UNO SCHERZO MORTALE

Voleva essere una provocazione, è finita in tragedia. Un bigliettino anonimo a un uomo sposato che frequentava una spiaggia gay. Ma lui si è impiccato. E l’autore del biglietto scrive alla jena.

Cara Iena, chi ti scrive è un vero animale; almeno è così che mi sento ora. Pensavo di essere maturato di avere raggiunto quello che cercavo da tempo, essere fiero di me stesso ma…sono un vero testa di cazzo. Non tanto tempo fa ho fatto uno scherzo a una persona; un uomo sposato che avevo visto frequentare una spiaggia gay, cosa ho fatto? il solito bigliettino cretino. Mi hanno detto che questa persona si è impiccata. Non hai idea di come mi sento, sapevo di fare una stronzata sapevo che non erano cazzi miei, il personaggio in questione mi stava sulle scatole ma non avrei mai pensato che si sarebbe arrivato a tanto. Sto cercando di pensare a delle scusanti, aveva altri problemi, era malato o cose così ma la coscienza mi dice che è per uno scherzo troppo pesante (che poi non chiamerei scherzo ma infamia)una persona ci ha rimesso la vita. Non cerco da te o da nessun altro la assoluzione, se ho fatto una stronzata così è giusto che paghi, ma dovevo sfogarmi e mi vergogno a parlare in giro di questa cosa; ho sofferto tanto nella vita sai sono una persona molto sola e non sono cattivo ho tanto amore dentro e come ti dicevo questa cosa è arrivata in un momento in cui avevo raggiunto un buon equilibrio. Grazie e scusami per lo sfogo, e chiedo scusa a quella persona e alla sua famiglia.

– Lettera firmata –

Carissimo,

per una volta sarò breve oltre che schietto. Va da se che quello che hai fatto è una grande (forse la più grande) stronzata che tu potessi fare, ma certo è inutile infierire su una persona che, mi sembra, abbia perfettamente capito e si sia pentita, ammesso che il pentimento serva a qualcosa. Quello che vorrei dirti, però, è che sicuramente la persona vittima (mai parola fu più appropriata…) della tua cazzata, aveva altri problemi.

Problemi che lo hanno portato a fare poi questo gesto estremo. Tu hai contribuito, come si suol dire, a far traboccare un vaso già pieno. Certo, per poter parlare più approfonditamente di questa cosa, bisognerebbe avere più elementi, conoscere di più la persona che si è uccisa. Una persona sicuramente sensibile. Ma probabilmente già in forte crisi prima del tuo ‘scherzo’.

Chissà, forse pensava di togliersi la vita già da molto tempo, e nessuno l’ha capito.

Ma vedi, io sono amareggiato soprattutto per il fatto che questo scherzo meschino sia stato fatto da un gay ad un altro gay. Non con questo che tra i gay non ci siano stronzi, per carità, ma visto che la difficoltà di accettarsi presumo l’abbia vissuta anche tu, pensavo fosse servita perlomeno a capire il tuo prossimo, chi ancora non è riuscito a superare questa fase e forse non ce la farà mai. Ma sono solo parole.

Voglio sperare davvero che quello che mi dici "non sono cattivo e ho tanto amore dentro" tu possa iniziare a dimostrarlo con i fatti. Metti a frutto questa tua sofferenza, questo tuo disagio. Trasformalo in energia positiva per gli altri. Non dico di trasformarti in una nuova Madre Teresa di Calcutta, ma sono sicuro che hai capito cosa intendo C’è una bellissima canzone di Ivano Fossati cantata da Loredana Bertè che recita: "dedicato ai cattivi, che poi così cattivi non sono mai…" Io spero perlomeno che non lo sarai più, mai più. Per il resto, solo il tempo ci suggerirà cosa dire di più sensato, cosa fare di più saggio.