QUEL CHE NON MI VA DEI GAY

Gli sposati e quelli che si sposano. I repressi e quelli che criticano chi schecca. I disimpegnati e chi vuol essere accettato dalla Chiesa. I cattolici e chi vota destra.

Ho 26 anni, quasi laureato, faccio un lavoro creativo, una vita sessuale movimentata, molti interessi, molti amici e vivo nella più assoluta serenità la mia omosessualità. Sanno di me in famiglia, in facoltà, alcuni miei colleghi e tutti i miei amici. Dall’essere omosessuale derivano alcuni degli aspetti che più amo di me e nonostante abbia avuto anche io momenti di crisi o di difficoltà nel relazionarmi con persone che non mi accettavano in quanto gay, sono felice di essere quello che sono.

Tuttavia ci sono aspetti del mondo gay che mi urtano :

1)come se non fosse sufficiente la pressione culturale esterna, molti sognano di "guarire" e si reprimono impedendo alla propria sessualità di emergere liberamente. Ed ecco i gay sposati con prole! Ecco i bisex dalle sopracciglia rifatte che pensano che essere passivi sia da donne mancate, e vogliono sentirsi maschi facendo gli attivi, con risultati da circo; a me non piacciono i ruoli e me la godo il doppio!).

2) l’ossessione di essere "sgamati" dagli altri. Ci sono gay che dicono di aver fatto un lavoro su se stessi per essere meno checche, con risultati opinabili; ma perché devono vivere così tristemente? Perché devono criticare uno se schecca, quando magari ce l’hanno scritto in faccia? Siate quello che siete!

3) l’ossessione della parola "diverso". La normalità è un concetto statistico, non moralistico. Se è vero che gli omosessuali sono (solo?) il 5% della popolazione, allora non siamo "normali". Bè, CHISSENEFREGA! Basta voler essere normali ed accettati a tutti i costi, al prezzo di sacrificare la propria personalità! Siamo contenti di essere diversi e portare elementi innovatori in una società sempre più collassata su se stessa.

4) la ricerca dell’eterosessualità perduta. Nella foga di essere/sentirsi normali (che cosa ha la normalità di così attraente?), molti sognano il matrimonio, la colf, i nipotini e i nani in giardino. Io sogno una persona che mi faccia battere il cuore anche in mezzo a una tempesta! E se la incontrerò mai non vorrò sposarla. Non voglio inseguire gli etero sulle loro strade precostituite dal Sistema. Il matrimonio è un rito che sancisce l’accettazione della coppia da parte della famiglia e della società. Bè, fanculo la famiglia, che spesso ci odia quando ci scopre gay, e fanculo la società che ancora ci discrimina. Battiamoci per i diritti delle coppie di fatto, facciamoci rispettare per quello che siamo, non cerchiamo di assomigliare in tutto agli eterosessuali.

5) Capisco le esigenze metafisiche, pur essendo ateo, ma come ci si possa definire cattolici "praticando" vita gaia non lo capisco. E che liti se uno ricorda a queste Madri Teresa, che magari stanno in seminario, che Sodoma fece una brutta fine. E quelli che si irritano se critichi il Vaticano o il cristianesimo, che cosa credono? Che Dio li odi e sperano di essere perdonati per la loro "colpa" di essere omosessuali? Se è questione di "colpa", allora sono proprio cattolici e ipocriti come la maggior parte dei cattolici.

6)Come può un gay votare politici dichiaratamente razzisti ed omofobi? E non capirò mai chi dice : -Lottare per i diritti dei gay? Quali diritti?-.Questa assoluta mancanza di coscienza di se stessi mi atterrisce. Se davvero uno non ha consapevolezza dei propri diritti e si arrende al Sistema, allora non c’è lotta politica che serva, perché è la fine.

7) La curiosa tendenza a dire ti amo dopo un tempo ridicolo. L’amore è una cosa seria, non scambiamo infatuazione e passione per amore, anche i sentimenti vanno ponderati, anche se è giusto lasciarsi andare; ma l’amore cresce e si costruisce giorno dopo giorno; le relazioni umane sono complesse; dopo tre ore non posso già sapere se chi ho di fronte lo amerò davvero. Dire "ti amo" è diventata una moda? Invece i tradimenti, anche in corso di amore, non perdono mai il loro fascino…D’altronde l’amore è eterno…finché dura!

