Spettacolo: Amanda Lear non vuole trans intorno

Amanda Lear: “Tenete lontani i trans!” La cantante ha chiesto l’allontanamento delle persone transgender, lo denuncia l’Arcigay di Milano.

MILANO – Il Comitato Provinciale Arcigay di Milano ha denunciato il comportamento assai singolare della cantante Amanda Lear, che ha chiesto che fossero tenute lontano da lei le persone transgender. Ieri sera, spiega il comunicato, invitata alla serata domenicale in discoteca organizzata dall’Arcigay di Milano, Amanda Lear ha rifiutato di salire sul palco insieme alle drag queen che animano la serata. Già prima di arrivare aveva chiesto che fosse impedito alle persone transessuali di avvicinarla nel corso della serata e di vietare che potessero essere scattate fotografie in loro compagnia. Alla richiesta di chiarimenti avanzata dagli organizzatori la signora ha giustificato la sua richiesta con il fatto che voleva evitare che apparissero sue immagini contornate da personaggi volgari e seminudi facendo di tutta l’erba un fascio e offendendo centinaia di persone che vivono, anche con sofferenza ma con grande dignità, il disagio di genere. «Abbiamo cercato di capire cosa la signora Lear intendesse con le sue parole» racconta Paolo Ferigo, presidente di Arcigay Milano «ma non ha voluto sentire ragioni. Ha rifiutato categoricamente di confrontarsi e alla proposta di spiegare dal palco i suoi perché, ha detto che era disposta a farlo ma che sarebbe stata offensiva!»

«È incredibile pensare che una persona dello spettacolo che ha impostato l’inizio della sua carriera partendo proprio dalla sua ambiguità di genere- continua Amedeo Patrizi vicepresidente dell’Associazione – possa dimostrarsi cosi piena di pregiudizi. Un’altra delle icone gay, dopo Patty Pravo e Renato Zero, che si scopre essere tutt’altro che amica del popolo gay lesbo e trans. Non abbiamo potuto fare altro che invitare la signora Lear a lasciare il locale e spiegare al pubblico le ragioni della nostra decisione. E il pubblico, composto da centinaia di persone, ha capito e applaudito la scelta. Non vogliamo più accettare passivamente questi atteggiamenti omofobici e transfobici da qualsiasi parte arrivino. Abbiamo smesso di far finta di nulla e abbassare la testa – ha concluso Patrizi – La nostra dignità non è un compromesso.» L’aperitivo domenicale dell’Arcigay di Milano è un evento che si ripete da ormai cinque anni e che accoglie ogni settimana oltre duemila persone di tutte le età, soprattutto gay, ma anche lesbiche e trans e molti eterosessuali, in uno spirito di apertura, amicizia e allegria che parte già dal nome: “Join the Gap”, unisci le differenze, riduci le distanze.

Ti suggeriamo anche  Dal Sudafrica al mondo: chi è Nakhane, star androgina tra musica e cinema