TORNANO LE GIORNATE DI CINEMA GAY

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La seconda edizione delle 'Giornate di Cinema Omosessuale' si svolgerà durante il Festival di Venezia dal 5 al 7 settembre. Tra i titoli, la fiction della BBC 'The...

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Tornano al Lido, durante il 63esimo Festival di Venezia, le tre Giornate di Cinema Omosessuale (5, 6 e 7 settembre) organizzate da CinemArte insieme a Gay.Tv, Comune e Provincia di Venezia. La sede sarà la stessa dell’anno scorso, il Cinema Astra di Via Corfù 12, a due passi dall’imbarcadero.

Tra i titoli presentati, tutti in digitale, l’attesa fiction in tre puntate di un’ora The Line Of Beauty di Saul Dibb che aprirà le altrettante serate della manifestazione. Prodotta dalla tv inglese BBC, ‘The Line of Beauty’ (‘La linea della bellezza’) è tratta dal romanzo Man Booker di Alan Hollinghurst, autore 52enne inglese il cui La biblioteca della piscina era stato definito da Tondelli «un bel romanzo sulla dolce vita di una Londra pre-Aids in cui l’autore è bravissimo nel disseminare ironia, gusto del paradosso e del non-sense». Potremo vedere anche Colma: The Musical di Richard Wong, cantato per l’80% e ambientato nell’omonimo quartiere residenziale di San Francisco, su tre diciottenni con varie difficoltà nel rapporto coi genitori e nel trovare il primo impiego.

Non mancherà il primo film gay coprodotto con capitali nigeriani e girato a Londra, Rag Tag

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Non mancherà il primo film gay coprodotto con capitali nigeriani e girato a Londra, Rag Tag di Adaora Nwandu, su due compagni di gioco, appunto Rag e Tag , che si ritrovano dopo molti anni quando uno dei due si sta per sposare e riscoprono che li lega qualcosa di più di una semplice amicizia. Di italiano potremo forse vedere la docufiction Ma la Spagna non era cattolica? di Peter Marcias su ciò che pensano gli italiani riguardo alle riforme di Zapatero. Infine, in collaborazione con l’Australian Film Commission e ‘Circuito Off’, verrà proposta una selezione tra i migliori corti australiani degli ultimi due anni.

Riguardo alla possibilità di integrare l’evento col Festival di Venezia, il direttore Daniel N. Casagrande, che presenterà il programma stasera alle 20.00 all’interno di ‘Happy Hour’ su Gay.tv, ci ha spiegato come stanno le cose: «In seguito a una telefonata ricevuta da Luigi Cuciniello, responsabile del settore cinema della Biennale, mi era stata fatta una proposta: non farne una sezione vera e propria ma trasformarne il tutto in un evento collaterale di un giorno soltanto. È da vedere se l’anno prossimo ci sarà la possibilità di renderla ufficiale all’interno del Festival di Venezia: Müller voleva che fosse una sezione della Mostra nello stile della ‘Giornata degli Autori’, organizzata esternamente e autogestita ma riconosciuta dal Festival, al pari della Settimana della Critica. La Biennale non sta trovando la strada giusta per mettere d’accordo tutte le anime. I contatti ci sono stati, ma per ora non è stata ancora trovata la forma corretta da dare alla manifestazione».

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