilancio più che positivo la seconda edizione del festival gay tenutosi all’Academy Astra di Napoli. Vincono i corti di Elena L. Pirozzi, Giovanni Maccelli...

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Nel giorno in cui il Napoli festeggia una memorabile vittoria sulla Juventus per tre a due, la città partenopea può dirsi onorata anche del grande successo della seconda edizione di ‘Omovies’, piccolo ma combattivo festival di cinema queer che si è tenuto all’Academy Astra dal 29 ottobre al primo novembre. “È come se avessimo vinto tre volte" ci spiega l’ideatore Carlo Cremona. "Non solo perché il Napoli ha battuto la Juve ma soprattutto per l’apertura della Chiesa nei confronti della realtà glbt e perché "Omovies" si è rivelato un grande successo. Il bilancio è straordinariamente positivo, un crescendo rossiniano per la calorosa partecipazione e le sale sempre piene. Il picco massimo di presenze l’abbiamo riscontrato nelle due ore di cortometraggi: le persone si lasciavano coinvolgere e applaudivano. Ci piacerebbe per il prossimo anno istituire anche un premio del pubblico.

Dal Comune di Napoli abbiamo avuto un finanziamento di dodicimila euro, che per fare una manifestazione così sono davvero poco, ma siamo stati contestati da un consigliere comunale che sosteneva che toglievamo risorse alle politiche socio assistenziali per darle ai gay. Ma noi abbiamo fatto cultura. Quest’edizione è stata incentrata anche sul concetto di ‘questioning’, la messa in discussione: è stata interessante la percezione di registi gay e lesbiche che descrivono il mondo eterosessuale e viceversa. Siamo contenti di aver dato un premio anche a "Ciao" (di Yen Tan, n.d.r.) come ponte verso le culture altre, cioè l’emigrazione italiana verso nuovi luoghi. Si tratta di un film dal respiro internazionale in cui non ci sono morti violente ma una straordinaria atmosfera di accettazione della morte. È venuto a ritirare il premio l’attore protagonista, il genovese Alessandro Calza. Insomma, non siamo una comunità sopita: in sala abbiamo avuto la Medaglia d’Oro della Città di Napoli, Maria Luisa Mazzarella, e il ragazzo aggredito che lei difese durante un attacco omofobico. Insomma, il nostro festival ha anche una funzione sociale".

La giuria composta da Sandro Dionisio, Cristina Donadio, Claudio Grimaldi, Claudio Finelli, Francesco Napolitano, Cristina Gramolini e presieduta da Vladimir Luxuria ha scelto il cortometraggio "Ettore e Marika" di Elena L. Pirozzi come vincitore del Premio Omovies 2009. Il Premio della Mediateca di Santa Sofia va a "Il mobile delle foto" di Giovanni Maccelli mentre "Guerra e Pacs" di Silvia Novelli si aggiudica il Premio Arcilesbica. L’amata ex parlamentare Vladimir Luxuria è stata accolta da un’ovazione del pubblico quando, rivolgendosi all’assessore alle Politiche Giovanili, Giulio Riccio, ha commentato: "Meno male che ci sono ancora politici che non hanno paura di stare vicino ad una trans…" ma aggiungendo, più seriamente: "Non fuggite quando assistite ad un atto di violenza".

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