Oscar: sei nominations per Dallas Buyers Club, quattro per Philomena

Rese note le candidature agli 86esimi Academy Awards. In testa “American Hustle” e “Gravity” con dieci segnalazioni. “La Grande Bellezza” di Sorrentino nella cinquina del miglior film straniero.

Poche sorprese all’annuncio delle nominations agli 86esimi Oscar rese note oggi pomeriggio al Samuel Goldwyn Theater di Beverly Hills da Cheryl Boone, presidentessa dell’Academy, e dall’attore Chris Hemsworth. In testa troviamo l’affascinante epopea vintage di un truffatore con parrucchino, American Hustle, e il fanta-tecno spaziale Gravity con dieci candidature. Segue a ruota il favorito 12 anni schiavo di Steve McQueen con nove. L’acclamato Dallas Buyers Club del canadese Jean-Marc Vallée sulla piaga dell’Aids si aggiudica sei segnalazioni significative (miglior film, migliori attori – Matthew McConaughey e Jared Leto, miglior montaggio, migliore sceneggiatura e trucco). L’orgiastico The Wolf of Wall Street di Scorsese ne ha ottenute cinque tra cui gli interpreti Leo DiCaprio e Jonah Hill. Sorprende unicamente l’esclusione di Tom Hanks come interprete di Captain Phillips e Saving Mr. Banks, quest’ultimo completamente ignorato.

Riscatto per l’emozionante Philomena di Stephen Frears dopo essere uscito a mani vuote dai Golden Globes: quattro nominations (film, attrice – una sublime Judi Dench che se la vedrà con la favorita Cate Blanchett per Blue Jasmine -, sceneggiatura e colonna sonora).

Sorrentino ce l’ha fatta, come speravamo ardentemente dopo il trionfo ai Golden Globes, a entrare nella cinquina del miglior film straniero con l’amato/odiato La Grande Bellezza. Dopo l’esclusione dello spettacolare The Grandmaster di Wong Kar-Wai, il regista napoletano è davvero a un passo dal conquistare l’Oscar (gli altri contendenti, in ordine di pericolosità, sono: La caccia, Omar, Broken Circle Breakdown e The Missing Picture).

La cerimonia di consegna degli Academy Award è prevista il prossimo 2 marzo al Dolby Theatre di Los Angeles e sarà presentata per la seconda volta consecutiva dalla conduttrice lesbica Ellen DeGeneres.