Queer Lion 2019, tutti i film e il programma ufficiale

Da Moffie a Ema, tutti i titoli in concorso per il premio Queer della Mostra del Cinema di Venezia. Con giorni, orari e sale.

Riprendiamo l’excursus sul 13esimo Queer Lion, il tradizionale premio lgbt della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia che quest’anno si svolgerà dal 28 agosto al 7 settembre.

Oltre ai film già citati nel precedente articolo (Rialto, El Principe, House of Cardin, Barn, Bombay Rose), sarà in competizione per il Queer Lion nella sezione Orizzonti il sudafricano Moffie di Oliver Hermanus, già vincitore a Cannes della Queer Palm con l’intenso Skoonheid (Bellezza). Basato sul romanzo di André Carl van der Merwe, Moffie racconta la storia di Nicholas van der Swart: fin da giovanissimo, Nicholas si rende conto di essere diverso e – per quanto ci provi – non riesce ad essere all’altezza dell’immagine mascolina che la sua famiglia si aspetta da lui. All’età di 19 anni, arruolato nell’esercito sudafricano, si scontra con un sistema vicino al collasso e tuttavia ancora in pieno vigore che travolge e devasta la sua sensibilità. Ambientata durante la guerra di frontiera sudafricana contro il comunismo, questa è una storia – che da tempo attendeva di essere raccontata – sulla sofferenza emotiva e fisica subita da innumerevoli giovani. Moffie è in afrikaans un termine dispregiativo per omosessuale.

Nel thriller Psykosia di Marie Grahtø, coproduzione danese e finlandese presentata alla Settimana Internazionale della Critica, troviamo il personaggio di Viktoria, una singolare ricercatrice nel campo del suicidio, estremamente autodisciplinata. Viene invitata in un reparto psichiatrico per curare Jenny, una paziente con tendenze suicide. Nel corso di intime conversazioni notturne si crea tra loro un forte legame. Per la prima volta nella sua vita, Viktoria si apre e entra in stretto contatto con un’altra persona. Ma più le due donne si avvicinano, più diventa chiaro che non tutto è come sembra.

Il drammatico Lingua Franca di Isabel Sandoval, presentato alle Giornate degli Autori, vede Olivia, un’immigrata filippina senza documenti con il terrore di essere rimpatriata, lavorare come badante per un’anziana ebrea russa a Brighton Beach, Brooklyn. Quando l’americano che pagava per sposarlo e ottenere la carta verde, si tira indietro, ha una relazione con Alex, un uomo che lavora in un mattatoio. Dopo esserne stato all’oscuro, Alex scopre che Olivia è una transgender. Minacciato il suo machismo, l’uomo inizia a brutalizzare emotivamente Olivia, alimentando le sue paure di migrante irregolare.

Molto atteso, infine, il nuovo film del maestro cileno Pablo Larrain, Ema, con Gael Garcia Bernal e Mariana Di Girolamo: dopo che un terribile incidente devasta la sua famiglia ed il suo matrimonio, una donna inizia un percorso rischioso per ricostruire la propria vita, in questo dramma incendiario su arte, desiderio e famiglia, nel quale diversi personaggi esprimono i propri sentimenti attraverso la danza. Larraín è in gara a Venezia per il Leone d’Oro per la terza volta, dopo Post Mortem (2010) e Jackie (2016).

La giuria del Queer Lion è composta da Brian Robinson (presidente), dal nostro Federico Boni e dal giornalista Giacomo S. Pistolato.

Potete trovare il programma dettagliato del Queer Lion a questo link: https://www.queerlion.it/calendario2019/.