“Sex”, gli strepitosi giri di lenzuola bisex con Munhoz e Ruiz

Esce al cinema la commedia sentimentalmente scorretta con le due rivelazioni spagnole

Si chiama Jazz ma è tutta un’altra musica. Scrittrice di successo, ‘pentasessuale’ (dice lei, se esistessero cinque sessi), è una delle protagoniste della commedia sentimentalmente scorretta “SEX”, opera terza dello spagnolo Miguel Angel Lamata in uscita oggi per Socialmovie in occasione della Festa del Cinema con biglietto a tre euro.

Jazz è interpretata dal sorriso fatale di Norma Ruiz ed è l’autrice di un bestseller rosa sul gossip al vertice, da cui Almodovar ha ricavato un adattamento: successo assicurato. Indipendente, ribelle, indomabile, è una femme dominante di grande fascino ed è pienamente consapevole del potere seduttivo che esercita sia nei confronti dei maschi che in quelli delle femmine. Di lei s’invaghisce l’inibita Celeste che non ha mai avuto un orgasmo. Ma Celeste è attratta anche da Nardo, il bel Miguel Angel Munhoz che illuminava la serie tv “Paso Adelante” su Italia Uno, bruno mediterraneo tutto testosterone e anima selvaggia o presunta tale.

I più giovani impazziranno per lui. Ma di Celeste è innamorato il giovane professore universitario Juanjo che a sua volta è attratto dalla stessa

Jazz, in una vorticosa ronde sentimentale che coinvolge anche Rebecca, la quale però non si chiama realmente così: di lei s’innamora Nico, un manipolatore nato, che da bambino, mentre i suoi compagni ancora leggevano i fumetti, divorava le opere complete di Machiavelli e la storia dei Borgia. Crescendo, si è dedicato come attività extrascolastica anche al traffico di droga, giusto per gradire. È convinto che, quando a cinque anni lo hanno operato di angina, gli abbiano asportato anche la morale e gli scrupoli, per cui non può che innamorarsi di una donna che odia, proprio Rebecca, la sua compagna di corso, o meglio una donna che lui crede che si chiami proprio così. “L’amore è qualcosa di meraviglioso che tira fuori il peggio di noi”, ci dice Lamata, quindi garantisce nevrosi e insicurezze alla Woody Allen in una romantica guerra dei sessi affrontata con le armi della satira.

“SEX è la mia pellicola più personale – spiega il regista -. Con questo non voglio dire che sia allusiva alla mia vita personale… O sì? “SEX” è uno dei primi trattamenti che ho scritto, ispirato ad alcune esperienze che ho avuto quando lavoravo come professore a Saragozza. È stato un modo per avvicinarmi al cinema che più mi piace, un po’ come trattare le storie firmate da Woody Allen o Judd Apatow con la prospettiva di un film d’azione”.