“Pensavano fossi paladino dei gay”. “Deluso per Il Gigolò”

L’ex concorrente del GF Maicol Berti commenta gli inquilini della nuova edizione. Tifa Nando e si dice deluso dal gigolò. E sulla sua partecipazione: “Pensavano che fossi il paladino dei gay”.

Torna alla ribalta Maicol Berti e dice la sua sui nuovi inquilini di quella che un tempo fu anche casa sua. Sentito da AdnKronos, Maicol ha detto la sua su tutti ma si è fissato in particolare su due di loro: il gigolò Giuliano Cimetti, 36 anni, della provincia di Como e il ragazzo salernitano figlio di un camorrista Ferdinando Giordano. Riguardo al primo, Berti dice di essere stato deluso quando ho visto il suo aspetto fisico: "Mamma mia, mi aspettavo un ‘bonazzo’ e invece… è lui che deve pagare me". "Di lui non mi è piaciuta l’espressione – spiega – Lo sguardo mi ha ricordato un po’ quello di Mauro Marin ma tra i due salvo il secondo" e aggiunge che "sarà pure l’uomo più simpatico di questo mondo ma ‘a pelle’ il feeling con lui non sarebbe scattato".  Rimanendo al lato fisico dei concorrenti esprime invece invece apprezzamento per Nando, che "ha i numeri per la sua grossa simpatia". È vero pure "che da un momento all’altro le cose potrebbero cambiare come d’altronde è successo nel mio caso – dice Maicol – magari all’inizio ti dimostri estroverso e poi durante il corso delle puntate ti chiudi a riccio trascinato dagli eventi. Comunque c’è da dire che rispetto al GF10, i concorrenti di ieri mi sono sembrati molto spavaldi. Noi eravamo più timidi".

Il secondo inquilino su cui si sofferma è Ferdinando Giordano, il ragazzo salernitano che ha scelto una vita diversa rispetto a quella del padre con grossi problemi di giustizia.

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Non c’è "Nessuna spettacolarizzazione" secondo Berti. "Lui è entrato per se stesso e farà il suo gioco e spero che non faccia parlare solo perchè il padre ha avuto problemi con la giustizia ma per quello che saprà trasmettere alla gente". E aggiunge: "Sai anch’io sono stato accusato di non essere il gay della porta accanto. Ma nella Casa del GF entrai come Maicol Berti e basta, non certo per essere il paladino dei gay".