Trent Reznor

(-Se tu morissi ora, che cosa ne penseresti della tua vita?-Tyler Durden)

Carissimo Trent, sei stato così preciso ed organizzato da dividere la lettera in punti, che anch’io risponderò a punti (non quelli dei premi però…)

1) Non puoi semplificare tutto così (e detto da me…) E’ proprio "grazie" a quella pressione esterna a cui fai riferimento che molti non hanno la forza di agire/reagire; ma sono molte anche le persone che, serenamente, scelgono di sposarsi, che scelgono la bisessualità. Siamo diversi, lo dici anche tu, e meno male! Per quanto riguarda le sopracciglia rifatte: Mamma mia hai ragione!!… ma lo sai che spesso sono invece proprio gli etero, spinti dalle fidanzate, a farsi fare quell’orrore?

2) Si, lo so c’è ancora chi vuol "guarire"…ma che ci vuoi fare? Lo ripeto da tempo siate quel che siete…ma non per tutti è facile, ci vuole tempo e mooolta pazienza. Sono d’accordo che spesso chi critica è proprio chi dovrebbe stare zitto!

3) Sembra che oramai siamo calcolati il 7% della popolazione e non più un 5%..un pò troppi per me…troppa concorrenza…

4) Ma tu sei più drastico di me! Va bene che a te non interessi il matrimonio, ma non puoi decidere anche per gli altri! E se un gay invece preferisce "seguire gli etero sulle strade precostituite del sistema"? (come sei antico nell’esprimere questo concetto, bello mio!) Io poi non sono d’accordo nel mandare affanculo la famiglia, la società. Bisogna farci i conti, confrontarsi e capirsi. Io con la famiglia (la mia) ho un bellissimo rapporto, per cui non ne posso che parlare bene. Vedi come siamo diversi io e te rimanendo comunque insieme "diversi"? Vanno benissimo le coppie di fatto, per carità, ma cercherei di essere più elastico. Cavolo! questi etero avranno fatto anche qualcosa di buono no? Mi vengono in mente una serie di etero che se non hanno fatto niente di buono per lo meno boni lo sono loro! (una cazzata ogni tanto concedimela…)

5) Per questo punto sono assolutamente in disaccordo con te: invece contento con quello che ti fa tanto arrabbiare, ovvero la possibilità di essere cattolici e gay, o di essere cattolici e non omofobi! Conosco dei cattolici praticanti (Ciao Miguel!) molto illuminati. Non ti fermare all’orrore che il Vaticano rappresenta. Facevo anch’io questo errore.

6) Su questo punto invece sono totalmente d’accordo con te! sfondi una porta aperta! Pensa che io addirittura vieterei l’ingresso nei locali gay a chi vota partiti omofobi e razzisti. Anche perché se fosse per i partiti che loro votano, quei locali nemmeno esisterebbero! Ma ti prego non mi parlare ancora di Sistema ecc.. fa troppo anni ’70!

7) L’ultimo punto. Il più doloroso. Ehh l’amore…hai ragione si parla troppo presto di amore, di grandi storie, di meravigliose intese. Poi se la settimana successiva chiedi "ma come sta il tuo ragazzo?" ti rispondono "il mio ragazzo? ma sei pazzo? quella era solo una scopata!" e tu zitto. Il fatto è che tutti sogniamo "qualcuno che ci faccia battere il cuore anche in una tempesta"…Non so se dire ti amo va di moda. So solo che ci sono persone che parlano troppo presto e a sproposito. Ma sono persone, non gay o etero, solo persone, esseri umani che sbagliano, caro mio. Più che sindacare se è giusto dire ti amo oppure no, bisognerebbe riflettere prima di parlare , punto e basta! Bisogna essere sinceri, veri anche in questo caso. C’è chi vuol sempre sapere la verità sull’amore ( leggi le poesie di W. H. Auden!) a parte la mia amica Dominique che dice "No, vi prego mentitemi!". Per quanto riguarda il fascino che tu trovi nel tradimento, permettimi di essere in totale disaccordo. Se leggi la mia rubrica da un pò sai bene come la penso al riguardo.

Concluderò con un pensiero che spero apprezzerai: il mondo è bello perché è vario. O no?

Fabio

di Fabio Canino

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