SE IL GAY VA IN PARANOIA

"Sono insoddisfatto e annoiato, mi vedo grasso, smetto di mangiare". Un ragazzo di 20 anni. Molto confuso. Che trova banali gli amici gay. E inutile la psicologa. Ma la jena va giù dura.

Premettiamo subito che in questo momento dovrei studiare, ma questa mattina mi sono pesato e mi sono reso conto di essere ingrassato un po’. Allora, sono una checca isterica? Non direi, forse sono solo anoressico, pur non essendo troppo magro. Ho il complesso del peso, questo si. Mi è capitato di usare lassativi, prodotti dietetici o di fare digiuni lunghi una settimana, andare in giro come uno zombi per le strade di Roma e fare talmente tanto ‘senso’ da far allontanare tutte le persone che mi sedevano accanto dentro la metropolitana.

Cmq ho visto quanto peso (per la cronaca 1’80 per 77 kg), non mi andava bene e questo mi ha impedito di studiare. Ma non è di questo che voglio parlare. È questo il punto, voglio parlare, parlare. C’è solo un piccolo problema, con chi? Dalla psicologa ci sono già andato e non mi è sembrato particolarmente interessante. E come poteva esserlo? A dire il vero mi sono trovato bene i primi tempi, mi sfogavo e poi mi predisponevo psicologicamente allo sfogo. Vale a dire, prima di andare dalla psicologa ero convinto che questa seduta mi avrebbe fatto bene, che dopo mi sarei sentito meglio e alla fine per questa mia convinzione, mi sentivo meglio. Però col tempo mi sono reso conto che in effetti a quella poco fregava di quello che le dicevo. Spesso mi sbadigliava davanti. Le avrei voluto chiedere, ma che razza di psicologa sei? Se sbadigli vuol dire che non te ne frega un cazzo! Vabbé cmq, non ci vado più.

Amici gay non ne ho, più che altro conoscenti. Li sento al telefono spesso. Fidanzati? Macché. Sesso? Manco a parlarne. Locali gay? Non ci penso proprio. A dire il vero ci sono stato, a Roma, tipo un anno e mezzo fa. Il locale era carino, c’era poca gente, ma la cameriera era simpatica. Solo, boh, forse tutto dipendeva dalle persone con cui ci sono andato.

Però sapete cos’è il mio problema? Il senso di insoddisfazione. Avete presente quella strana sensazione che vi fa sentire ‘strani’ quando tornate a casa il sabato sera alle 4 di notte? Che vi fa sentire la necessità di non tornare subito a casa ma di fare un giro in macchina da soli, magari in silenzio o con la radio accesa?

Amici ne ho! Non è questo il punto. Credo che siano tutti etero, ma con loro mi trovo molto bene. Mi diverto. Con gli altri non è così, in particolar modo con gli amici gay. Sono… banali. Cmq non sento la necessità di averne altri. Ho già abbastanza amici. Però il senso di insoddisfazione rimane. Non si manifesta sempre. Ma c’è. Fino a qualche mese fa si era trasformato in sensazione di inutilità. Mi sentivo inutile. E vi sembra normale che un ragazzo di 20 anni si senta inutile? Forse.

Cmq ho deciso. Voglio smettere di mangiare. È quasi certo ormai, e poi lo faccio già. Mi verrebbe da chiedermi, ma cosa vai cercando? Amici ne hai, all’università va tutto bene, a casa.. beh, diciamo che con la mia famiglia non c’è più dialogo (e tutto iniziò da quando mi dichiarai sotto consiglio della mia psicologa), vita sentimentale? Quale vita sentimentale? Secondo voi, mi manca un ragazzo? Cosa mi manca? Spesso mi chiedo se in realtà sia etero. Beh ormai è quasi certo che questa idea dell’omosessualità mi è venuta in mente a causa dei continui commentini dei miei amici, per dirla breve, sono stato il frocio della classe per 8 anni, ma non mi ha mai fatto sentire particolarmente male questa cosa. I miei attuali amici sono i miei ex-compagni di classe e ora non si permetterebbero di trattarmi come mi trattavano prima. Anzi forse mi prendo in giro da solo io ora.

