Una giornata particolare nella versione restaurata sarà al Togay

Al Festival lgbt di Torino (4-9 maggio) il cult di Scola presentato dalla figlia Silvia

Sarà presentata al prossimo Torino Gay & Lesbian Film Festival (4-9 maggio) la versione restaurata di Una giornata particolare, capolavoro fondativo gay datato 1977 di Ettore Scola, deceduto il 16 gennaio di quest’anno. Sarà presente al Cinema Massimo la figlia Silvia che spiegherà il complesso procedimento di restauro effettuato a cura del Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata di Bologna, con la supervisione di Luciano Tovoli.

Ai tempi, per ottenere quel particolare effetto di colore desaturato, Ettore Scola e il suo direttore della fotografia Pasqualino De Santis, utilizzarono un sistema di stampa innovativo, chiamato ENR, messo a punto in quegli anni nei laboratori della Technicolor.

Per ricostruire quel particolare tono fotografico, si è ripartiti dai negativi originali, acquisiti digitalmente mediante scanner a risoluzione 4K, e si è in seguito attuato un attento grading del colore per test successivi. Questo lavoro è valso al film il Leone per il miglior restauro al Festival di Venezia 2014.

In una nota stampa, Ettore Scola spiegò che “Già in partenza tutto quello che riguardava l’ambientazione e tutti i capi di vestiario erano stati decolorati. Poi girammo con un filtro speciale, e quindi decolorammo ancora in stampa. E questo non fu soltanto per fare assomigliare maggiormente la fotografia ai pezzi di documentario con cui avevo aperto il film, ma perché i ricordi miei, della casa in cui abitavo a Piazza Vittorio a quell’epoca, sono in quella tonalità. Il colore della Roma di quei tempi nel mio ricordo è un non colore neanche tanto grigio ma un po’ chiuso, un po’ spesso, come quello di una nebbia dentro le stanze, che poi al film è servito come lieve simbolo – anche se io i simbolismi li amo poco – di chiusura, di prigione; anche lì di esclusione”.

Il 31esimo Togay presenterà 84 film tra lungometraggi, corti e documentari, di cui otto anteprime mondiali, un’anteprima europea e 56 anteprime italiane.

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La sezione Km 0: gli italiani comprenderà 18 film e altrettanti sono quelli statunitensi presenti al festival. Seguono la Germania (nove titoli), la Gran Bretagna (sei), Canada e Francia, entrambi con cinque film. Si potranno vedere opere anche da Cuba, India, Irak, Taiwan, Tunisia, Vietnam e altri Paesi del mondo.

È previsto un omaggio a David Bowie con una selezione dai suoi videoclip più significativi e al critico Gianni Rondolino, recentemente scomparso, con la proiezione di un film da lui molto amato, Un chant d’amour (1950) di Jean Genet.

Il Torino Gay & Lesbian Film Festival è diretto da Giovanni Minerba e amministrato dal 2005 dal Museo Nazionale del Cinema di Torino col patrocinio del MiBACT – Direzione generale per il Cinema, della Regione Piemonte e del Comune di Torino.