“Ribelle – The Brave”, bambini al potere nel film d’animazione gender

L’opera Pixar sarà presentata al Festival Gay di Torino. Un evento per tutte le famiglie.

Non è facile parlare di omosessualità ai bambini, nonostante ci siano fior di psicologi che sostengono l’accreditata teoria secondo cui già a quattro anni l’orientamento sessuale abbia una sua definizione piuttosto precisa. Perciò il genere cartoon-animazione è spesso oggetto di accese polemiche se ha contenuti allusivi o, a maggior ragione, espressamente gender. Così il primo coming out ‘animato’, quello del culturista Mitch nel finale del multi-gotico ‘ParaNorman‘ scatenò le proteste del portale cattolico Patheus e un vivace dibattito negli States.

Domenica 4 maggio 2014 alle ore 10,30 presso il Cinema Massimo, il Torino Gay & Lesbian Film Festival, in collaborazione con la rivista Giovani Genitori e Famiglie Arcobaleno, associazione di genitori omosessuali, organizza la proiezione del film d’animazione Ribelle – The Brave. Il film è una divertente e avventurosa favola Pixar che racconta le peripezie della principessa Merida, la quale si adatta mal volentieri alle regole che la tradizione le impone.

L’iniziativa è rivolta a tutte le famiglie con bambini. Le due associazioni hanno coinvolto il TGLFF nella rassegna “Cinema con bebè” che, per il secondo anno consecutivo, propone due appuntamenti al mese, in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema, per avvicinare genitori e figli alla Settima Arte.

Come racconta Giorgio Pulini di Giovani Genitori: «Abbiamo trovato naturale portare una delle date di “Cinema con bebè” all’interno del Torino Gay & Lesbian Film Festival. È un’occasione utile anche per celebrare insieme alle Famiglie Arcobaleno, il 4 maggio, la Giornata Internazionale per l’Uguaglianza tra le Famiglie».

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Un importante appuntamento per il quale, come spiega Silvia Casassa di Famiglie Arcobaleno, un film come Ribelle non è stato scelto casualmente: «È una storia contro gli stereotipi di genere in cui una giovane principessa si ribella al suo destino e lotta per essere se stessa. Il conflitto è occasione di crescita per lei e per la madre.

Entrambe ne usciranno cambiate, arricchite, più forti e più unite».

Il film è stato incluso nel Focus – Famiglia 2.0, sezione composta da 14 titoli che raccontano le famiglie dal punto di vista dei genitori e dei figli.