TUTTI I GAY FESTIVAL DEL MONDO

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Sipario aperto su Venezia '63. Secondo il presidente della commissione cinema della CEI il cinema gay non esiste dunque un festival specifico non s'ha da fare. Eppure nel...

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VENEZIA – La recente polemica sulle Giornate di Cinema Omosessuale, al Lido di Venezia dal 5 al 7 settembre, e sull’istituzione di un premio di cinema GLBT tra i film della Mostra del Cinema di Venezia ha attirato le critiche di qualche politicante da strapazzo e di moralisti che sembra ancora vivano nel medioevo. Tra i contrari non poteva mancare un esponente della Conferenza Episcopale Italiana che, tra le sue molteplici polipesche diramazioni, ha anche una Commissione Cinema che è presieduta da don Dario Viganò.

Secondo Viganò «Non esiste nemmeno secondo i critici più esperti, una definizione di cinema omosessuale. Così come non c’è un cinema eterosessuale. Esiste, invece, il cinema, punto e basta. L’operazione, dunque, così come è stata ideata utilizzando come cassa di risonanza la Mostra internazionale del cinema di Venezia, non fa altro che creare una “tribù per addetti” che si autorappresenta e così facendo esclude tutti gli altri». In ambito laico Vittorio Sgarbi sostiene più o meno la stessa cosa, affermando che «istituire un premio per la cinematografia rappresenta una limitazione della libertà, la fine proprio della libertà gay, considerata tipo ghetto». Nel caso in questione è stato specificato che non si tratterà di una rassegna separata ma di un premio tra i film presentati alla mostra. Tuttavia esistono molti festival dedicati al cinema omosessuale e l’accusa di essere “ghetto” sembra estendersi anche a questi, il che è ridicolo. È un po’ come dire, ad esempio, che il Giffoni Film Festival, dedicato al cinema per i ragazzi e la gioventù, non andrebbe fatto perché sarebbe ghettizzante. In base a questo bislacco ragionamento anche tutti i festival di cinema specializzati (dal fantastico al documentaristico) sarebbero “ghetti” o “tribù” chiuse, quando invece svolgono la funzione di dare visibilità a certe tipologie ben specifiche di cinema.
Esiste davvero il cinema omosessuale?
Se un filone di “cinema omosessuale” non esistesse, come sostiene Viganò, proprio non si spiega come mai ogni anno si svolgano in varie parti del mondo moltissimi festival cinematografici a tematica GLBT. Vediamone una (parziale) panoramica. Da ben 20 anni a gennaio in Belgio c’è il Brussels Lesbian and Gay Film Festival. A febbraio a

Sydney in Australia in concomitanza con il Mardi Gras c’è il Mardi Gras Film Festival la cui prossima edizione, la 14ma, si terrà dal 15 al 25 febbraio 2007. Quest’anno ha festeggiato la prima decade di gay cinema l’Out Far! Lesbian & Gay Film Festival di Phoenix, in Arizona, mentre a Kingston, in Ontario, Canada, si svolge il Reel Out Queer Film + Video Festival. Febbraio è anche il mese del Festival del Cinema di Berlino in collegato al quale dal 1987 viene assegnato il Teddy Award inerente le migliori pellicole queer viste alla Berlinale. Dal momento che l’Australia non è solo Sydney e Mardi Gras a

