Valeria Bruni Tedeschi confessa: «Sarebbe bello innamorarsi di una donna»

Valeria Bruni Tedeschi è pazza di Valeria Golino, sua co-protagonista ne I Villeggianti, dal 7 marzo in sala.

Presentato fuori Concorso all’ultima Mostra del Cinema di Venezia, I Villeggianti di Valeria Bruni Tedeschi uscirà nelle sale d’Italia il prossimo 7 marzo. Interpretato dalla stessa Bruni Tedeschi, Pierre Arditi, Valeria Golino, Riccardo Scamarcio, Noemie Lvovsky, Yolande Moreau, Laurent Stocker e Bruno Raffaelli, il film è ambientato in una grande e bella proprietà in Costa Azzurra. Un posto che sembra essere fuori dal tempo e protetto dal mondo. Protagonista Anna, che arriva con sua figlia per qualche giorno di vacanza. In mezzo alla sua famiglia, ai loro amici e al personale di servizio, Anna deve gestire la sua recente separazione e la scrittura del suo prossimo film. Dietro le risate, la rabbia, i segreti, nascono rapporti di supremazia, paure e desideri. Ognuno si tappa le orecchie dai rumori del mondo e deve arrangiarsi con il mistero della propria esistenza…

Intervistata dal Corriere della Sera, Valeria, vincitrice di 4 David di Donatello, 2 Nastri e un Cèsar, è tornata a parlar della propria vita privata, che l’ha vista a lungo far coppia con il più giovane Louis Garrel, suo compagno per 5 anni e con cui ha adottato una bimba africana, Céline.

«C’è una frase del film che dice che le separazioni sono il più grande dolore, ci ricongiungono a degli spaventi infantili, come l’abbandono. Difficile dire quale sia stata la più dolorosa: i divorzi sono dei disastri perché va in frantumi il focolare che abbiamo costruito per proteggerci dal tempo che passa». «Si è imposta l’ordinarietà del divorzio, ma anche a me è successo di lasciare. La differenza è che quando abbandoni sei più in un ruolo da adulto, quando vieni abbandonato sei nello stato di un bebè».

Sul set de I Villeggianti, splendida l’alchimia con Valeria Golino, con cui aveva già recitato nel 2014, ne Il capitale umano di Paolo Virzì.

«L’ho voluta perché è una attrice strepitosa. Poi averla sul set mi dà allegria: la sento organicamente mia sorella, il mio doppio, anche per il fatto che si chiama come me. È intelligente, mi stupisce sempre con la sua originalità di pensiero e poi fisicamente è la donna che vorrei essere: faccio moltissimi sogni con lei, il mio inconscio la usa per dirmi cose di me».

Parole, quelle della Bruni Tedeschi, che parrebbero far pensare quasi ad un innamoramento.

«Ha eleganza, grazia e dignità. A volte si è amici di qualcuno perché ci piace, perché si ha voglia di vederlo arrivare e guardarlo. Però la cosa si ferma lì: sto girando un film con Dominique Moll in cui ho una storia erotica con una ragazza e ho capito in via definitiva che non sono omosessuale. Peccato, perché con le donne mi trovo bene e poi avrei avuto un sacco di chance in più di innamorarmi, dato che siamo il doppio…».

 

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