Pasqua al cinema: Carrey censurato e Butler virtuale

Da non perdere l’eccentrico Colpo di fulmine, purtroppo censurato, con uno sbalorditivo Jim Carrey. Gerard Butler è la star di Gamer ma escono anche la romanticommedia Sul mare e l’horror Hatchet.

Colpo di fulmine – il mago della truffa di Glenn Ficarra e John Requa con Jim Carrey e Ewan McGregor (102′)

Le vere truffe di questo eccentrico e riuscito pastiche che oscilla spericolato tra commedia brillante, love story e prison drama sono l’impronunciabile titolo italiano (l’originale osava un orgoglioso I love you Phillip Morris) e almeno due tagli davvero azzardati: manca una pudica scena di sesso in barca con rapporto orale e un lungo bacio tra gli innamorati protagonisti.

Jim Carrey è grandissimo nel tratteggiare con irruenza un vulcanico truffatore dalle mille identità e disperatamente bisogno d’affetto, il sedicente avvocato Steven Russell – sembra incredibile ma è una storia vera – che dopo un incidente in auto accetta la propria omosessualità, lascia moglie e figlia per fare la bella vita a Miami col bel Jimmy (Rodrigo Santoro, assai femmineo), per poi innamorarsi di un compagno di cella diabetico, Phillip Morris (un delicato e premuroso Ewan McGregor). Che scintille!

Adrenalinico, svitato, accattivante, sa catturare lo spettatore con un guizzo di lieve romanticismo stralunato.

Gamer di Mark Neveldine e Brian Taylor con Gerard Butler e Michael C. Hall (95′)

Action fantascientifico con un muscoloso Gerard Butler nel ruolo di un detenuto condannato a morte, Kable, suo malgrado personaggio principale di un videogioco sparatutto post-futuribile, Slayers, in grado di pilotare le azioni umane. Un ragazzino "smanettone", Simon (Logan Lerman) si mette a giocare mettendo a repentaglio la vita di Kable che ha un solo modo per conquistare la libertà: vincere ancora tre match virtuali ed evitare così un esiziale life over.

Il cattivone di turno, un milionario ideatore del diabolico game più vero del vero e appassionato di balletto, è il bravo Michael C. Hall, l’impresario gay di pompe funebri in Six Feet Under.

Si preannuncia truce, molto violento e vagamente fetish ma anche curato dal punto di vista formale.

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Sul mare di Alessandro D’Alatri con Dario Castiglio e Martina Codecasa (100′)

Dal regista di Senza pelle e Commediasexi, una commedia romantica estiva sull’incontro amoroso tra un barcaiolo ventenne dell’isola tirrenica di Ventotene, Salvatore,  e una turista di Genova, Martina, esperta in immersioni subacquee. Il protagonista maschile è il figlio belloccio del cantante Peppino di Capri. «Ho scelto gli attori valutando il curriculum» spiega il regista. «Mi sembrava di essere un marziano in questo paese dove il merito non è riconosciuto. Comunque Dario Castiglio non ha talento dal punto di vista musicale ma attoriale, è un po’ la pecora nera della famiglia!»

Tratto dal romanzo di Anna Pavignano In bilico sul mare (e/o edizioni) e girato in digitale.

Hatchet di Adam Green con Joel Moore e Tamara Feldman (84′)

Horror-slasher americano tra Venerdì 13 e Scream, segue le vicende di un gruppo di turisti gironzolanti nelle umide paludi di New Orleans dove diventano prede della furia omicida di Victor Crowley, leggenda locale esperta in killeraggio multiplo con tanto di accetta d’ordinanza. Camei citazionisti di due vere star del genere, Robert Englund di Nightmare e Kane Warren Hodder, per ben quattro volte nei panni sanguinolenti di Jason. Ripescaggio del 2006 il cui sequel sta per uscire negli States. Solo per intenditori.

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