Melbourne ogni marzo si svolge il Melbourne Queer Film Festival che nel 2007 sarà al 17mo anno di vita. I festival di cinema GLBT non si svolgono solo nelle grosse metropoli, ad esempio in California si tiene ad Alameda il Southern Alameda County Gay and Lesbian Film Festival, al momento sprovvisto di sito internet. Sempre a marzo in Finlandia c’è il Reykjavík L&G Film Festival. All’inizio di aprile a Londra c’è il London Lesbian & Gay Film Festival, 20esima edizione, e negli USA il East Bay Queer Film Festival, al settimo anno. Da oltre 20 anni a Torino si tiene Da Sodoma a Hollywood, manifestazione storica in ambito italiano che tornerà per la 22ma volta dal 19 al 26 aprile 2007. A maggio in Inghilterra, a Manchester, c’è il Queer Up North, mentre in Belgio, a Bruxelles, da 5 anni tocca al Pink Screens Alternative Gender Film Festival.
Il cinema lesbico ha uno spazio tutto suo
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Il cinema lesbico ha uno spazio tutto suo a London, Ontario, grazie al London Lesbian Film Festival, giunto alla 15ma edizione, mentre sempre in Canada dal 17 al 27 maggio 2007 si terrà per il 17° anno l’Inside Out Toronto Lesbian and Gay Film and Video Festival. Alle Hawaii il Rainbow Film Festival lo scorso maggio ha compiuto 17 anni.
Dal Pacifico al Sud America, alla vecchia Europa
Tornando in Europa nella vicina Austria a giugno tocca a Identities ovvero il Vienna’s Queer Film Festival che è ormai il secondo maggior festival internazionale di cinema della città, con la prossima edizione già annunciata tra il 7 e il 15 giugno 2007. In Ungheria il Festival del cinema GLBT è associato agli eventi del Pride di Budapest e ha già superato le 10 edizioni. In Nuova Zelanda sono 12 le edizioni del Festival OutTakes che tocca ogni anno le città principali della nazione. A Milano il Festival Internazionale di Cinema GayLesbico & Queer Culture ha raggiunto quest’anno le due decadi di vita ma è San Francisco, la capitale gay degli Stati Uniti, che detiene il primato del festival cinematografico a tematica omosessuale più longevo: Frameline, il San Francisco International LGBT Film Festival, ha compito quest’anno i 30 anni di vita con un’affluenza record di quasi 62.000 spettatori. In luglio i cineocchi gay sono puntati su Los Angeles, dove ha luogo Outfest che il prossimo anno festeggerà i cinque lustri mentre è arrivato alle 15 edizioni in Giappone il Tokyo International Lesbian & Gay Film Festival. In Spagna alla Mostra Internacional de cine gay i lesbià de Barcelona molto democraticamente sono i voti del pubblico a eleggere il film vincitore. Agosto è il mese del Vancouver Queer Film Festival mentre settembre vede di scena il Fresno Reel Pride Annual Gay & Lesbian Film Festival. Nello stesso mese all’Università dell’Arizona dal 1993 ogni anno il Lesbian Looks presenta una selezione di lungo e cortometraggi e film sperimentali. In Portogallo dal 15 al 24 settembre 2006 si celebra il decennale del Festival del Cinema G&L di Lisbona, che ha il patrocinio del Ministero della Cultura. Ottobre è il mese del Copenhagen Gay&Lesbian Film Festival, rassegna danese giunta con orgoglio quest’anno alla sua 21ma edizione, e del Sacramento International Gay and Lesbian Film Festival che nell’edizione di quest’anno tocca i tre lustri di vita. Cinema lesbico a Berlino con il Lesben Film Festival, la cui 21ma edizione si terrà quest’anno dal 10 al 15 ottobre. Densissimo il calendario di novembre con ancora Canada in azione con Image+Nation, Festival Internazionale di Cinema LGBT di Montreal, mentre a

Parigi compie quest’anno 12 anni il Festival de Films Gays & Lesbiens du Paris. In Brasile è arrivato alla 14ma edizione il Festival Mix Brasil, rassegna su pellicola e video dedicata alla diversità sessuale che si terrà quest’anno a San Paolo dal 9 al 19 novembre per andare poi in giro per il paese, col patrocinio del Governo Federale brasiliano. Sempre a novembre, ma nella Repubblica Ceca, c’è il festival gay & lesbico Mezipatra, a Praga, che è al suo 6° anno di vita. In Finlandia il VinoKino si tiene verso la fine di novembre prima a Turku e poi a Helsinki. Non poteva mancare un film a tematica omosessuale in una delle capitali mondiali della tolleranza, Amsterdam, dove in dicembre il Roze Fildagen international gay/lesbian film festival taglierà quest’anno il traguardo del decennale.
Libertà di esistere e di essere visibili
Tutti questi citati non sono che una parte dei festival e rassegne del genere nel mondo libero, in tutte quelle nazioni che ne consentono lo svolgimento. Non ci sono rassegne di cinema omosessuale dove c’è poca libertà e poco rispetto per i diritti civili e in tutti quei paesi, in particolare nel mondo islamico, dove non c’è separazione tra Stato e religione. In generale l’interesse dei cinefili per queste rassegne di cinema a tema è molto alto, il che non significa che non esistano festival gay che sono nati e finiti nel giro di un anno, come in Colorado l’Aspen Gay and Lesbian Film Festival, che si è tenuto solo nel 2003. In definitiva don Viganò, l'”espertone” di cinema della Conferenza dei Vescovi, deve forse essersi confuso: un conto è dire che una cosa non esiste, un altro è che una cosa si vorrebbe non esistesse.
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