Sento sempre la necessità di andarmene, di cambiare posto. Quando sono dai miei, vorrei andare a casa mia, nella città dove studio. Quando sono all’università, vorrei tornare dai miei. Quando esco, vorrei stare a casa. Quando sono a casa, vorrei uscire. Forse sono solo un povero frocio paranoico del cazzo.

Ti ringrazio… H

Caro H, ho deciso di rispondere alla tua lettera perché quelli come te mi piacerebbe menarli, ma non potendo, mi sfogo in questa rubrica. Detesto le persone che si piangono addosso, che cercano di dare la colpa al mondo dei loro turbamenti, delle loro insoddisfazioni! Leggendo la tua lettera la tua vita (noiosa) è costellata d’incontri "non alla tua altezza".

Gli amici? pochi e nemmeno così interessanti. I gay? vade retro!!!! sono così banali!! La psicologa? beh inutile. Sai già qual’è il tuo problema, non ne hai bisogno, forse è lei ad avere bisogno di te… l’hai fatta sbadigliare… O era una stronza incompetente o era una strategia per farti capire qualcosa… mah! Certo, fidanzati non credo sia il caso di cercarli al momento, non ne troveresti alla tua altezza!! ma chi cazzo ti credi di essere? Ehi bello giù dalle nuvole! fly down!! scendi a terra e vivi!!

Troppo duro? Ti verrebbe da dire chi cazzo mi credo Io per trattarti così?! beh…forse hai ragione, ma sei tu che hai scritto a me e adesso mi ascolti. L’unica cosa seria che io leggo in questa lettera è questo velato rapporto negativo che hai con il cibo, o meglio, il valore negativo che tu dai al cibo! Ti parla uno eternamente a dieta. Come dicevo nel mio spettacolo Amici, Complici Amanti, di qualche anno fa "sono a dieta dal 1963!!" Questo però non vuol dire dimagrire così tanto per punirsi, per farsi del male, anzi! io le mie piccole diete (difficilissime! credimi) le faccio per stare meglio, per vedermi meglio, ma senza mai esagerare! Ma cosa credi di fare? di dare una botta di vita alla tua vita monotona? ma come ti permetti? lo sai che c’è gente che è morta per anoressia? e poi, se vogliamo entrare nel patetico: lo sai che ci sono milioni di persone che muoiono di fame ogni giorno nel mondo??!! Datti una mossa mio bel H!! Sicuramente il tuo status quo passa attraverso anche la tua non completa accettazione. E non dico solo come gay, ma proprio come ventenne!! Permettimi questa psicologia da talk show televisivo, ma se hai ascoltato una psicologa che aveva sonno e l’hai pagata, puoi ascoltare me, che non ti chiedo nemmeno un euro. Tutti, prima o poi, abbiamo avuto la sensazione di essere inutili, di non avere nessuno scopo, direzione, nella vita! Credimi, capita a tutti! ma poi bisogna alzarsi dal letto dell’apatia (che poeta!). Lo ripeto sempre e lo ripeterò anche a te H, nessuno, dico nessuno, può aiutarci se non ci vogliamo aiutarci per primi noi. Poi non diamo la colpa a questo o a quello!! I locali sono brutti, la gente non è interessante, tu sei grasso e che cazzo!! avrai anche tu un pregio, no? parti da lì! fanne tesoro, usalo come grimaldello! scardina la tua vita, cambiala completamente e cerca, se ti è possibile, di essere un pò più umile, serve sempre. Non voglio darti ragione nemmeno nell’ultima tua affermazione " forse sono solo un povero frocio paranoico del cazzo". No, secondo me non lo sei povero e paranoico del cazzo. Se no non ti porresti tutti questi quesiti! sei solo molto, ma molto confuso e hai difficoltà a trovare la strada giusta perché il tuo orgoglio ti fa credere sempre di essere troppo meglio di questo o di quello. Promettimi che questa cazzata del non mangiare è solo uno sfogo del momento di una povera pazza!! riscrivimi (ed insultami a tua volta se necessario) ma fammi sapere che mangi…magari con qualche accorgimento ma mangi regolarmente!!Io sto facendo una dieta dissociata (carboidrati a pranzo e proteine la sera) e funziona….