Tra anticipi e rinvii ecco tutto il cinema gay del 2010

Anticipata al 15 gennaio l’uscita italiana di “A Single Man” mentre a marzo vedremo la coppia gay Carrey & McGregor e il nuovo Ozpetek con Scamarcio omo. Rinviato a tarda primavera “Broderskab”.

Anticipazioni, rinvii, spostamenti strategici. Si aggiornano a fine anno le uscite un po’ ‘ballerine’ dei film del 2010 e anche per i titoli queer ci sono interessanti novità. Nonostante si temesse un rinvio a marzo per sfruttare l’onda lunga degli Oscar, è stata anticipata di una settimana l’uscita italiana del film gay dell’anno, "A Single Man" di Tom Ford, che potremo vedere dal 15 gennaio grazie alla casa di distribuzione Archibald di Vania Traxler, sempre molto attenta a monitorare il panorama cinequeer internazionale. Forte di tre candidature ai Golden Globes e in pole position per la nomination agli Oscar di Colin Firth e Julianne Moore (sarebbe il modo giusto per coronare le quattro candidature di quest’ultima andate sempre a vuoto), potrebbe davvero diventare un cult alla stregua di "Milk" e "I segreti di Brokeback Mountain".

Lo stesso giorno uscirà per Tucker Film un curioso film giapponese vincitore l’anno scorso dell’Oscar come miglior pellicola straniera, "Departures" di Yojiro Takita su un violoncellista che perde l’impiego e si reinventa cerimoniere funebre. Dovrà organizzare il funerale di una transessuale i cui documenti risultano però quelli di un uomo. Per il resto, però, sarà un inizio d’anno in realtà abbastanza avaro di film queer: dai listini delle case di distribuzione i titoli d’interesse glbt compaiono solo dal mese di marzo ma perlomeno sono davvero pezzi da novanta. Esce finalmente il 5 marzo grazie a Lucky Red una delle commedie gay più esilaranti degli ultimi anni, "I love you Phillip Morris" della coppia (artistica) formata da Glenn Ficarra e John Requa, presentata con successo alla Quinzaine di Cannes l’anno scorso.

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Tratta da un romanzo di Steve McVicar ispirato a una storia vera, racconta del pluriergastolano Steven Russell, truffatore recidivo che si innamora di un compagno di cella per il quale organizza rocambolesche evasioni dal carcere. Strepitoso il credibile protagonista Jim Carrey, camaleontico come sempre, affiancato da un dolce e remissivo Ewan McGregor (sarà probabilmente la cinecoppia gay del 2010, vista la ‘singletudine’ degli altri protagonisti queer). Il titolo italiano sarà sicuramente un altro – per evitare di confondere il pubblico che potrebbe confonderlo per assonanza al celebre produttore di sigarette e a un altro film già distribuito da Lucky Red, "Thank you for smoking" – ma non è stato ancora deciso.

Una settimana dopo, il 12 marzo, esce l’atteso "Mine vaganti" di Ferzan Ozpetek. Abbiamo visto il trailer e ci sembra una pellicola più virata verso la commedia leggera con spunti comici di quanto ci aspettassimo, con qualche dialogo surreal-camp in stile Corsicato. Forse il regista italo-turco ha voluto scrollarsi di dosso quella patina di angoscia esistenziale che caratterizzava gli ultimi titoli "Saturno contro" e "Un giorno perfetto" con un film solare e ottimista su un giovane salentino gay, Tommaso (Riccardo Scamarcio) che torna dopo alcuni anni a Lecce dove rincontrerà tutti i parenti che mal accettano la sua omosessualità anche perché vorrebbero vederlo a fianco del fratello Antonio nella gestione del pastificio di famiglia. Nel composito cast, oltre a Nicole Grimaudo, Alessandro Preziosi, Elena Sofia Ricci, Ilaria Occhini e Carolina Crescentina, ritroviamo anche i ‘fedelissimi’ Lunetta Savino e Ennio Fantastichini.È stato rimandato invece in tarda primavera ma non ha ancora una data certa d’uscita il vincitore del festival di Roma su una coppia di gay neonazi, "Broderskab" ("Fratellanza") dell’emergente danese Nicolo Donato.

Entro la prima metà dell’anno dovrebbero uscire per Archibald due titoli di Venezia, il caustico "Life during wartime" di Todd Solondz sul tema della pedofilia e la commedia ursina "Gordos" di Daniel Sanchez Arevalo, nonché una bizzarra commedia passata a Cannes, "Humpday" di Lynn Shelton, su due amici etero che devono girare, come autori e attori, un film porno gay per un festival underground. È stato invece acquistato da Mikado il dramma di Guadagnino "Io sono l’amore" con Tilda Swinton e Alba Rohrwacher.

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Dovremo infine aspettare il 4 giugno 2010 per l’atteso seguito del "Sex and the City" cinematografico in cui, finalmente, Stanford e Anthony si sposeranno nientemeno che sulle note di "Single Ladies" cantata da Liza Minnelli. E magari, in quella data, potranno farlo davvero tutti gli americani…