Tutti a Parigi con Silvio Muccino

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Esce a San Valentino la sfida personale di Silvio Muccino, "Parlami d'amore", di cui è regista, sceneggiatore e protagonista. Con concorso annesso per vincere un romantico weekend a...

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Occhietto sornione, capello fluente, un fisico rimpolpato ad hoc: dopo due anni di silenzio pressoché assoluto torna Muccino junior, ossia il ‘verdoniano’ Silvio, nella tripla (e impegnativa) veste di regista, sceneggiatore e interprete del film nostrano di San Valentino, Parlami d’amore.

Ecco, visto che non c’è alcun film a tematica glbt per la festa degli innamorati, la nostra proposta di quest’anno è davvero trasgressiva: perché non provare con la quintessenza del sacro dardo etero in nome del nuovo cinema italiano sempre avvolto da pregiudizi e sospetto? Ma attenzione, questa volta non si tratta delle solite schermaglie tra adolescenti un po’ viziatelli e sostanzialmente aproblematici in stile Moccia, bensì di un vero e proprio film drammatico che si scioglie in un’adrenalinica commedia di educazione sentimentale in nome di un travolgente amour fou in versione ‘alto scarto d’età’ (lei molto più grande di lui).

Tratto dall’omonimo romanzo scritto da Muccino insieme alla cinquantenne Carla Vangelista, intorno alla quale si era sollevato il gossip poi smentito di un flirt tra i due, è incentrato sulle vicende del venticinquenne Sasha, cresciuto in una comunità per tossici, Borgo Fiorito, pur non essendosi mai drogato, ma unicamente per colpa di due genitori sballati, un papà che l’ha lasciato orfano troppo presto e una mamma che l’ha ugualmente abbandonato al suo destino facendo perdere le proprie tracce. L’inquieto Sasha è legato da un rapporto problematico con la figlia di uno dei benefattori del centro di recupero, l’umbratile Benedetta, (un’inedita Carolina Crescentini tutta occhiaie e visino sbattuto) ma un giorno si scontra in senso proprio e figurato con una fascinosa professoressa quarantenne, Nicole (Aitana Sánchez Gijon, lanciata da Bigas Luna), ‘mal sposata’ dopo la scomparsa prematura del suo grande amore suicida e in perenne conflitto con i fantasmi di un difficile passato. Ma, come si dice nel film, "la vita è prepotente, non tiene conto della volontà degli esseri umani" e  il percorso di Sasha e Nicole sarà una lenta rinascita verso un futuro di consapevolezza, grazie anche a una piccola bastardina che necessità di costanti cure, coinvolta nell’incidente d’auto in cui si conoscono i protagonisti.

Particolarmente studiata è la colonna sonora, con classici di Charles Trenet e Chet Baker ma anche un inedito della superfriendly Skin, l’insinuante Tear Down These Houses scritta dal valido Andrea Guerra, già autore della splendida Gocce di memoria, il main theme dell’ozpetekiano La finestra di fronte. Curiosità: in una scena romantica è possibile ammirare (ma che effetto farà?) Silvio Muccino truccato da donna dalla sua partner.

Chi andrà a vedere Parlami d’amore in una delle sale del circuito Warner Village Cinema potrà inoltre partecipare a un concorso che prevede l’assegnazione di tre weekend a Parigi con pernottamento in hotel a quattro stelle: basterà compilare un’apposita cartolina e imbucarla entro il 28 febbraio in un’urna sigillata predisposta nella hall del cinema.

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